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SPECIALE TEST – Puma Velocity & Giorgia Ganis

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Puma Velocity Nitro, veloce e molto leggera, per correre in agilità sia su strada che su pista
Puma Velocity Nitro, veloce e molto leggera, per correre in agilità sia su strada che su pista

FIRST IMPRESSION 10K TEST con la nuova e velocissima Puma Velocity, testata direttamente dalla nostra Giorgia Ganis, in strada e in pista!

LA MIA STORIA DI PUMA

Ho ricevuto le Puma Velocity Nitro un giovedì di marzo nebbioso e uggioso, pensando che il giorno dopo le avrei calzate subito. Ma come per i bambini il giorno di Natale, la voglia di provarle era troppa e alle 6 di sera del giorno stesso ero già fuori a correre. Una sorpresa sin dai primi chilometri, leggera e protettiva allo stesso tempo. Era la prima volta che avevo l’occasione di correre con delle Puma ai piedi e sin da subito ho provato buone sensazioni!

Un brand che ho sempre apprezzato

Come brand Puma mi è sempre piaciuta moltissimo, ma l’ho sempre considerata una scarpa per un uso quotidiano. Le classiche “sneakers” stilose, da abbinare a vestiti comodi, belle linee e colori. Le Puma, come le Vans, sono sempre state per me le scarpe per andare a scuola o al lavoro e lo sono tutt’ora. Avevo cominciato a guardare al Brand con un occhio da runner nel periodo in cui Usain Bolt era l’atleta sponsorizzato di riferimento. Successivamente avevo liquidato il mio interesse, pensando che la Puma avesse sviluppato una linea di calzature per atleti di alto livello e nello specifico velocisti. Poi ho avuto modo di indossare alcuni capi di abbigliamenti running Puma, trovandoli estremamente validi e di grande qualità.

PRIMA IMPRESSIONE DOPO 10 KM

Ho così avuto la bellissima occasione di provare il Brand a ritmo di corsa! La prima impressione è stata per me una scoperta particolarmente piacevole. Sono partita con l’idea, forse un po’ condizionata da quel che credevo, che le scarpe che avevo ai piedi sarebbero state molto valide probabilmente sui lavori di velocità/qualità, ma non altrettanto sui lunghi lenti. Così ho deciso di taglaire la testa al toro…e partire subito da 10 km lenti. La percezione all’interno della scarpa è stata da subito di grande comfort. Il piede è avvolto in modo neutro e naturale, senza sensazioni di squilibri forzati o di eccessivo contatto con il suolo, tipico delle scarpe da prestazione, estremamente reattive, ma non sempre altrettanto comode. Mantenendo una falcata lenta e cadenzata, l’impatto con il terreno è stato dolce e armonioso e il ritorno di energia regolare, provando ad allungare il ritmo e il passo mi è sembrato che la scarpa si adattasse alle nuove richieste senza perdere la sensazione di comodità avvertita in fase iniziale.

Pienamente soddisfatta della Puma Velocity

La mia prima impressione con le Puma Velocity Nitro è stata davvero piacevole e non vedevo l’ora di rimetterle nuovamente ai piedi in altre condizioni, volevo provare a testare la suola che mi incuriosiva molto su terreni leggermente disconnessi.

Puma Velocity Nitro, veloce e molto leggera, per correre in agilità sia su strada che su pista
Puma Velocity Nitro, veloce e molto leggera, per correre in agilità sia su strada che su pista

DESIGN

Da un punto di vista estetico le trovo davvero molto belle, sono un’amante delle linee pulite e lineari, senza troppi fronzoli o colori e le Puma Velocity Nitro rispecchiano totalmente i miei gusti. La tomaia in mesh a costine presenta alcuni punti in cui è maggiormente traforata, sulla punta e lateralmente, garantendo un’ottima traspirabilità al piede, ideale anche nelle stagioni più calde. Il logo Puma argentato decora la punta verso l’interno e la soletta interna nera è resa più piaceovole da una bella scritta “RUN” arancione fiammante come l’esterno della scarpa, che induce in modo sublime ad indossarle e a partire di corsa!

