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The Old World il migliore riding nel vecchio continente

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The Old World (“Il vecchio mondo” in italiano) è la prima produzione europea dedicata alla bicicletta che colma il divario tra mountain bike e BMX, ma anche tra film di action sports e lungometraggi mainstream.

The Odd World - Bienve Aguado Alba - La Poma
Bienvenido Aguado Alba a La Poma, Spagna

15 atleti, 8 discipline, 7 paesi e 100% Europa

The Old World arriva dopo quattro anni di lavoro, utilizzando la produzione cinematografica più curata per portare sullo schermo un film sportivo di qualità.

Fiordi remoti in Norvegia, magiche Highlands scozzesi, aspre vette alpine e metropoli come Parigi sono stati tutti visitati dal team nell’arco di due anni per catturare il ricco panorama di riding europeo e le sue stelle.

The Old World - Movie Poster
The Old World: il poster

The Old World: il meglio della scena europea

In un modo unico, The Old World ritrae le varie discipline della bici off-road, raccontandolo attraverso l’immaginazione e la passione. Qualcosa che ogni biker, appassionato di sport e sognatore, può confermare. Hai mai seguito col dito i profili dei paesaggi che passavano attraverso il finestrino dell’auto mentre eri seduto sul sedile del passeggero? Hai mai fissato una bella immagine fino a farla diventare viva nella tua mente? È questo tipo di immaginazione che tutti noi condividiamo.

In una storia parallela seguiamo il nuovo arrivato Bless Amada che interpreta il ruolo di un appassionato di mountain bike e un fotografo “analogico”, in un viaggio mentale attraverso un mondo immaginario che apre una nuova dimensione del ciclismo off-road.

Ogni segmento è girato per esaltare una determinata disciplina, mentalità e paesaggio, per mostrare la diversità di cultura e di scenari tipicamente europei, catturando l’essenza del riding nel vecchio continente.

I protagonisti

I protagonisti sono le superstar del mondo bike come Chris Akrigg (GB), Bienvenido Aguado Alba (ESP), Rachel Atherton (GB), Diego Caverzasi (ITA), Matthias Dandois (FRA), Dawid Godziek (POL), Szymon Godziek (POL), Bruno Hoffmann (GER), Emil Johansson (SWE), Simon Johansson (SWE), Moritz Nussbaumer (GER), Nico Scholze (GER), Martin Söderström (SWE), Vincent Tupin (FRA) e Nico Vink (BEL).

Quando e dove vederlo

Dalle 18 del 4 dicembre alla stessa ora del 6 dicembre, in una finestra temporale di sole 48 ore, The Old World sarà visibile in anteprima digitale su Red Bull TV, dove chiunque potrà godersi il film gratuitamente. Il film tornerà online nell’ultimo trimestre del 2021, quindi non perdete questa ghiotta occasione per vedere il meglio della scena europea con i migliori rider del vecchio continente riprese in località da sogno.

Andi Tillmann - backstage
Andi Tillmann carico di attrezzatura durante le riprese a Stranda, Norvegia – foto: Julian Mittelstaedt

The Old World: le interviste esclusive

Ma non è finita qui, perché abbiamo approfittato dell’uscita del film per intervistare il team di produzione e l’unico rider italiano presente, Diego Caverzasi. Andiamo con ordine, partendo da Andi Tillmann, produttore e regista.

La parola a Andi Tillmann

The Odd World - Tillmann Brothers
Toni, Andi e Michi Tillmann – Foto: Julian Mittelstaedt

Qual è stata la sfida più grande in questa produzione video?
È difficile da spiegare. Una produzione di questa scala ha sempre una lista infinita di incombenze e quindi ha anche una lista infinita di rischi per tutto quello che può andar male.

In Europa, dove il meteo e le rispettive stagioni brevi sono un fattore di enorme importanza, già allineare tutte le tempistiche con gli atleti e i loro impegni, con il team di produzione, con i location manager, ecc, è stato un compito gravoso. Metterlo insieme al rischio di infortuni e naturalmente all’emergenza sanitaria è stata una cosa difficilissima, ma il risultato finale ci ha ripagato di ogni sforzo.

