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Starboard Flare 2014 vs 2013

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Ogni anno le aziende ci propongono nuovi modelli, sempre più belli e performanti. La rincorsa al nuovo prodotto è ormai frenetica. Con i nostri articoli cerchiamo di informarvi sugli effettivi cambiamenti dei vari modelli tenendo sempre in considerazione che ormai tutte le tavole presenti sul mercato hanno degli standard qualitativi e di performance davvero alti.
Oggi vi vogliamo segnalare le differenze riscontrate tra le due versioni 2013 e 2014 del Flare by Starboard.

Il nuovo Flare, oltre a cambiare decisamente aspetto grafico rispetto alle versioni 2012 e 2013, è più corto di 4 cm e più stretto di 0,5 rendendo la tavola più compatta. In acqua la tavola risulta essere un po’ più scomoda della versione precedente e un po’ più lenta. Questo però non è un difetto. Infatti la versione 2013 del Flare era un freestyle non così estremo, molto veloce (linea scoop rocker derivata dall’iSonic) e molto comoda sotto i piedi (sente poco il chop). La versione 2014 invece è un freestyle più esasperato, per seguire le tendenze reali del mercato di questo particolare segmento, quindi è più scomodo sotto i piedi perchè permette ad ogni chop o impulso del rider di staccare per la manovra (sente maggiormente il chop). La velocità sembra leggermente inferiore ma non rappresenta un problema perchè rimane sempre una delle tavole più veloci in commercio.
Il modello 2014 invece ha sicuramente guadagnato in pop, ovvero nella tendenza a staccare, e nello slide delle manovre grazie ad un aumento della distribuzione del volume sotto le strap.
Soprattutto nelle prime manovre si sente subito quanto la tavola riesca a staccare più alto rispetto alla versione precedente e in un attimo vi trovate ad effettuare manovre aeree senza quasi rendervene conto. Questo è un plus notevole.
Lo slide è stato migliorato e ora sembra più morbido e gestibile.
In aria la distribuzione del volume permette una buona centralità della tavola aumentandone così il controllo. Il nose più piatto crea meno turbolenze.
Finalmente la tavola viene fornita con una buona pinna di serie e soprattutto nella misura corretta. Il 101 infatti ha una 18 cm mentre l’anno scorso veniva fornita con una 20 cm.
Un’altra buona notizia per il 2014 è la ridotta distanza dei tasselli per le strap. Normalmente il passo della strap (distanza tra vite e vite) risulta essere di 15,5 cm per quasi tutte le tavole di serie. Quasi tutti i freestyler però usano la strap molto alta sul collo del piede e stretta lateralmente per evitare la torsione. 15,5 cm però sono troppi e in molti usano i tasselli in modo asimmetrico ruotando leggermente la strap verso prua. CLICCA QUI per maggiori info. La versione 2014 invece finalmente presenta una misura di 14,5 cm permettendo una perfetta presa del piede!

 IMG_6246Flare 2014 (a sinistra) vs 2013 (a destra)

IMG_6249Volume aumentato sulla poppa per la versione 2014

IMG_6248Nose più arrotondato e piatto per il Flare 2014

IMG_6304 IMG_6306Distanza della scassa dell’albero e strap anteriori ridotta di 5cm per il Flare 2014, in modo di garantire al rider maggiore vicinanza alla vela per facilitare i passaggi in duck

IMG_6303 IMG_6307Passo tra strap anteriori e posteriori aumentato di 4 cm per il Flare 2014. La versione 2013 aveva un passo troppo stretto, soprattutto per i rider alti. La regola generale comunque prevede che per le tavole freestyle il passo sia più stretto rispetto alle tavole wave

IMG_6305 IMG_6308Strap posteriori meno arretrate per il Flare 2014, spostamento del peso del rider più verso il centro tavola e quindi maggiore galleggiamento durante le manovre

IMG_6310La pinna by Taty Frans fornita di serie, per il 101 la 18!

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.