Il bike park più amato dai rider italiani apre in anticipo e presenta un flow trail davvero speciale
La destinazione MTB più amata dai rider italiani si prepara a una stagione 2026 ricca di cambiamenti. Dolomiti Paganella Bike torna alle origini e diventa Paganella Bike Park, un rebranding che allinea l’identità del bike park a quella dell’intero comprensorio turistico, mantenendo però intatta la filosofia che negli anni l’ha resa una meta di riferimento.

Le aperture saranno anticipate come da tradizione:
- Molveno Zone: 4 aprile, in coincidenza con Pasqua
- Fai Zone: 25 aprile
- Andalo Zone + apertura completa del comprensorio: 23 maggio
– Leggi anche: Duel Trail, il percorso più lungo di Paganella Bike Park

Festa d’apertura dal 29 al 31 maggio
Il momento clou arriverà dal 29 al 31 maggio con il Paganella Bike Park Opening, la tre giorni che inaugura ufficialmente la stagione. Proprio in quell’occasione verrà aperto Top Gun, il nuovo flow trail che collegherà Cima Paganella alla Fai Zone: un’opera attesa da anni, firmata da Trail Zone di Ezio Cattani, che ha lavorato su un terreno estremamente complesso, con oltre il 70% del tracciato scolpito nella roccia.
Cattani sottolinea il valore strategico del progetto: migliorare la fruibilità dell’intero comprensorio e distribuire meglio i flussi, ma anche celebrare un ritorno alle radici. La Fai Zone, infatti, è il luogo dove il progetto bike della Paganella è nato, e il nuovo nome del park ne ribadisce l’identità.

La settimana dell’Opening sarà preceduta da un altro appuntamento storico: il Giro d’Italia, che il 27 maggio arriverà ad Andalo e il giorno successivo partirà da Fai della Paganella. Un passaggio insolito per un territorio legato al gravity, ma che porterà sulle sue strade alcuni dei nomi più importanti del World Tour.
Per Luca D’Angelo, direttore di Visit Paganella e project manager del park, la direzione è chiara: «Vogliamo un Paganella Bike Park sempre più umano e inclusivo. I nuovi trail e la tecnologia sono strumenti, ma il cuore resta l’esperienza del rider: natura, amicizia, semplicità. Un riding genuino, meno complicazioni e più passione.»
La stagione 2026 si annuncia quindi come una delle più ricche di sempre: nuove aperture, un trail destinato a diventare iconico e un’identità rinnovata che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini.
[fonte: comunicato stampa]





