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Trek Fuel EX 9.8 GX il nostro test

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Trek Fuel EX 9.8 GX è una delle trail bike più rappresentative della categoria, costruita intorno a un telaio solido dalle moderne geometrie e con una lista di specifiche ben congegnata. Il risultato? Prestazioni esaltanti e tantissimo divertimento sui sentieri.

Siamo al ventennale per la Fuel EX, una delle bici più longeve del marchio statunitense. Questa trail bike si è evoluta in modo costante negli anni, per dimensioni delle ruote, geometria e travel. La sospensione posteriore è rimasta pressoché immutata, abbandonando il design full-floater con l’ultima versione introdotta nel 2020, mantenendo solo la distintiva tecnologia ABP.

Trek Fuel EX 9.8 GX test - azione 02Trek Fuel EX: come è fatta

Il design del telaio in carbonio OCLV Mountain è tradizionale, con tubi in gran parte dritti e curve appena accennate per quello superiore e per l’obliquo. Si potrebbe pensare che, durante una rotazione esagerata del manubrio come in caso di caduta, la testa della forcella o i comandi montati sul manubrio possano andare a impattare rovinosamente sul telaio. Questo non accade per il lavoro combinato del sistema Knock Block incorporato nella serie sterzo e per la protezione extra applicata al di sotto del down tube.

Un altro accorgimento utile è il sistema di stoccaggio di attrezzi e ricambi ricavato all’interno del tubo obliquo, al di sotto del supporto portaborraccia, con una pratica sacca in neoprene per l’organizzazione del materiale.

Trek Fuel EX 9.8 GX test - carroLa cura nei dettagli è evidente, come dimostrato dall’instradamento interno dei cavi, con feritoie d’ingresso e uscita chiuse da coperchi a morsetto ma soprattutto assenza di rumori causati da movimenti indesiderati.

Ritroviamo la classica sospensione ABP (Active Braking Pivot) di casa Trek, un ibrido da un single pivot assistito e un quadrilatero articolato, con i foderi alti e bassi vincolati da un perno concentrico con l’asse ruota, a tutto vantaggio di una grande fluidità nell’affondamento e dell’indipendenza dalle forze generate dalla frenata.

Trek Fuel EX 9.8 GX test - ABPL’ottimizzazione del sistema avviene tramite l’utilizzo di un ammortizzatore realizzato in collaborazione con lo specialista del motorsport Penske. La tecnologia Re:aktiv con Thru Shaft è sensibile alla velocità, aprendo di più il circuito della compressione in presenza di impatti importanti, e viceversa chiudendolo per un migliore performance in pedalata (più sostegno). La reazione è più rapida alle condizioni del trail, portando la stabilità e il controllo nella guida a un livello superiore.

Abbiamo provato il modello Trek Fuel EX 9.8 GX con speciale colorazione Project One Matte Carbon Smoke. Il prezzo è di 6.599 €, per le combinazione cromatiche Raw Carbon/Rage Red e Lithium Grey/Factory Orange scende a 5.999 €.

Trek Fuel EX 9.8 GX test - telaioGeometria

La più recente interpretazione della Fuel EX (a partire dalla collezione 2020) vede un importante aggiornamento nel design del telaio, con quote geometriche attualissime. Troviamo sempre il chip Mino Link inserito tra biella e foderi alti, per impostare la geometria nelle posizioni High e Low (questa di serie). La seconda prevede uno sterzo da 66°, un angolo sella da 75°, un movimento centrale alto 339 mm, e un interasse di 1.211 mm.

Reach e stack sono rispettivamente fissati a 470 e 613 mm, mentre il carro è lungo 437 mm. Il piantone sella è relativamente corto su tutte le taglie – sei da XS a XL – per ospitare reggisella telescopici dall’abbondante abbassamento. Sulla nostra L è da ben 170 mm così come sulle due misure più grandi. Complimenti a Trek per aver adottato questo accorgimento ma soprattutto per aver previsto un range così ampio per fare felici tutti i i biker. La taglia più piccola XS è disponibile solo con ruote da 27,5”, la small invece anche con ruote 29er come tutte le altre.