FINITURE

L’intersuola bianca in schiuma Nitro presenta la scritta nera lateralmente verso il tallone. La lettera N è sfumata ad evocare un immagine di terreno che sfugge sotto i piedi, la parola stessa Nitro richiama alla mente l’accelerazione delle macchine. La scritta Run, oltre ad essere presente sulla soletta, è incisa sulla parte finale in plastica dei lacci e sulla linguetta, insieme al logo Puma e alla scritta Velocity.

Un rinforzo in plastica è presente sulla punta e nella banda laterale dove sono presenti i fori per i lacci. Il tutto perfettamente integrato e lavorato che che esaltano non solo i colori, ma la cura di assemblaggio dei differenti materiali.

CHIUSURA

La chiusura a lacci permette di stringere in modo ottimale il piede che risulta armoniosamente avvolto nella calzatura. La linguetta fascia piacevolmente il dorso del piede.

COMFORT

La calzatura pesa 210 g, l’intersuola ha un spessore di 32 mm nella parte posteriore e il drop risulta di 8 mm. La scarpa appare molto flessibile e si è portati ad un passaggio veloce dal tallone all’avampiede. Personalmente ho un appoggio eccessivo di tallone ed ho percepito una grande comodità in appoggio e uno shape che proietta naturalmente verso l’avampiede.

Puma utilizza una nuova schiuma infusa di gas di azoto, materiale utilizzato fino ad oggi per calzature molto performanti. Tramite un processo innovativo questa schiuma è stata resa più stabile e resistente in modo tale da poter essere utilizzata su modelli adatti anche ad un uso quotidiano e per lunghe distanze, come con la Velocity. Nell’intersuola è inserita una piastra di colore argento in Tpu, un materiale che ha la funzione di stabilizzare la scarpa in fase di appoggio, ridurre al minimo lo sforzo fisico in fase di spinta, riducendo il dispendio di energia.

In generale ho trovato le Velocity davvero comode, le ho utilizzate ad oggi in 4 uscite di corsa, 2 uscite lente e 2 uscite con lavori di velocità. Ho apprezzato molto la versatilità della scarpa, molto comoda e protettiva nelle corse lente ma altrettanto reattiva nelle fasi di spinta. Mi ha stupito piacevolmente perché di solito le scarpe comode durante la corsa lenta non hanno un buon ritorno di energia nelle fasi di corsa più spinte e veloci.

GRIP

La suola è una delle caratteristiche che mi ha incuriosito maggiormente inizialmente. Il compound Pumagrip si conferma valido e con un buon grip su ogni tipo di terreno. Sia su asfalto, che su strade bianche e sterrate reagisce bene e la spinta riesce sempre ad essere efficace. Testate su asfalto e durante una corsa medio lunga in campagna, con terreno sterrato misto e a tratti disconnesso, hanno sempre reagito bene. Le Velocity infatti mi hanno garantito, nelle diverse condizioni, una buona stabilità di appoggio.

CAPACITA AMMORTIZZANTE

L’intersuola in Nitro è appoggiata su uno strato di profoam lite, la calzata appare stabile e leggera allo stesso tempo, ma dal punto dell’ammortizzazione il piede è protetto e sostenuto in fase di appoggio e di spinta.

CONSIGLIATA PER

Le Puma Velocity Nitro sono scarpe leggere, reattive, ma ben ammortizzate, sicuramente tre caratteristiche difficili da trovare in unico modello. Sono consigliate per un runner con appoggio neutro, alla ricerca di una sensazione di leggerezza durante le proprie corse. Possono essere apprezzate su distanze differenti, medie o lunghe, ad un ritmo leggero o più spinto in base alle proprie sensazioni. Ritengo personalmente che sia davvero un ottimo modello di calzatura che culli un corridore durante la corsa lenta dandogli un buon livello di protezione e altrettanto durante le fasi di spinta con reattività e leggerezza.

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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