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Rotwild R.E375 eMTB light & smart

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Rotwild è sempre stata riconosciuta come un pioniere nel settore delle eMTB e con i suoi nuovi modelli R.X375 e R.E375 il marchio tedesco sta dimostrando di puntare sempre al top.

Lo fa integrando il motore Shimano EP8 sulle proprie bici, escogitando però un concetto completamente nuovo e molto promettente. Scopriamolo insieme.

Rotwild R.E375 Pro short test - bike 01
Foto: Rupert Fowler

Rotwild R.X375 e R.E375: il design

Le nuove R.X375 e R.E375 sono entrambe progettate per offrire tanto divertimento sui sentieri. Le due bici sono rivolte ai biker che desiderano eMTB leggere e agili, e sono disposti ad accettare compromessi in termini di capacità della batteria. Non bisogna preoccuparsi, perché gli ingegneri di Rotwild hanno escogitato buone idee per evitare di rimanere bloccati a metà uscita con una batteria scarica.

Da un lato, il nuovo motore Shimano EP8 consente di configurare due profili personalizzati, regolando le modalità Eco, Trail e Boost in ciascuno di essi. Potreste creare un setup a basso consumo, che fornisce una sensazione di guida naturale e incide poco sull’autonomia, oltre a uno più potente per le sezioni tecniche, che potete alternare al volo.

Rotwild R.E375 Pro short test - 01 Rotwild R.E375 Pro short test - 02Un altro punto forte è il sistema di cambio rapido della batteria, che consente di rimuoverla dal telaio in pochi secondi. Se potete permettervi di spendere 749 € in più, potete acquistare una seconda batteria integrata con uno chassis in leggero carbonio per raddoppiare l’autonomia.

Sia la Rotwild R.X375 sia la R.E375 sono dotati di un telaio realizzato interamente in carbonio ad alto modulo, ognuno con caratteristiche specifiche. Entrambe le bici girano su ruote da 29″ e hanno rispettivamente 150 mm e 170 mm di escursione, all’anteriore e al posteriore. Oltre al pratico sistema di rimozione della batteria, i telai sono ricchi di molti dettagli intelligenti e ben realizzati.

Ad esempio, un magnete sul tappo della presa di ricarica consente di fissarlo con sicurezza al telaio. Un’enorme protezione del fodero orizzontale assicura una guida tranquilla senza rumori molesti, e il passaggio dei cavi all’interno di piega e attacco manubrio creano un cockpit ordinato a tutto vantaggio di un’estetica ancora più snella e pulita.

Specifiche

Sebbene le due bici siano state progettate per scopi diversi, hanno alcuni elementi in comune. Entrambi condividono la stessa trasmissione e freni Shimano, ad eccezione del modello Core d’ingresso sul mercato, dotato di freni Magura MT5. Vale la pena ricordare che non c’è un singolo componente SRAM su questa bici.

L’intera gamma gira su ruote DT Swiss, con i modelli di fascia alta che sono dotati di ruote in carbonio mentre le opzioni con specifiche più convenienti sfruttano ruote più economiche. Tuttavia, la nostra esperienza ha dimostrato che le ruote DT Swiss sono sempre affidabili e durevoli. Per quanto riguarda le gomme, Rotwild saluta Continental e inizia una nuova partnership con Schwalbe.

R.E375 viene fornita con una combinazione Magic Mary/Big Betty di Schwalbe, con carcassa Super Ground/Super Trail. Il vero punto forte è il reggisella telescopico EightPins, che può essere trovato su tutti i modelli tranne la versione Core più economica. È perfettamente integrato all’interno del piantone sella, e a seconda della taglia, ha un abbassamento fino a 230 mm (180 mm per la taglia L in test).

Il modello Ultra (disponibile solo su R.X375) presenta la nuova versione idraulica del telescopico, molto più scorrevole rispetto a quella meccanica, mantenendo sempre la facilità nella regolazione e nelle operazioni di manutenzione ordinaria.