Trek Fuel EX 9.8 GX test - Mino LinkQuote in pillole

  • Taglia L
  • Piantone 450 mm
  • Carro 437 mm
  • Movimento centrale 340 mm
  • Angolo sterzo 66°
  • Angolo sella 75°
  • Reach 470 mm
  • Stack 613 mm

Allestimento

Trek Fuel EX 9.8 GX test - cockpitLa nostra Fuel EX 9.8 GX, come lascia intuire il nome, adotta una trasmissione di classe SRAM Eagle GX 1x12v. Trek prevede un secondo allestimento, identificato dalla sigla XT, dove Shimano diventa protagonista di questa parte del montaggio.

La lista delle specifiche è di buon livello, con ogni elemento che lavora a braccetto con gli altri per un funzionamento soddisfacente sui trail. Su tutti spiccano le ruote Bontrager Line Elite 30 con cerchi in carbonio tubeless ready da 30 mm di sezione interna e il cockpit Bontrager Line Pro in standard 35 con manubrio in carbonio OCLV.

Le sospensioni, entrambe Fox Performance, sono ben bilanciate: ammortizzatore Float EVOL Re:Aktiv Thru Shaft e forcella Float 36 EVOL con idraulica Grip, offset da 44 mm, e travel di 140 mm. Quest’ultima, grazie alla struttura consona a un impiego enduro, regala una rigidità e una confidenza extra all’avantreno.

In salita

Trek Fuel EX 9.8 GX test - salitaLa messa a punto della nostra Fuel EX 9.8 GX è stata facile e rapida. Le sospensioni necessitano solo dell’impostazione di Sag e ritorno, per gli pneumatici Bontrager XR4 Team Issue serve maggiore attenzione a causa dalla struttura non così robusta e del volume elevato, soprattutto per l’anteriore da 2,6” di sezione (2,4” al posteriore). Piccoli cambiamenti nella pressione portano a differenze evidenti nel feeling ma soprattutto nella resistenza a fastidiose pizzicature, con il retrotreno più sensibile.

La scelta di queste coperture porta a un mix soddisfacente tra grip e scorrevolezza su terreni compatti e veloci, dove si può osare un setup più morbido, con la bici che rimane sempre briosa nella risposta. Si gode di un’ottima trazione anche sulle salite più tecniche, con la gomma che si deforma per “mordere” gradini di rocce e radici. Sulle superfici morbide e fangose invece, il battistrada poco profondo non offre grande aderenza, con la perdita di grip dietro l’angolo.

Il comportamento della bici è molto vivace in salita, aiutato dalla tecnologia Re:Aktiv con Thru Shaft dell’ammortizzatore, che reagisce con immediatezza alle condizioni del terreno e alla spinta del biker per un supporto e una stabilità da primato in pedalabilità. Questo significa che non c’è una vera necessità nell’impostare la leva in posizione intermedia, lasciandola su Open sulle risalite sterrate. Solo chi ama rilanciare in fuorisella può pensare di usare le opzioni più sostenute, compresa la Firm se si sale spesso su asfalto.

Un appunto sull’inclinazione del piantone sella: l’approccio di Trek non è tra i più radicali sul mercato attuale, ma l’inclinazione è abbastanza verticale per una posizione di pedalata sempre efficace, considerato che questa quota va intesa insieme a tutte le altre. Il biker non si trova mai in difficoltà, con un anteriore ben piantato a terra anche sulle salite più ripide, e un avantreno ragionevolmente lungo per dare tutto quello spazio di manovra necessario per manovrare la bici sui percorsi più tortuosi.

In discesa

Trek Fuel EX 9.8 GX test - discesaLa sospensione posteriore ABP da 130 mm di travel raggiunge un equilibrio fantastico tra reattività e supporto, contribuendo a una guida divertente e brillante. Questa sensazione raggiunge i vertici sui sentieri stretti e tortuosi, con un calo leggero quando la velocità e la tecnicità del fondo aumentano. Bisogna ricordarsi che parliamo di una trail bike, che si è rivelata eccezionalmente capace e versatile.

