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Speciale idratazione…Ricordati di bere!

di - 04/06/2026

Lo stand di waterdrop in occasione della recente fiera Rimini Wllness
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La vera sfida dell’idratazione è ricordarsi di bere! I dati del sondaggio waterdrop parlano molto chiaro, bere è sinonimo di salute, ma molti di noi si dimenticano di farlo.

Una “strana” abitudine

Un’abitudine semplice che molti faticano a mantenere. Infatti il sondaggio condotto da waterdrop mette in luce un paradosso evidente: la maggior parte delle persone sa quanto sia importante idratarsi, ma non riesce a farlo con costanza.

La vera sfida dell’idratazione è ricordarsi di bere! I dati del sondaggio waterdrop parlano molto chiaro, bere è sinonimo di salute, ma molti di noi si dimenticano di farlo.
La vera sfida dell’idratazione è ricordarsi di bere! I dati del sondaggio waterdrop parlano molto chiaro, bere è sinonimo di salute, ma molti di noi si dimenticano di farlo.

“Mi sono dimenticato…”

Il 59% degli intervistati indica proprio il “dimenticarsi di bere” come principale ostacolo. Mentre il 68% non raggiunge i due litri giornalieri raccomandati. È un tema che riguarda soprattutto la routine quotidiana, più che l’attività sportiva. Durante allenamenti e sessioni fitness l’idratazione è percepita come naturale, mentre nel lavoro o nello studio tende a scivolare in secondo piano.

I comportamenti che influenzano l’idratazione

Dall’indagine presentata da waterdrop emerge un quadro molto chiaro: otto persone su dieci si accorgono solo a fine giornata di aver bevuto troppo poco. La percezione della sete non è un indicatore affidabile per il 32% degli intervistati, mentre il 29% dichiara che bere di più sarebbe più semplice se l’acqua avesse un gusto più piacevole.

L’aiuto della borraccia

La presenza costante di una borraccia, indicata dal 53% come supporto utile, e l’uso di reminder, richiesti dal 44%, sono due elementi che possono trasformare un comportamento saltuario in un’abitudine stabile.

waterdrop a Rimini Wellness

La ricerca è stata presentata in occasione della partecipazione di waterdrop a RiminiWellness, dove il brand ha portato la propria interpretazione dell’idratazione quotidiana attraverso microdrink e soluzioni pensate per ridurre l’impatto ambientale.

Lo stand di waterdrop in occasione della recente fiera Rimini Wllness
Lo stand di waterdrop in occasione della recente fiera Rimini Wellness

Since 2016, un’azienda giovane

L’azienda, fondata nel 2016, lavora su un modello che punta a diminuire l’uso di plastica monouso fino al 98% e a rendere più accessibile un approccio consapevole al bere durante la giornata.

Perché questi dati interessano anche chi corre

Per chi corre, l’idratazione è spesso associata allo sforzo fisico, ma il sondaggio suggerisce una prospettiva più ampia. La qualità dell’idratazione quotidiana influisce sulla percezione della fatica, sulla capacità di recupero e sulla gestione degli allenamenti. Non è solo una questione di performance, ma di continuità.

“Rendere l’atto di bere parte della routine, non solo del training, può migliorare la risposta del corpo agli stimoli e la sensazione generale di benessere.”

Un punto di partenza per educare alla costanza

Il dato più interessante del sondaggio è forse la sua semplicità: non servono strategie complesse, ma piccoli accorgimenti che aiutino a ricordare un gesto essenziale. Una borraccia sempre con sé, un reminder sul telefono, un gusto che invogli a bere. Elementi minimi che possono trasformare un comportamento discontinuo in un’abitudine solida, utile nella vita quotidiana e nello sport.

Se vuoi conoscere il mondo waterdrop, VAI QUI!

Daniele Milano: spirito di montagna, anima sportiva. Nato in Valle d’Aosta, cresce tra natura e movimento: prima lo sci, poi l’atletica. Negli anni ’90 scopre lo snowboard e ne diventa voce e protagonista, tra riviste e snowpark. Oggi vive tra Milano e le sue montagne, maestro di snowboard e telemark, cuore editoriale di 4running magazine. Racconta il trail e il gesto sportivo come espressione di equilibrio. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri.”