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Montichiari: vince Forster, ma Fontana incanta

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Come alla Montagnetta di Milano, anche la terza prova degli Internazionali d’Italia ha confermato come il livello dei cross country del principale circuito italiano sia altissimo. Probabilmente grazie alla posizione nel calendario delle tappe e del posticipo dell’inizio della Coppa del Mondo, il circuito tricolore si sta dimostrando essere il più qualificato fra quelli nazionali, superiore anche a Coupe de France, Bundesliga, Swiss Mtb e compagnia cantante. La terza prova è stata veramente degna di una tappa di Coppa, per l’alto numero di campioni presenti e chiaramente questo ha influito sui piazzamenti dei nostri portacolori, che comunque se la sono cavata più che discretamente. In particolare Marco Aurelio Fontana, il cui terzo posto finale per come è maturato vale anche di più della vittoria nella prima prova a Verona.

La gara ha incoronato lo svizzero Lars Forster, 23enne della Bmc Mountainbike Racing considerato uno dei talenti emergenti della Mtb internazionale che sicuramente sarà fra i protagonisti anche della challenge dell’Uci. Mentre il suo capitano, il francese Julien Absalon continua a evidenziare un ritardo di forma che non lo preoccupa più di tanto, vista la lontananza del primo appuntamento di Coppa a fine maggio, Forster ha gestito la corsa mostrando grande tenuta ma anche sapienza nella lettura tattica dell’evento. All’inizio il migliore era stato uno scatenato Fontana (Bianchi Countervail) al comando in solitudine per i primi due giri e frenato solo da una foratura, prezzo pagato alla sua scelta di coperture leggere per avere più agilità sul polveroso percorso bresciano che sicuramente, nel complesso della gara, ha dato riscontri. Nel terzo giro Forster ha preso l’iniziativa andando all’attacco con il connazionale Fluckiger all’inseguimento. Nessuno riusciva però a riagganciare Forster che andava a vincere con 16” sul francese Marotte (Cannondale) comunque soddisfatto per la conquista della leadership nel circuito, terzo un grande Fontana, in recupero con soli 41” di ritardo davanti allo spagnolo David Valero Serrano (Mmr Factory Racing), sorpresa della giornata a 45”, quinto Sarrou (BH-SR Suntour) ancora non pienamente recuperato dopo l’infortunio in allenamento di una decina di giorni fa. Male gli altri italiani: il primo è Maximilian Vieider (Torpado Gabogas) 16° a 3’10”.

Sorpresa nella gara femminile con ancora un successo svizzero, per merito della giovane Linda Indergand che ha disputato una gara sempre in testa, infliggendo distacchi pesanti alle avversarie. Seconda si è classificata la connazionale Alessandra Keller (Focus) staccata di ben 3’17”, terza l’intramontabile norvegese Gunn-Rita Dahle Flesjaa (Merida) a 3’48” davanti alla campionessa mondiale, la danese Annika Langvad (Specialized) a 5’15”. Unica italiana nella Top 10 Chiara Teocchi (Bianchi Countervail) nona a 6’57”.

La vittoria della svizzera Indergand (foto organizzatori)

Fra le junior, in assenza della dominatrice di questo inizio stagione, l’austriaca Laura Stigger, il podio è stato tutto azzurro con Marika Tovo (Team Rudy Project) prima con 20” su Francesca Baroni (Melavì Focus Bike) e 46” su Sara Casasola (Dp66). Vittoria italiana anche in campo maschile grazie a Juri Zanotti, il lombardo che da quest’anno corre per gli svizzeri del Vc Monte Tamaro, con 19” su Edoardo Xillo (Scuola Mtb Oasi Zegna), terzo lo svizzero Jorin Gabriel (Jb Brunex Felt) a 27”.

Juri Zanotti primo fra gli junior (foto organizzatori)

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