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PUMA DEVIATE NITRO 2, performance per tutti i runner

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PUMA Deviate Nitro 2 e PUMA Run XX sono le due ultime proposte di casa PUMA dedicate al running, entrambe dotate dell’innovativa tecnologia NITRO FOAM dell’intersuola che assicura un peso del 46% più leggero della tradizionale EVA.

Un ritorno di energia senza precedenti!

La tecnologia rivoluzionaria NITRO FOAM dell’intersuola assicura inoltre un ritorno di energia mai riscontrato nelle precedenti schiume utilizzate da PUMA in precedenza. Una reattività superiore che si attesta addirittura tra il 74 e l’80%!

PUMA DEVIATE NITRO 2 e RUN XX, le due regine

In una collezione di calzature decisamente ampia, il focus di PUMA è indubbiamente su due modelli specifici, ovvero le PUMA DEVIATE NITRO 2 dotate di piastra interna in carbonio e le rivoluzionarie PUMA RUN XX, sviluppate in modo specifico per il piede femminile.

Un doppio test, partiamo con le PUMA DEVIATE NITRO 2!

Abbiamo così deciso di testare entrambi i modelli di calzature da running, rimanendo al termine delle prove su strada decisamente soddisfatti. PUMA è riuscita a sviluppare due prodotti decisamente differenti, che riescono a coinvolgere più tipologie di runner, da quello meno esperto, nel caso delle RUN XX da donna, a quello più evoluto ed esigente, con le PUMA DEVIATE NITRO 2.

Puma Deviate Nitro 2

PUMA DEVIATE NITRO 2, buona la prima!

Dopo aver spremuto per bene la prima versione, non vedevamo l’ora di tornare a correre con la nuova versione delle DEVIATE, che ci è indubbiamente piaciuta da subito. Nello specifico, PUMA ha sviluppato un modello ancora più performante, le Deviate Elite, riservate a chi vuole sfruttare il massimo dalla piastra in carbonio integrata nell’intersuola.

Puma Deviate Nitro 2

Per far correre al massimo ogni runner

Le PUMA DEVIATE NITRO 2 sono invece una versione meno estrema, che può essere tranquillamente “cavalcata” da runner di ogni livello, alla ricerca comunque di calzature da running dalle prestazioni molto elevate.

Deviate 1 e Deviate 2, che cosa cambia?

La parola a PUMA

La nuova Deviate NITRO 2 è simile alla prima versione, ma decisamente migliorata. Una scarpa da running che offre ammortizzazione e prestazioni massime, per facilitare ancora di più la corsa. La versione aggiornata include la schiuma NITRO Elite per una migliore reattività, un collo rielaborato per ridurre lo scivolamento del tallone e una base più leggera e asimmetrica che si adatta meglio al lavoro del corpo su tutte le distanze, per corse brevi, maratone e persino ultra-maratone.”

Puma Deviate Nitro 2

TECNOLOGIE

NITRO Elite

Tecnologia in schiuma ad altissime prestazioni che offre una reattività assoluta in un pacchetto estremamente leggero.

PWRPLATE

Innovativa piastra in mescola di carbonio progettata per consentire il massimo trasferimento di energia e migliorare l’efficienza di corsa.

PWRTAPE

Rinforzo mirato sulla tomaia per garantire maggiore supporto e resistenza.

PUMAGRIP

Mescola in gomma resistente ad alte prestazioni progettata per garantire una trazione ottimale su tutte le superfici.

Il test delle PUMA DEVIATE NITRO 2

CATEGORIA: ROAD PERFORMANCE
TIPO DI APPOGGIO: NEUTRA
DROP: 6 MM
PESO: 270 G (US 10 UOMO)

DESIGN

Sono vere scarpe race, aggressive nel colore e nello shape. Un’intersuola dalle dimensioni notevoli ne caratterizza il design complessivo. Lavorazione del mesh molto accurata, con particolari catarifrangenti su tallone e puntale. Rinforzi termosaldati nei punti strategici migliorano ulteriormente l’aspetto delle nuove Deviate, per una più che buona solidità d’insieme.

