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Patagonia, abbigliamento MTB sostenibile

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Patagonia MTB Valposchiavo - cover
Solcando una storica mulattiera appena recuperata dal gruppo locale di Vivabike, in Val Poschiavo

Patagonia è la dimostrazione che è possibile un approccio sostenibile ma anche di successo all’abbigliamento, come abbiamo potuto toccare con mano per il mondo della mountain bike.

Viviamo in un momento storico particolare, dove alcune delle parole d’ordine sono sostenibilità ambientale e moda etica. La nota azienda tessile statunitense è stata una sorta di anticipatrice, facendo questo sin dalla sua fondazione, da parte dell’ex alpinista Yvon Chouinard nel 1973.

Patagonia MTB Valposchiavo - panorama
Immersione totale nella natura del cantone dei Grigioni, scendendo dal Passo Bernina verso Poschiavo

Sono passati quasi 50 anni – il 2023 compirà il mezzo secolo! – da quando Patagonia ha subito mostrato il suo impegno per un’industria dell’abbigliamento più equa ed ecosostenibili, decenni prima che tutto questo diventasse (quasi) una chiave di successo per la comunicazione.

Ma Patagonia, come abbiamo imparato a conoscerla prima nel mondo dell’outdoor e poi in quello della mountain bike, è ancora prima di apparire, e non fa altro che comunicare la sua essenza, senza fronzoli.

 

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Tre pilastri portanti

I pilastri portanti dell’azienda, identificata dal motto “We are in business to save the planet”, sono tre: la tutela ambientale, la sostenibilità della produzione, e la responsabilità sociale.

Sono parole che rispecchiano i fatti, quelli che parlano davvero. Parlano di un attivismo instancabile, che misura l’impatto ambientale di ogni fase della catena produttiva, dall’origine dei materiali al prodotto finito passando per il processo di trasformazione e lavorazione. Senza dimenticare le fonti energetiche utilizzate e, ultimo passo ma non meno importante, la massimizzazione del riciclo dei materiali.

Patagonia ha costruito, dal lontano 1973, in modo costante e solido la propria reputazione e vocazione ambientalistica, quasi rifuggendo l’approccio puramente consumistico. Grande è l’attenzione per il cliente finale, non considerato solo un semplice acquirente e fruitore, ma una persona appartenente alla propria famiglia. Una persona che viene coinvolta anche e soprattutto per i valori condivisi.

Patagonia MTB Valposchiavo - Worn Wear
Worn Wear in tour in Valposchiavo con Anais del team Patagonia

Ciclo e riciclo

L’attività di riparazione dei capi Patagonia è forse quella più rappresentativa e concreta. Worn Wear – questo il nome scelto – riflette l’impegno dell’azienda verso un nuovo modello di produzione, consumo e possesso di capi di abbigliamento, attraverso il quale si assume la responsabilità dei prodotti che sono prodotti per l’intero ciclo di vita. In fondo, la cosa migliore che possiamo fare per il pianeta è utilizzare più a lungo le cose che già abbiamo, riducendo i consumi. Potrebbe sembrare contro intuitivo per un marchio d’abbigliamento che fonda il suo successo sulle vendite, ma anche da questo passa la fidelizzazione di un cliente che sicuramente tornerà a comprare un capo Patagonia.

Forse, alla luce di tutto ciò, è il caso di parlare di “sistema” più che di “azienda” Patagonia. Un sistema produttivo ed economico solidale e sensibile alle tematiche ambientali, alla ricerca di una nuova via che sia davvero sostenibile per il pianeta e per i suoi ospiti, l’umanità che tanto pretende e consuma ma che restituisce – purtroppo – poco o nulla in termini positivi.

Patagonia MTB Valposchiavo - gruppo
Il team Patagonia Europe e i media ospiti dell’evento organizzato in Valposchiavo, in Svizzera

Patagonia per la MTB

L’attenzione per l’ambiente è evidente anche nella linea mountain bikg, caratterizzata da prodotti dall’estetica minimale ma dai ricchi contenuti tecnici, sia mirati alla performance e al comfort, sia attenti all’eco-sostenibilità.

Noi abbiamo avuto l’occasione di provare a fondo, durante l’evento organizzato in Valposchiavo, Svizzera, un completo Patagonia MTB formato da maglia e shorts. Abbiamo ricevuto anche una giacca impermeabile, ma le insolitamente calde giornate primaverili, seguite poi da un’estate insolitamente torrida, ci hanno impedito di provarla a fondo.

Ecco le nostre impressioni sulla maglia Merino 3/4-Sleeve Bike e sugli shorts Dirt Roamer Bike, dotati di fondello interno Dirt Roamer Liner.

