Specialized Rime 2.0, a prova di fango e freddo

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Specialized Rime 2.0 - actionIntrodotte nel corso dell’autunno 2019, si affiancano alle più aggressive 2FO per impieghi trail/enduro, proponendosi come calzature da escursionismo a tutto tondo, dedicate ai biker che pedalano soprattutto in zone con climi freschi e umidi. Riprendono molti elementi in comune delle scarpe Specialized per il mountain biking, come il rinomato design Body Geometry, che porta a un grande comfort sui trail, insieme al sistema di chiusura BOA. L’obiettivo del brand californiano con queste Rime 2.0 è particolarmente ambizioso: realizzare calzature orientate alle prestazioni ma al tempo stesso confortevoli, anche e soprattutto quando la temperatura naviga intorno allo zero.

Specialized Rime 2.0Il progetto vede notevoli miglioramenti rispetto alle Rime originali: suola in gomma Vibram con battistrada aggressivo; intersuola studiata per raggiungere il miglior compromesso tra flessibilità ed efficienza nella pedalata; tomaia in tessuto idrofobico a rete X-PEL™ che riduce l’assorbimento di acqua e velocizza i tempi di asciugatura; chiusura a lacci con registro supplementare Boa® L6 sulla parte superiore per una facile regolazione; zona di posizionamento della tacchetta Landing Strip™ ottimizzata per rendere più agevole la pedalata con i pedali a sgancio rapido; design ergonomico Body Geometry di suola e intersuola che contribuisce a ridurre i rischi di farsi male grazie all’ottimizzazione dell’allineamento anca, ginocchio e piede.
Le scarpe Rime 2.0 sono disponibili in misure tra 37 e 47, in colorazione nera, e a un prezzo di 160 € al pubblico.

Specialized Rime 2.0

Il test

Queste calzature hanno destato subito il nostro interesse e, come spesso capita, abbiamo richiesto una coppia in test per verificare se sarebbero riuscite a mantenere quello che promettevano: comode nella fase camminata, con grande supporto nella pedalata, resistenti alle intemperie.

Specialized Rime 2.0 - suola
La suola Vibram delle scarpe Specialized Rime 2.0

Partiamo dalla suola Vibram, che pur avendo un battistrada a basso profilo, regala abbastanza grip per superare le rampe più ripide e umide affrontate a piedi. Ovviamente, quando si cammina in condizioni sfidanti, si tende ad accumulare fango e detriti tra i tacchetti, ma basta una bella scrollata dei piedi per agevolare una pulizia efficace. Abbiamo provato le Rime 2.0 con diversi pedali – Crank Brothers, Shimano, Time – notando un’apprezzabile capacità di adattarsi alle diverse interfacce scarpa/pedale, senza interferenze sgradite. Ciliegina sulla torta, il range molto ampio di posizionamento della tacchetta, per far fronte a ogni necessità del biker.

Specialized Rime 2.0 - tomaia
Uno sguardo ravvicinato sulla tomaia X-Pel impermeabile

Passiamo ora all’elemento più rappresentativo, la tomaia X-PEL. Appare come relativamente leggera e traspirante, creando scetticismo sulla sua effettiva funzionalità. In realtà, siamo rimasti favorevolmente impressionati dalle prestazioni del materiale. La protezione dalle infiltrazioni di acqua e umido è pressoché perfetta, senza dimenticare l’asciugatura ultra rapida. È un vero piacere rimuovere i sottopiedi e metterli insieme alle scarpe nei pressi del termosifone per ritrovare tutto asciutto dopo qualche ora.

Specialized Rime 2.0 - BOA
Il registro BOA L6 che regola la fascia superiore sul collo del piede

Abbiamo solo qualche dubbio sul sistema misto di chiusura a lacci e con rotore BOA applicato a una fascia superiore. Avremmo infatti preferito un sistema con doppio rotore come le 2FO ClipLite Mountain, ad esempio. Non è che i lacci non funzionano in combinazione con il BOA, ma sembra quasi che le potenzialità di questo sistema non siano sfruttate, avendolo usato “solo” come bloccaggio della fascia superiore collocata in prossimità del collo del piede.

Specialized Rime 2.0 - linguetta
Inserto traspirante in rete all’interno della linguetta

Conclusioni

Se siete alla ricerca di scarpe per pedali a sgancio che siano comode e robuste, adatte a un utilizzo a 360° in condizioni sfidanti, allora queste Specialized Rime 2.0 fanno al caso vostro. Sono adatte a lunghe pedalate su terreni ostici, in cui può capitare di mettere il piede a terra e procedere a piedi per tratti relativamente lunghi. La suola è più flessibile di una calzatura XC ma al tempo stesso abbastanza rigida per offrire un buon supporto nella pedalata, non avvertendo fastidiose flessioni. I pilastri portanti sono la tomaia X-PEL che riesce a combinare in modo magnifico leggerezza, flessibilità, comfort e protezione dall’acqua. Così si riesce realmente a pedalare in condizioni fredde e umide mantenendo i piedi asciutti e al caldo. Ci piacerebbe solo trovare una chiusura basata su un doppio rotore BOA – assistito da una classica fascia in velcro – su una futura evoluzione di un modello da trail biking comunque pienamente soddisfacente.

Info: specialized.com

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