Home Mtb Eventi Pettinà, quanto costa quella foratura…

Pettinà, quanto costa quella foratura…

0

Brutta giornata per Nicholas Pettinà al Crocodile Trophy: non bastassero i problemi fisici, il corridore della Forestale nel corso della sesta tappa, ben 115 km per 2.400 metri di dislivello caratterizzati da caldo e polvere, ha dovuto fare i conti con una foratura che lo ha bloccato per lungo tempo, estromettendolo così dalla top 5 della giornata e facendogli accumulare un grande ritardo nei confronti dello svizzero Urs Huber, che da parte sua continua a viaggiare come un treno e ha fatto sua la quinta tappa di fila. Il corridore del Team Bulls ha chiuso con 2’01 sul danese Soren Nissen (Stevens Racing) e 8’11” sull’australiano Brendan Johnston (Trek Australia) che hanno approfittato del guasto occorso a Pettinà per scavalcarlo in classifica. Ora, a due tappe dalla fine Huber ha 16’26” su Nissen, 30’56” su Johnston e 34’42” su Pettinà, quinto è l’austriaco Lukas Islitzer a 51’35”. Fra le donne continua a comandare senza alcun ostacolo l’australiana Sarah White.

Pettinà con il copertone costatogli la tappa (foto Regina Stanger/organizzatori) Pettinà con il copertone costatogli la tappa (foto Regina Stanger/organizzatori)

IN BRASILE VOLANO GLI AUSTRIACI

Non solo Crocodile Trophy, questo è il periodo delle grandi corse a tappe nei luoghi esotici e molti campioni ma anche molti appassionati sono in giro per il mondo per prendervi parte. In Brasile ad esempio si sta disputando la Brasil Ride, prova che nell’arco di una settimana vede molti corridori europei a confronto con il meglio della Mtb locale, che sta preparando l’appuntamento olimpico del prossimo anno. Dopo 4 tappe comandano gli austriaci Daniel Geismayr, uno dei più in forma in questo finale di stagione, ed Hermann Pernsteiner,molto esperto in questo tipo di prove. La coppia della Centurion Vaude ha consolidato la sua leadership con il successo nella quarta tappa e vantano 27 minuti e mezzo di vantaggio sull’olandese Hans Becking e il ceko Jiri Novak (Superior Brentjens) mentre al terzo posto sono il brasiliano Hugo Prado Neto e lo svizzero Lukas Kaufmann a 29’13”.In campo femminile situazione ormai consolidata per le due azzurre Annabella Stropparo e Elena Gaddoni, in gara per la Scapin Soudal e che sono saldamente al secondo posto a 1h17’09” dalle brasiliane Raiza Goulao Henrique e Viviane Favery della Specialized Women Brasil; le terze, la locale Isabela Lacerda e la statunitense Nina Baum, sono a 3h13’11”. La quinta tappa è di 94,7 km per 1.881 metri di dislivello.

Annabella Stropparo e Elena Gaddoni, seconde in Brasile (foto FB) Annabella Stropparo e Elena Gaddoni, seconde in Brasile (foto FB)

CHE BRAVI I FRATELLI CRISI…

In Sud Africa è iniziato il lungo cammino di avvicinamento alla gara regina delle corse a tappe, la Cape Epic e in questi giorni si sta disputando il suo corrispettivo autunnale,la Cape Pioneer Trek dove si stanno comportando molto più che bene i fratelli Roberto ed Emanuele Crisi, che dopo tre delle sei tappe previste sono al secondo posto a poco meno di 19 minuti dalla coppia leader, quella Scott formata dai locali Gert Heyns e Matthys Beukes. Un vantaggio accumulato per la gran parte nella terza tappa, dove la coppia italiana ha accusato qualche problema non andando oltre il 6° posto parziale. Dietro la coppia italiana della Celeste Kento Avvenia sono gli olandesi Bram Rood e Mos Gerben a 27’35”. Fra le donne comanda la coppia della Sasol Racing formata dalla britannica Catherine Williamson e dalla svizzera Esther Suss, due plurivincitrici in questo tipo di prove, con 2’28” sulla locale Robyn De Groot abbinata alla svedese Jennie Stenerhag.

La coppia dei fratelli Crisi, protagonisti in Sud Africa (foto organizzatori) La coppia dei fratelli Crisi, protagonisti in Sud Africa (foto organizzatori)