Home Mtb Eventi Ragnoli inaugura la 24h Mtb Italian Challenge
Pubblicità

Ragnoli inaugura la 24h Mtb Italian Challenge

0

Che in Sicilia a marzo si abbiano già temperature gradevoli e alberi in fiore è quasi scontato. Non lo è invece organizzare una 24 Ore e riuscire ad ottenere un tracciato che ha lasciato tutti i biker presenti davvero soddisfatti e sorpresi. Questo weekend a Porticella (Me) si è svolta la prima tappa del rinnovato 24h Mtb Italian Challenge.

Si è voluto cominciare in Sicilia appunto perché a marzo ci sarebbero state temperature e condizioni tali da riuscire a svolgere al meglio la manifestazione e sicuramente sotto il profilo climatico si è fatto centro. Poco meno di 100 biker hanno preso parte all’evento con tanti atleti del nord Italia che hanno deciso di optare per qualche giorno di ferie e godersi qualche giorno nel sud Italia ospiti nelle strutture nei dintorni del campo di gara.

In massa uno dei team più importanti a livello endurance, il Nuvolera ha portato a Patti il team quasi al completo. Ovviamente considerato il calibro e le vittorie che hanno ottenuto nelle passate stagioni ci si poteva attendere una vittoria di uno di loro. Puntuale è arrivata la conferma di Christian Ragnoli, reduce da un finale di stagione 2013 falcidiato da fastidi fisici che non gli hanno permesso di esprimersi al meglio in più di qualche occasione. Con la classica perseveranza degli atleti endurance e conscio dei propri mezzi è però riuscito a portare a casa il bottino pieno davanti ai suoi due compagni di squadra Alessandro Filippini e Luca Bertagnoli, altri due esponenti di spicco dell’endurance italiano.

Christian Ragnoli in gara (foto organizzatori) Christian Ragnoli in gara (foto organizzatori)

Sentiti per le impressioni post gara hanno dichiarato che sono sicuramente rimasti sorpresi dal bellissimo tracciato di gara e dalla location. Forse è mancato un po’ di personale in più per far svolgere la gara in tutta sicurezza e qualche partecipante locale da poter sfidare e con il quale condividere soprattutto le ore notturne nelle quali pochi biker hanno deciso di continuare a girare sul tracciato. Ci sono sicuramente le basi sulle quali poter lavorare nella prossima edizione 2015 ma ci saranno anche da limare alcune piccole pecche alle quali gli atleti endurance più di altri “guardano”.

Siamo certi di una cosa; Totò Giordano ha davvero dato il massimo per portare la 24 ore di Porticella a livello nazionale e ci ha messo tutti i mezzi che aveva a disposizione. Tenacia e passione non possono e non devono mai mancare. A queste due qualità vanno aggiunti particolari e attenzioni per poter far emergere una manifestazione che quest’anno ha visto la partecipazione di tantissimi atleti del nord, frutto del fatto che la classifica finale del 24H Mtb Italian Challenge è cosa ambita.

Ora avanti, guardare oltre lo stretto per approdare il prossimo 26 aprile a Cremona dove si svolgerà la seconda tappa del circuito dove Max Ansoldi al comando del team Kulamula sono ormai sinonimo di affidabilità, passione e certezza. Ormai storica 24 Ore del nord, Cremona si differenzia dalle altre per un percorso molto pianeggiante e affascinante che permette anche ai meno esperti di poter pedalare senza dover per forza essere dei “mostri” dell’endurance. Un temporale da far invidia a quelli caraibici lo scorso anno rese la gara una vera e propria odissea per  centinaia di biker. Costretti alla sospensione notturna perchè mancavano le garanzie di sicurezza considerate le condizioni del terreno venne ripresa all’alba  quando il sole provò per un paio d’ore a riscaldare e ravvivare l’animo degli endurancer ma che da li a poco dovette di nuovo lasciare spazio ad acquazzoni che fecero selezione naturale.

Quest’anno si spera in un tempo clemente per un edizione che dia slancio e verve al Challenge 24 H e rianimi pedalatori notturni sempre a caccia di esperienza da ricordare.

Tornando alla gara siciliana, a squadre la vittoria è andata al Bbike & Tyndaris con 62 giri, uno in più della RGSR Barcellona (squadra da 8 biker, l’altra era da 4), terza la Ciclo Tyndaris Uno con 46 giri. Nella prova individuale Christian Ragnoli ha coperto 46 tornate chiudendo con appemna 4” su Alessandro Filippini, terzo Luca Bertagnoli a un giro.

Timone a dritta challengers, si torna verso il nord per la prima di un trittico entusiasmante.

Comunicato stampa

 

Pubblicità