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Superblast 3 di ASICS, il test

di - 22/05/2026

ASICS Superblast 3
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ASICS presenta Superblast 3 come un’evoluzione profonda della propria super trainer, una scarpa pensata per offrire più ammortizzazione, più reattività e una calzata più equilibrata rispetto alla versione precedente.

FF Leap

L’introduzione della nuova mescola FF Leap, derivata dalle scarpe da gara, è il cuore del progetto: un materiale più leggero, più elastico e più protettivo, combinato con FF Blast Plus per creare una piattaforma alta, ma sorprendentemente stabile. L’azienda parla di una scarpa più matura, più completa, più vicina alle sensazioni di una racing pur restando una daily trainer adatta ad ogni tipologia di runner. Nel complesso una v3 più morbida, più reattiva e più stabile della v2.

ASICS Superblast 3

DESIGN & FINITURE

Superblast 3 si presenta con un profilo ancora più alto, ma con linee più pulite e una costruzione che trasmette solidità. L’upper in engineered mesh è più strutturato rispetto alla v2, con una forma più naturale e un volume leggermente maggiore in avampiede, correggendo la sensazione un po’ costrittiva della versione precedente. In mano la scarpa sembra più leggera di quanto suggerisca lo stack, e la combinazione di materiali dà l’idea di un prodotto più rifinito, più coerente, più “pensato” rispetto alla v2, che in alcuni punti sembrava irrigidita senza un vero motivo.

CHIUSURA & ALLOGGIAMENTO

La calzata è uno dei miglioramenti più evidenti. La v2 era più stretta, più rigida, meno accogliente. La v3 invece lascia respirare il piede, soprattutto in punta, e la linguetta gussettata mantiene tutto in ordine senza creare pressioni, con un alloggiamento che resta stabile anche quando si aumenta il ritmo.

COMFORT

La Superblast 2 era già una scarpa comoda, ma la 3 fa un passo avanti. La nuova mescola FF Leap cambia il carattere della scarpa: più morbida, più elastica, più continua. Il comfort non è solo una questione di morbidezza, ma di fluidità. È un comfort che rimane costante anche dopo molti chilometri, vedi uscite oltre i 20k.

ASICS Superblast 3

TRAZIONE

La suola mantiene l’impostazione della v2, pur essendo stato ridotto leggermente l’ingombro a vantaggio del peso, senza perdere in comfort complessivo. Il grip è garantito dalla copertura in gomma nelle zone perimetrali e anche in curva tiene bene, pur deformandosi un po’ di più rispetto alla versione precedente.

STABILITÀ

Il piede affonda un po’ di più rispetto alla precedente versione ma rimane stabile. IL foam più morbido conferisce una buona sensazione di assorbimento degli urti e contenimento del piede, senza risultare troppo morbida.

ASICS Superblast 3

PROTEZIONE

La protezione è totale. L’altezza dello stack, combinata con la doppia mescola, filtra ogni impatto senza irrigidire la corsa. La v2 proteggeva, ma lo faceva con un carattere più secco; la v3 protegge con più elasticità, più profondità, più continuità. La differenza migliorativa è netta.

ASICS Superblast 3

CAPACITÀ DI AMMORTIZZARE

L’ammortizzazione è il cuore della Superblast 3. La FF Leap aggiunge un livello di morbidezza e rimbalzo che la v2 non aveva. La v2 era più rigida, più diretta, più “divertente” per alcuni versi, ma meno completa. La v3 è più ammortizza e reattiva. Un devciso passo in avanti rispetto al modello precedente, per quanto la 2 ci avesse già positivamente impressionato.

CONSIGLIATA PER…

La Superblast 3 è la scarpa per chi vuole una super trainer capace di fare tutto: lenti, medi, lunghi, progressivi, lavori di qualità. È più stabile, più morbida, più reattiva e più completa della v2. Se la Superblast 2 era una delle mie best shoe del 2025, la 3 è semplicemente un passo avanti e complessivamente più efficace. Secondo me è una scarpa che, dovendo far fronte anche al portafoglio, può tranquillamaente essere la scelta corretta per ritmi e distanze differenti, senza diventare penalizzante. Un buon prodotto, che conferma la linea Superblast come una strada vicnente per ASICS e per l’utente finale.

Daniele Milano: spirito di montagna, anima sportiva. Nato in Valle d’Aosta, cresce tra natura e movimento: prima lo sci, poi l’atletica. Negli anni ’90 scopre lo snowboard e ne diventa voce e protagonista, tra riviste e snowpark. Oggi vive tra Milano e le sue montagne, maestro di snowboard e telemark, cuore editoriale di 4running magazine. Racconta il trail e il gesto sportivo come espressione di equilibrio. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri.”