Poi, naturalmente, girare un film sportivo in Europa, dove la gente si aspetta sempre qualcosa di nuovo, qualcosa che non ha mai visto prima, è una bella sfida. L’evoluzione dei concetti alla base di ogni segmento ha richiesto molto tempo e molto lavoro per raggiungere il risultato desiderato.

Anche la logistica per girare un film di action sports di alta qualità in zone remote è sempre un lavoro difficile, sicuramente è necessario coinvolgere una troupe in forma e pronta a sudare molto.

Non pensate che l’attrezzatura venga portata in montagna da qualcun altro o con l’auto. È il team della produzione che trasporta tutta l’attrezzatura, il cibo e tutto ciò di cui si ha bisogno in montagna.

Quindi, in questo momento, voglio ringraziare tutta la troupe che ha lavorato duramente per far sì che si sia potuto realizzare tutto questo!

The Odd World - Stranda - gruppo
Toni Tillmann, Kasper Bröns, Michi Tillmann, Andi Tillmann, Martin Söderström, Simon Johansson, Emil Johansson, Axel Gundermann, Niko Rizkowsky Jürgen Christa a Stranda – foto: Julian Mittelstaedt

Qual è stata l’idea iniziale e come siete arrivati alla versione finale?
L’idea ci è rimasta in testa per un bel po’ di tempo. Nel 2014 abbiamo girato un video in Alaska insieme a Vinny T e Martin Söderström. Purtroppo Martin si è ferito gravemente durante il riscaldamento e per questo non abbiamo potuto filmare con lui. Ma quello che mi è rimasto in testa all’epoca è che era il primo video importante di Martin e così ho pensato: “Com’è possibile che una leggenda come Martin non abbia mai fatto parte di una grande produzione cinematografica?”

Solo in quel momento mi resi conto della posizione dominante delle produzioni americane di sport estremi e della selezione di atleti a esse associate. Poiché i fan dei nostri progetti InFocus hanno sempre richiesto comunque un formato lungo, pensavamo: “Produciamo un film con tutti quei leggendari biker europei che, purtroppo, non sono mai stati visti in un progetto cinematografico di alta qualità.”

Ci siamo poi concentrati completamente su un lato del nostro business – il cinema – perché sapevamo che sarebbe stata una sfida per competere con i nostri colleghi americani. Per realizzare e portare avanti il progetto nel miglior modo possibile, siamo riusciti a coinvolgere Red Bull Media House come partner di coproduzione, così come BMW e Adidas come sponsor. Grazie all’integrazione di tali marchi si può anche vedere che la bicicletta è finalmente arrivata nel mondo mainstream.

The Old World - Tillmann Brothers - produzione
I fratelli Toni, Michi e Andi Tillmann durante le riprese di The Old World – Julian Mittelstaedt

Quali sono stati i criteri di scelta dei biker?
Volevamo mostrare la diversità che il nostro continente e i nostri atleti hanno da offrire. In Europa ci sono atleti di livello mondiale in ogni disciplina e questo è il motivo per cui abbiamo voluto mostrare questa diversità. Non volevamo fare un film di puro freeride, dove si gira solo su alcune discese estreme, ma volevamo creare un film diversificato che piacesse agli spettatori di tutte le comunità del mountain biking.

Conosciamo molti degli atleti come Martin, Szymon, Nico, Vinny, ecc, da molto tempo e siamo già amici con loro, il che ovviamente non ha danneggiato il progetto. Per altri come Bruno, Mo, Mathias, che vengono da un altro settore di questo sport, abbiamo dovuto prima costruire il legame, ma sono molto contento che si sia sviluppato anche con loro un rapporto davvero informale e amichevole.

Quando si lavora insieme su un progetto del genere, è importante che la chimica interpersonale sia giusta in queste lunghe giornate passate insieme.