Patagonia MTB - action 02
Sui sentieri della Valposchiavo con la maglia Merino 3/4-Sleeved Bike e gli shorts Dirt Roamer Bike

Merino 3/4-Sleeve Bike Jersey

La maglia da bici con maniche 3/4 è realizzata con un morbido tessuto misto di poliestere riciclato e lana merino (35 e 65% rispettivamente) proveniente da allevamenti gestiti in modo responsabile. Questo capo è indossabile in buona parte dell’anno: è incredibilmente traspirante nelle giornate più calde o quando affrontate impervie salite, e offre protezione extra durante fredde discese nei boschi.

Tra i dettagli degni di nota, le cuciture su misura e orlo più lungo dietro che agevolano la postura in sella alla bici, l’asola sottile sulla nuca per appendere il capo ad asciugare, e l’assenza di etichette intorno al collo per un comfort anti-prurito. Inoltre, il modello a t-shirt e la piccola etichetta cucita sopra l’orlo inferiore rendono il capo perfetto da indossare anche quando non siete in sella alla bici.

Patagonia Merino 3/4-Sleeved Bike Jersey
Merino 3/4-Sleeved Bike Jersey

Merino 3/4-Sleeve Bike Jersey è realizzata con cuciture Fair Trade Certified, con il 68% di tessuti riciclati, mentre la lana merino impiegata rispetta gli standard di Responsible Wool Standard (RWS).

Due solo le colorazioni – Black e Dusky Brown – mentre cinque sono le taglie, da XS a XL. Il prezzo è di 100 euro.

Patagonia Dirt Roamer Bike Shorts
Dirt Roamer Bike Shorts

Dirt Roamer Bike Shorts e Liner

Gli shorts Dirt Roamer Bike sono pensati per chi macina chilometri nei giri collinari e ideali in climi caldi. Sono leggeri ma resistenti, offrono una vestibilità sagomata e sono realizzati con un tessuto altamente traspirante e super elasticizzato (mix di poliestere riciclato ed Elastan). Il taglio è asciutto, senza penalizzare il comfort e i movimenti in pedalata e nella guida della bici, con un interno gamba di 32 cm che copre la parte superiore delle ginocchia e le ginocchiere a basso profilo.

La realizzazione è curata: il leggero tessuto elasticizzato in quattro direzioni è traspirante e si asciuga rapidamente; la vita a taglio curvo segue la linea naturale dei fianchi; la vestibilità più attillata e preformata tiene fermi gli shorts durante uscite prolungate in bici; le cuciture senza aghi con saldatura rinforzata riducono il peso e consentono al tessuto la massima flessibilità ed estensione per assecondare i movimenti, eliminando al contempo gli sfregamenti dovuti alla prolungata postura sulla sella; il sistema autobloccante OppoSet regolabile e a basso profilo è integrato su entrambi i lati della vita per offrire una vestibilità ottimizzata e aderente al corpo; le due tasche di sicurezza a bustina chiuse da zip sull’esterno coscia, ideali per custodire piccoli oggetti di valore al sicuro e a portata di mano, sono dotate di un nuovo sistema passante che consente di accedere alle tasche sulle cosce del fondello Dirt Roamer Liner, per una perfetta integrazione tra i due capi

Da sottolineare, l’impiego del 68% di materiali riciclati, oltre all’impiego di cuciture Fair Trade Certified e al trattamento impermeabilizzante DWR.

Tre sono le colorazioni – Moray Khaki, Black e Borealis Green – mentre le taglie vanno da 28 a 42 (otto in totale). Il prezzo è di 120 euro.

Patagonia Dirt Roamer Bike Liner Shorts
Dirt Roamer Bike Liner Shorts

Il pantaloncino con fondello Dirt Roamer Bike Liner Shorts, creato esclusivamente per utilizzo fuoristrada, vanta un inserto 3D in tessuto scamosciato a tre strati specifico per mountain bike, ampi inserti in rete per la massima traspirabilità, fasce in morbido silicone sul fondo gamba per lunghe ore di avventurose pedalate, e due tasche sulle cosce per custodire un utensile multifunzione, una chiave o altri piccoli oggetti di valore (design specifico per le tasche dotate di passante degli shorts Dirt Roamer Bike).

Sono realizzati con il 68% di tessuti riciclati e con cuciture Fair Trade Certified. Cinque sono le taglie da XS a XL, per un prezzo di 90 euro.

Video: North Shore Betty, non è mai troppo tardi per provarci

Maggiori informazioni qui

[foto: Melody Sky]

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