Rotwild R.E375 Pro short test - bike 02Geometria

Ci concentriamo su R.E375, oggetto del nostro test in breve. La geometria è più progressiva rispetto alla sorellina R.X375 dedicata al trail riding.

In taglia Large, la bici ha un reach di 485 mm e un angolo di sterzo aperto di 63,5°. Poiché la versione enduro ha più corsa – 170 mm all’anteriore e al posteriore – e quindi più SAG, a 77 ° l’angolo sella è significativamente più verticale rispetto a quello di R.X375 (75,5°). Con un drop di 25 mm, anche il movimento centrale è più alto, a 350 mm da terra. A 445 mm, i foderi posteriori sono leggermente più corti e dovrebbero garantire una guida molto vivace (450 mm per la sorellina). A differenza della R.X375, la versione enduro è disponibile solo in tre taglie, dalla M alla XL.

Rotwild R.E375 Pro short test - bike 03
Rotwild R.E375 Pro – 8.999 €

Prezzi e allestimenti

A seconda del modello e delle specifiche, i prezzi vanno da € 6.999 a € 11.499 per R.X375 (tre allestimenti Core, Pro e Ultra) e da € 7.499 a € 8.999 per R.E375 (due montaggi Core e Pro). Se volete raddoppiare la vostra autonomia, potete acquistare una batteria IPU da 375 Wh opzionale con alloggiamento in carbonio per un extra di 749 €.

Ecco l’allestimento in pillole di R.E375 Pro oggetto del nostro test in breve: telaio full carbon in alto modulo; sospensioni Fox (forcella 36 Float Factory FIT4 E-Tuned da 170 mm, ammo Float DPX2 Factory); trasmissione Shimano XT M8100 1x12v con E13 (corona da 34 denti, cassetta 10-51d); freni a disco Shimano XT M8120 a quattro pistoni con rotori ICE da 203 mm; ruote DT Swiss HX1501 Spline One 30; pneumatici Schwalbe Magic Mary/Hans Dampf Evo Super Ground/Trail TLE Soft 29×2,40”; cockpit Rotwild S140 50 mm/B280 780 mm in alluminio; telescopico 8Pins H01 Individual (abbassamento regolabile sino a 230 mm); sella Ergon SM Enduro Comp. Il motore è Shimano EP8 (250 W/85 Nm), la batteria IPU 375 Wh con case in carbonio. Il peso per la taglia large provata è di 19,5 kg.

Rotwild R.E375 Pro short test - action
Foto: Luigi Sestili

Per chi è

Ancora una volta Rotwild tiene fede alla sua reputazione di motore di innovazione nel settore eMTB, presentando bici che spingono in avanti il concetto di pedalata assistita utilizzando in modo originale il motore Shimano EP8. L’integrazione originale e intelligente della batteria da 375 Wh di capacità, con sistema di sgancio rapido specificamente progettato, rende questa soluzione molto appetibile per chi cerca una e-Enduro dalla guida naturale e brillante, potendo estendere l’autonomia in modo semplice (ma costoso).

La velocità e l’adrenalina sono elementi imprescindibili di questa Rotwild R.E375. Il ritmo elevato in curva, le linee precise, e i salti sono parte integrante del gioco. La bici è pensata per i biker che sono sempre alla ricerca di nuove sfide, con un approccio aggressivo e giocoso al riding, che si affrontino sentieri naturali o artificiali. La personalizzazione del supporto è semplice e intuitivo, ognuno può creare la eMTB che desidera, fermo restando che questa bici è dedicata a chi ama un feeling naturale nella pedalata e nella guida, cogliendo il meglio dei due mondi.

Il nostro test in breve ci ha lasciato impressioni positive, tuttavia il pieno potenziale può essere dimostrato solo in un test più dettagliato, non vediamo di recensire questa R.E375, così come la sorella minore R.X375.

Foto: https://www.rotwild.com/

[foto: Luigi Sestili e Rupert Fowler per Bike Connection Agency; Cristiano Guarco]

2 Commenti

    • Vero, un refuso nostro, appena corretto. Il modello R.X375 Ultra ha invece un peso di 18,2 kg.
      Grazie per la segnalazione

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