Dal Friuli a Brescia, passando per Firenze e Terni: il racconto di un tour che ha messo insieme scarpe, negozi, community e il piacere di ritrovarsi, anche dopo la corsa.
fotografie Francesco Nardi

La corsa è il punto di partenza
C’è un momento, prima di una corsa di gruppo, in cui tutto deve ancora cominciare. Ci si allaccia le scarpe, si scambia qualche parola sul percorso, si ritrova un amico o si conosce qualcuno di nuovo. Poi arriva il momento di partire. Il New Balance Run Experience Tour 2026 è nato proprio per dare spazio a tutto questo.

L’obiettivo di New Balance era portare il prodotto vicino alle persone, nei luoghi in cui il running viene vissuto ogni giorno. Non soltanto far provare un paio di scarpe, ma costruire una serata insieme ai negozi specializzati, alle community e alle realtà del territorio. Un percorso da correre, modelli da testare in condizioni reali, la possibilità di misurarsi sui segmenti Strava e, una volta rientrati, il tempo per fermarsi tra cibo, musica e conversazioni.

Tra il 7 e il 29 ottobre, questa idea ha attraversato quattro città e incontrato gruppi di runner diversi. Il programma aveva un filo comune, ma ogni tappa ha avuto un carattere tutto suo.
Dal Friuli alla Toscana, fino a Terni e Brescia
Si è partiti il 7 ottobre da Bagnaria Arsa, in Friuli. Con Dana Sport, il ritrovo è stato al Mulino delle Tolle, dove i partecipanti hanno preso parte a una corsa di circa sette chilometri e alla sfida Strava. Al rientro, la serata è continuata con i prodotti dell’azienda agricola e i sapori del territorio. Dopo aver corso insieme, ci si è potuti sedere, chiacchierare e prolungare l’incontro senza fretta.



Il 14 ottobre il tour ha raggiunto Firenze, insieme a Nencini Sport. Gli iscritti avevano già esaurito i posti disponibili prima dell’appuntamento. Il GreenHub, nel Parco delle Cascine, è diventato il punto di ritrovo per il test delle scarpe, la corsa e il segmento Strava; poi il buffet e il DJ set hanno dato alla serata un ritmo diverso, accompagnando i runner anche dopo il rientro.




A Terni, il 22 ottobre, la risposta è stata altrettanto forte: gli 85 posti disponibili erano stati assegnati prima dell’evento. Insieme a I Love Run, i partecipanti si sono ritrovati al Parco Myricae per un percorso di circa sei chilometri. C’era chi voleva spingere sul segmento Strava e chi preferiva correre in compagnia. Il test delle scarpe ha dato a tutti un motivo in più per confrontarsi e condividere le proprie sensazioni.



L’ultima tappa, il 29 ottobre, è stata Brescia. RunKD e la community Lake Crew Desenzano hanno contribuito a creare una serata particolarmente partecipata, con Tenuta Urbana a fare da cornice. Si è corso, si sono provate le scarpe New Balance e ci si è messi alla prova sul segmento Strava. Poi, tra cibo, musica e incontri, il gruppo ha continuato a stare insieme. È stata una chiusura capace di restituire bene ciò che il tour si era proposto fin dall’inizio.




Il ruolo di chi corre, e di chi rende possibile correre insieme
Un evento di questo tipo vive soprattutto grazie a chi lo fa proprio. I negozi hanno messo a disposizione la conoscenza dei runner e del territorio, aiutando a costruire appuntamenti vicini alle abitudini delle persone. Le community hanno portato amici, nuovi volti, entusiasmo e quella naturalezza che si ritrova nei gruppi di corsa quando nessuno deve sentirsi fuori posto.

Anche la scelta dei luoghi ha fatto la differenza. Un mulino e i suoi prodotti agricoli, un punto d’incontro nel Parco delle Cascine, il Parco Myricae, una tenuta urbana: ambienti diversi che hanno cambiato il modo di vivere il dopo-corsa. Il test prodotto è rimasto il centro dell’attività sportiva; il resto della serata ha permesso alle persone di conoscersi meglio.

C’è poi un aspetto che accomuna le quattro tappe: la possibilità di provare le scarpe mentre si corre davvero, accanto ad altri runner, e di raccontare subito le proprie impressioni. Per alcuni la sfida era fare il miglior tempo sul segmento Strava, per altri semplicemente condividere qualche chilometro. Entrambi hanno trovato spazio.

Quello che resta dopo il tour
A Brescia si è conclusa l’ultima serata, ma il valore del New Balance Run Experience Tour 2026 non sta soltanto nei chilometri percorsi o nei test effettuati. Sta anche nei negozi e nelle community che hanno lavorato insieme, nelle persone che hanno scelto di partecipare e nelle conversazioni nate dopo la corsa.

New Balance voleva creare un incontro più diretto con i runner, facendo del prodotto l’inizio di un’esperienza più ampia. Le quattro tappe hanno mostrato che questo modo di stare vicino alle persone può funzionare, senza perdere il legame con la performance e con la passione per il running.

4Running Mag ha seguito il tour come media partner, raccontandone i momenti e le persone. Un grazie a Dana Sport, Nencini Sport, I Love Run, RunKD, alle realtà che hanno ospitato gli appuntamenti e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione e alla riuscita delle serate. E soprattutto ai runner che hanno riempito di vita ogni tappa.
“Le scarpe si ripongono, le serate finiscono. Le persone incontrate e la voglia di tornare a correre insieme, invece, restano.“
Alt text immagine in evidenza: New Balance Run Experience Tour 2026