Quale segmento ti ha entusiasmato di più?
Mettiamo il cuore in ogni segmento, quindi non c’è nessuno che mi sia piaciuto di più. Ed è proprio questo che preferisco di questo progetto, perché volevamo creare un’atmosfera diversa per ogni atleta e per ogni segmento, che rappresentasse al meglio la sua disciplina e la sua mentalità.

Ma quello che posso sicuramente dire è che amo la storia secondaria del nostro progetto. Di sicuro è diverso da quello che normalmente si vede in un film di action sports. Sono molto curioso di sapere come reagirà il pubblico.

A cosa stai lavorando adesso?
Il cosiddetto equilibrio vita-lavoro. Questo progetto è stato davvero difficile da finalizzare, quindi non vediamo l’ora di ricaricare le batterie dopo questo lavoro a lungo termine. Ne abbiamo tutti bisogno. Quindi si spera che un sacco di mountain bike e buon cibo riporteranno energia e molte buone idee per progetti futuri!

La parola a Diego Caverzasi

The Odd World - Diego Caverzasi - ritratto
Diego Caverzasi ritratto a La Poma, il segmento in cui è protagonista

Come ti sei avvicinato al mondo della bici?
Sono sempre stato sulla bicicletta da quando avevo 2 anni, andando in giro per il mio giardino e costruendo piccoli salti.

Ho iniziato a saltare nel 2008 in un piccolo jump park vicino a casa. Pochi anni dopo ho partecipato alle prime gare in Italia, poi la serie di contest FMB Bronze dove mi trovo ora.

Cos’è la mountain bike per te?
La MTB mi ha salvato, mi ha dato un approccio alla vita totalmente diverso rispetto ai miei coetanei. Grazie alla mountain bike ho avuto la possibilità di viaggiare per il mondo, questo ha cambiato totalmente la visione delle cose.

The Odd World - Diego Caverzasi - action
Diego Caverzasi in action a La Poma

Quanto sono importanti i contest e gli eventi nella tua attività e nella tua passione come biker?
Per quasi nove anni mi sono concentrato sulla competizione, mi piace gareggiare e incontrare tutti gli altri biker del mondo, viaggiare in posti nuovi, fare nuove esperienze.
Ma la vita nei contest è davvero intensa, così dopo tanto tempo in competizione ho deciso di prendermi una pausa e concentrarmi su altre cose.

Qual è l’interpretazione di MTB/BMX che cattura maggiormente la tua attenzione?
Venendo dallo slopestyle mi piace guardare i rider migliorare le loro skill, diventare creativi e cercare sfidare sempre di più la gravità e la paura.

Pensi che produzioni come The Old World siano in grado di diffondere la passione per la MTB e la BMX?
Sicuramente! Sono cresciuto guardando la serie New World Disorder, sognando i bike park e le linee mostrate nei film. Ora si tratta solo di brevi clip condivise sui social media, un modo veloce per impressionare la gente e diffondere la passione.

The Odd World - La Poma - backstage
David Godzie, Bienvenido Aguado Alba, Diego Caverzasi e Nico Scholze al jump park di La Poma, in Spagna

Quanto sei stato coinvolto in questa produzione? E qual è l’aspetto che ti è piaciuto di più?
Il mio segmento in quello di La Poma con Bienvenido, Nico e David. Mi è piaciuto molto il modo in cui abbiamo lavorato tutti insieme quella settimana!

Dovevamo girare la mattina presto, cosa che odio, ma tutta la produzione era sempre di buon umore e divertente, e questo rendeva tutto più facile e possibile.

Ho incontrato i fratelli Tillmann per la prima volta a Whistler pochi mesi prima ed è stato un piacere conoscere una famiglia così bella!

Cosa manca all’Italia per emergere a livello internazionale nel mondo della BMX e della MTB?
Purtroppo non abbiamo strutture. Se la gente ha un posto dove andare ad allenarsi e a girare, allora sempre più ragazzi e giovani cominceranno a farlo.

Info: redbull.com – tillmannbrothers.com

[intervista e traduzione: Cristiano Guarco | foto: Julian Mittelstädt – jmvotography.com]

Video: Jill Kintner – Sound of Speed

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