I rider più aggressivi o pesanti avranno bisogno di una forcella più sostenuta, utilizzando uno o più token all’interno della camera d’aria. Per tutti gli altri, una sospensione anteriore di chiara derivazione enduro come la Fox 36 offre una solidità e una confidenza abbondanti per la categoria. Quando si guida in modo deciso – su gradoni rocciosi, letti di radici, ma anche compressioni feroci e curve in appoggio – la stabilità regalata è semplicemente esaltante. La compostezza dell’avantreno è replicata al retrotreno, con un affondamento sempre ben sostenuto in ogni sua fase, mantenendo una grande sensibilità iniziale. Possiamo affermare con assoluta sicurezza che questa è una delle trail bike dalle sospensioni più efficaci e bilanciate del settore.

Con 130 mm di travel al posteriore si raggiunge velocemente il limite sui fondi tecnici, con la bici che ci ricorda la presenza in gamma della sua sorella maggiore Slash dalla vocazione più enduristica e gravity. Il meglio arriva dai sentieri veloci con numerosi cambi di direzione: il retrotreno incoraggia grazie al suo supporto, con la bici semplicemente esaltante da spingere tra le curve e pompare sugli avvallamenti del terreno.

Gli pneumatici dal volume elevato scorrono bene, contribuendo al ritmo elevato sui trail più asciutti e compatti. Quando le condizioni peggiorano, mancano di mordente, come già rilevato nella fase pedalata. Sui terreni ripidi e tecnici, trovare il giusto compromesso tra grip e supporto non è affatto semplice, con la soglia inferiore della pressione che regala sì la trazione e la confidenza che si cercano, portando in dote un rischio di pizzicatura troppo elevato. In questo caso viene in soccorso l’impiego di un set di inserti protettivi.

Il biker ha in ogni caso il totale controllo della situazione, merito degli appoggi ben congegnati – piega larga 780 mm con rise di 27,5 mm montata su un attacco lungo 45 mm, telescopico da 170 mm di abbassamento – e dei freni SRAM G2 RS con rotori da 200/180 mm. Questi ultimi peccano solo di una leggera perdita d’efficacia sulle discese più lunghe e guidate.

Trek Fuel EX 9.8 GX test - azione 01Campo di utilizzo

Trek Fuel EX è da anni una delle nostre bici preferite, in particolare quando la si usa nella sua zona di comfort. Per certi versi potrebbe sembrare una mini Enduro ma dobbiamo ricordarci che è una trail bike, anche se molto capace.

Infatti la solidità di telaio e forcella, la sospensione posteriore molto efficace e composta, e la geometria moderna invogliano ad andare veloce, ovunque. Effettivamente, solo la presenza di pneumatici più robusti sarebbe capace di trasformare questa bici in un piccolo mostro destinato ad affascinare i biker più capaci e aggressivi nella guida. Una guida che, considerato che abbiamo solo 140 e 130 mm di travel all’avantreno e al retrotreno, richiede anche e soprattutto un approccio pulito sugli ostacoli più importanti.

Per tutto il resto, questa trail bike permette di sfrecciare sui sentieri, da quelli collinari ai singletrack alpini, in modo esaltante e con il massimo divertimento, portando ad amarla senza se e senza ma.

Trek Fuel EX 9.8 GX test - bici lato sxPro

  • Solidità di telaio e forcella
  • Sospensione posteriore composta ed efficace
  • Qualità esaltante della guida che spinge a osare

Contro

  • Gomme leggere, in particolare la posteriore

Abbigliamento maglia, shorts, calze e ginocchiere Fox
Casco/occhiali Bluegrass Rogue Core MIPS/Alpina RAM HVLM+
Scarpe Fizik Gravita Versor

Info: Trek Bikes

[foto: Cristiano Guarco e Luca Ghigliani]

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