Pubblicità

Tocsen dispositivo di sicurezza per biker

di - 11/06/2021

Tocsen - cover

Tocsen è la combinazione di un piccolo dispositivo di rilevazione degli urti da montare su qualsiasi casco e di una App gratuita per smartphone. È in grado di avvisare i soccorsi e i contatti inseriti dall’utente, non solo in caso di caduta rilevata ma anche quando non si ritorna a casa entro l’orario programmato.

Tocsen - actionLa storia di seguito riportata riguarda un appassionato di mountain bike che ha subito un incidente durante una delle sue escursioni in bicicletta e che per fortuna si è salvato grazie all’intervento di alcuni passanti.

Ma se nessuno lo avesse trovato?
E se i soccorsi fossero arrivati tardi?
Quante storie di questo tipo conosciamo… purtroppo!

Tocsen: un’idea che può salvare la vita

Parliamo di un ciclista, in questo caso, ma avrebbe potuto essere uno sciatore o un climber, poteva essere in una strada isolata o in un vicolo con il suo monopattino o ancora, a cavallo in aperta campagna…

Tom è un ragazzo come tanti, che nel settembre 2017 decide di uscire con la sua MTB per una pedalata. È solo, ma ha percorso quel tracciato nei boschi mille volte, si sente sicuro.

Tocsen - TomUna svista, forse una radice e il ragazzo cade a terra. Tom indossa il casco ma batte comunque violentemente il capo e perde conoscenza. Non c’è nessuno nei paraggi: Tom si risveglia, non sa dove si trova, non ricorda nulla, non riesce a chiamare aiuto. Sviene di nuovo, più e più volte. Alla fine, per puro caso, alcuni passanti lo raggiungono, lo soccorrono e lo salvano.

Alexander Schumacher, ingegnere specializzato in automotive, Andreas Botsch, laureato in economia, e Malte Buttjer, esperienza pluriennale nel campo dei media digitali, sono tre biker appassionati e amici di Tom. Quanto è successo al compagno di tante escursioni in bicicletta li ha scossi profondamente: decidono che non è giusto lasciare la sicurezza al caso.

Spiega Alexander Schumacher, “Avevamo ben chiaro che tipo di sistema di emergenza realizzare: doveva essere affidabile al 100%, facile da usare e soprattutto non doveva interferire col piacere di andare in bici.”

La risposta è Tocsen: la combinazione di un piccolo rilevatore di precisione e di una App gratuita per smartphone. Appena il sensore rileva un urto, la App chiede all’utente come stia. In caso di mancata reazione entro 30 secondi Tocsen invia automaticamente una richiesta di soccorso, che include l’esatta posizione GPS, sia ai contatti personali di emergenza che ai membri della community nelle vicinanze. La community si compone sia di tutti coloro che hanno un sensore Tocsen sul casco oppure di tutti coloro che hanno scaricato l’App e tramite la funzione apposita, si sono messi a disposizione della community in caso di bisogno.

Il dispositivo di sicurezza di Tocsen può essere utilizzato in qualsiasi disciplina sportiva che preveda l’uso di un casco: dalle discipline ciclistiche, urban bike comprese, alle discipline invernali come lo sci alpino e lo snowboard così come l’equitazione o l’arrampicata e l’alpinismo. È, inoltre, utile ai commuter che utilizzano la bicicletta o il monopattino per spostarsi nelle vie cittadine.

La prima produzione in serie è stata finanziata grazie al crowdfunding e la start-up comincia a vendere i rilevatori sul proprio store online. Oggi Tocsen conta 16 dipendenti, è distribuita nei principali negozi di outdoor e bike della Germania e la sua community conta diverse migliaia di membri.

Tocsen - 01

L’idea è vincente, tanto che Alpina e Uvex, colossi della produzione di caschi outdoor e bike, decidono di integrare il dispositivo in alcuni loro modelli.

Il piccolo e leggerissimo rilevatore di urti è finalmente disponibile anche in Italia, acquistabile online, con App in italiano, sia nella variante per applicazione esterna sul casco sia integrato in alcuni modelli di Alpina e Uvex.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.tocsen.com

[fonte: comunicato stampa]

Cristiano Guarco - 4bicycle - portrait 211127

Ciao a tutti, sono Cristiano Guarco, appassionato da una vita di mountain bike ma anche del movimento ciclistico in ogni sua forma. Da circa 20 anni ho fatto della mia passione la mia professione, una grande fortuna raccontare questo mondo, per parole e immagini, che tanto mi ha insegnato e continua a insegnare ma anche ispirare.