Puma Deviate Nitro 2

FINITURE

Tomaia molto ben rifinita, come già la prima versione che non ha dato alcun segno di cedimento strutturale anche dopo diverse centinaia di chilometri. Gomma della suola PUMAGRIP integrata molto bene nella struttura dell’intersuola nel rivoluzionario foam NITRO Elite.

CHIUSURA & ALLOGGIAMENTO

La nuova versione delle DEVIATE si conferma perfetta per piedi non troppo affusolati. Ottimo alloggiamento delle dita, con buon avvolgimento complessivo del piede, senza per questo dare alcuna sensazione di fastidio. Allacciatura molto basica ed essenziale, a 5 asole piatte + 1. Lacci piatti leggermente elasticizzati per ottimizzare la chiusura. Linguetta leggermente imbottita per rendere la calzata precisa sul collo del piede, mantenendo un buon grado di comfort.

Puma Deviate Nitro 2

IMPATTO INIZIALE

Il buon rocker del puntale facilita di molto la rullata, pur mantenendo una buona centralità dell’appoggio del piede da fermo, grazie anche a un drop non troppo esasperato di 6 millimetri. Ottimo grip complessivo e buon feeling da subito con il foam e la piastra in carbonio integrata. L’ottima reattività facilita andature con frequenze di passo elevate, assicurando un’azione di corsa molto elastica, anche per chi non ha piedi estremamente reattivi.

COMFORT

Morbidezza interna del mesh della tomaia e ottimo cushioning del NITRO ELITE FOAM garantiscono un comfort invidiabile per essere  scarpe race, che accontentano così una larga fetta di mercato, e non solo i runner più estremi, che possono comunque optare per la versione ancora più “race”, ovvero le DEVIATE NITRO ELITE 2.

Puma Deviate Nitro 2

TRASPIRABILITÀ

Complessivamente buona. Stiamo andando comunque verso i mesi più freddi dell’anno e la tomaia piuttosto spessa, indipendentemente dalla traspirabilità, è garanzia di piede caldo e ben alloggiato per tutto l’inverno.

Puma Deviate Nitro 2

 

GRIP

Il compound della suola, posizionato strategicamente per ridurre il peso, si è rivelato ottimo sull’asfalto asciutto della prima uscita, quindi “first impression grip” più che buona!

STABILITÀ

La stabilità non è il loro forte, anche se si portano tranquillamente a casa la sufficienza. Le sconsiglio a chi ha problemi di pronazione eccessiva, in quanto il foam dell’intersuola non sostiene il piede più di tanto. Sconsigliate a chi corre di tallone!

PROTEZIONE

Lo spessore importante del foam protegge bene il piede dagli impatti, ma ricordo che la struttura di questo modello non è votata più di tanto alla protezione, bensì alla massimizzazione della spinta dinamica, a scapito di una buona salvaguardia complessiva di piedi e articolazioni.

CAPACITÀ DI AMMORTIZZARE

Favolosa! Un cuscino carico di energia, perfetta combinazione di NITRO Elite FOAM e piastra POWERPLATE in carbonio. Una vera e propria molla sotto ai piedi che, se ben sfruttata, darà grosse soddisfazioni e tanti personal best!

CONSIGLIATE PER…

“Per chi vuole correre forte, ma non cerca modelli estremi, come in questo caso la versione ancora più performante, ovvero la Deviate NITRO Elite 2. Non adatte a runner pronatori. Perfette per pesi inferiori ai 75 chilogrammi. Indicate sicuramente per raggiungere velocità importanti, permettono di correre facilmente sotto ai 4 minuti a chilometro, senza disdegnare ritmi più blandi, intorno ai 5’30. Io non le comprerei comunque come daily running shoe, ma come armi da gara o per ripetute veloci, anche per runner non particolarmente veloci.”

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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