Snow Biking: divertirsi sulla neve in MTB si può!

0
Un'ambientazione fiabesca, che solo la montagna in inverno sa regalare...
Un’ambientazione fiabesca, che solo la montagna in inverno sa regalare…

C’era un tempo in cui il biker che non avesse nelle gare la sua ragione di vita, abbandonava la sua amata due ruote con l’arrivo dei primi freddi, per riprendere l’attività in primavera. Quel tempo è ormai tramontato, ora chiunque si faccia trasportare dalla passione per le ruote grasse non conosce più stagionalità, ogni momento è quello giusto per assaporare il gusto per la fatica, l’adrenalina di una discesa o il sapore minerale che ha l’aria dopo una bella nevicata.

In inverno sulla neve, al caldo e all'asciutto: con l'abbigliamento moderno si può!
In inverno sulla neve, al caldo e all’asciutto: con l’abbigliamento moderno si può!

Senza scomodare Greta (Thunberg, ndr) e i cambiamenti climatici, questo mutamento genetico è stato possibile dalla tecnologia. L’abbigliamento sempre più performante e in grado di proteggere il nostro corpo in ogni condizione, unito al crescere dell’affidabilità dei mezzi, ha permesso a tutti noi di sfidare le intemperie senza esitazione e di arrivare laddove fino a pochi anni fa era impensabile. Hanno aperto la strada le Fat bBike, poi si è passati alle ruote Plus, fino a comprendere che con sezioni da 2,5 pollici si può pedalare bene in sicurezza e su ogni terreno; infine con l’avvento dell’elettricità nuove frontiere sono state abbattute.

La magia del bosco innevato, con le gomme che "mordono" un soffice e candido manto...
La magia del bosco innevato, con le gomme che “mordono” un soffice e candido manto…

Ormai il biker è scatenato, aspetta la luna piena come un licantropo per sprigionare la sua voglia di pedali, con uscite avvolte dalle tenebre, osserva le previsioni meteo per controllare quando e dove nevicherà, in modo da spingersi più in là, uscire dal proprio confort zone e sperimentare.

L'adrenalina della discesa su un ampio pratone innevato, che regala la massima libertà nell'interpretazione...
L’adrenalina della discesa su un ampio pratone innevato, che regala la massima libertà nell’interpretazione…

La neve è un elemento speciale, ovattata nei suoni, delicata e nello stesso tempo pericolosa. Avventurarsi su di essa necessita di attenzioni particolari, in primo luogo è bene assicurarsi che le condizioni meteo siano ottimali, in montagna il tempo è volubile, trovarsi nel bel mezzo del nulla durante una tempesta non è l’esperienza migliore che si possa fare. Il terreno coperto dal candido manto cristallino può nascondere insidie, tronchi caduti, sassi e buche possono tramutare una giornata di gioia in qualche cosa di diverso. È bene assicurarsi che il tragitto prescelto abbia condizioni di agibilità ottimali, tracce fresate e preparate oppure un’altezza non superiore ai 40 cm sono condizioni necessarie a pedalare. L’ultimo aspetto riguarda un elemento che sembra distanza da noi, le valanghe. Molte delle gippabili che si possono affrontare in questo splendido inverno prevedono tratti esposti, canali che spesso scaricano neve a valle. Noi transitiamo su tratti sicuri, ma non sempre sappiamo cosa accade sopra alle nostre teste. Quindi prudenza…

In determinate situazioni, pedalare in inverno a quote elevate è possibile
In determinate situazioni, pedalare in inverno a quote elevate è possibile

Nemmeno tutti questi ostacoli possono fermare chi è posseduto da questa voglia insana di uscire. Perché il fascino del suono sotto le ruote, della guida soffice e di quell’aria fresca è impagabile. Il silenzio e la sensazione di essere soli e in armonia con la natura spingono a ricercare queste condizioni con sempre più intensità. In tutto questo la scoperta dell’elettricità ha permesso di allargare ancora di più gli orizzonti. Ora anche situazioni di innevamento abbondante non fanno più paura; con la dovuta tecnica i 40 cm che prima erano off limit, adesso sono condizioni da ricercare, salite impraticabili e momenti di guida tecnica aggiungono fascino ad un’esperienza speciale. Questo inverno lo ricorderò per la scoperta di un nuovo modo di concepire il divertimento, la scoperta di panorami che prima non potevo assaporare con le due ruote e la possibilità di provare nuovi modi di interpretare la bici e nuove sfide tecniche hanno allargato la percezione del bello.

Testo, foto e video: Marco Tagliaferri

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui