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TROFEO NASEGO è nella WORLD CUP 2021

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Il TROFEO NASEGO del 4 e 5 settembre entra ufficialmente a far parte del CIRCUITO della WORLD CUP 2021 di CORSA IN MONTAGNA.

Si corre il 4 e 5 settembre sulle Alpi Bresciane

Il prossimo 4 e 5 settembre il Trofeo Nasego ospiterà per la prima volta una delle 16 gare in programma nella Coppa del Mondo di Corsa in Montagna.
I migliori atleti provenienti da tutto il mondo si ritroveranno per sfidarsi lungo il percorso tra gli scenari suggestivi delle Alpi bresciane.

Nel cuore della Valle Sabbia

Nel cuore della Valle Sabbia, dal piccolo borgo di Casto fino al rifugio Nasego, tra pareti rocciose e cascate, si snoda il percorso del Trofeo Nasego, una suggestiva e aspra gara di trail che, sebbene relativamente giovane, è già una delle competizioni più amate di Mountain Running inserite nel calendario internazionale della IAAF/WMRA ed in quello nazionale della FIDAL.

Da quest’anno il Trofeo Nasego, insieme al recente Vertical, entra nel circuito della World Cup diventando così, nel weekend del 4 e 5 settembre, l’ombelico del mondo della corsa in montagna e sarà anche prova unica che assegnerà i titoli italiani di Corsa in Montagna Lunghe Distanze.

Un evento giovane, che convince

Il Trofeo Nasego è un evento relativamente giovane al cospetto di altre gare della tradizione italiana della corsa in montagna.

In pochissimi anni, grazie ad una qualità organizzativa di livello assoluto e ad importanti investimenti di tutto il tessuto produttivo di Casto e Frazioni, è diventata una delle più attese dagli atleti di tutto il mondo.

È più di una gara, si tratta di un vero spettacolo sportivo, un’occasione per gli atleti amatori di sfidare se stessi e correre fianco a fianco con i grandi campioni.

Una grande occasione per il pubblico di partecipare alla due giorni di festa tra appuntamenti dedicati alla cultura sportiva e conviviali.

21k con 1330 metri D+

Circa 21 km e mezzo per 1330 metri di dislivello positivo.

Sono questi i numeri del Trofeo Nasego. Dopo la partenza dal centro di Casto, la prima parte è molto veloce, ricca di saliscendi su strade bianche e larghi sentieri tra le Ferrate, la frazione di Alone ed il Ponte Vrenda. Da qui inizia “un’altra gara”, con la lunga salita che passando per Valgrande e Piazze porta al Gran Premio della Montagna del Rifugio Nasego, fino al 2014 traguardo del vecchio format di gara. Dai 1300 metri del Nasego gli atleti saranno chiamati ad una impegnativa discesa che in meno di 4 km li porterà al traguardo di Famea.

Stessa partenza anche per il Vertical

Stessa partenza per il Vertical, introdotto nel 2016: dalla via principale di Casto la lunga salita porta fino alla Corna di Savallo, a 1436 metri sul livello del mare, dopo un’ascesa di 1000 metri percorrendo 4.3 km su strade, mulattiere e sentieri di montagna.

I nomi dei vincitori del passato

La storia recente di queste gare racconta di campioni, sfide e storie di grande corsa in montagna.

Dalle vittorie di grandi campionesse come Valentina Belotti, pluri iridata nazionale italiana, la britannica Emmie Collinge, Alice Gaggi e i record stellari della kenyana Lucy Wambui Murigi che, nel 2019, stabilisce il primato con 1h52’23 davanti all’Irlandese Sarah McCormack, e dell’austriaca Andrea Mayr, 6 volte iridata di corsa in montagna che chiude il Vertical in 38’39”.

Tra gli uomini hanno scolpito il proprio nome nell’albo d’oro delle due gare atleti come Patrick Facchini, Hannes Perkmann e Bernard Dematteis, Henry Aymonod, detto “Aymo”, che ha chiuso quello che è definito il grande slam dei Vertical (Fully, PizTri, Lagunc ed appunto il Nasego), un’impresa che per ora lo rende unico. Nel 2020 arriva il record maschile: il francese Sylvain Cachard questa volta è il più forte, sbaraglia la concorrenza tenace di Francesco Puppi e di Xavier Chevrier e chiude il Trofeo Nasego in 1h34’11”, nuovo tempo da battere.

Una gara per scoprire un territorio

Ma il Trofeo Nasego non è solo fatica, adrenalina e competizione: uno degli obiettivi degli organizzatori, che hanno fortemente voluto l’ingresso nella World cup, è far scoprire Casto e il suo territorio, uno dei luoghi più suggestivi d’Italia.

Il Comune di Casto

Nella provincia “alta” di Brescia, Casto è un piccolo comune che riunisce caratteristici borghi ai piedi delle montagne lombarde. Qui, dove fiorisce la tradizione industriale e artigianale, la corsa in montagna fa parte della cultura.

In passato andare a piedi fino al “villaggio“ era un’attività quotidiana, così come affrontare le vette per cacciare il cibo, per lavorare i campi, per tagliare la legna, e farlo nel modo più veloce era una necessità.

Oggi la passione per lo sport e per la corsa si è trasformato anche in una missione, quella di lavorare per l’ambiente e per il benessere dei propri abitanti che ha reso Casto un esempio virtuoso e unico.

Il comune è autosufficiente a livello energetico grazie ad un eccezionale sistema di pannelli solari che soddisfa il fabbisogno della popolazione ed ha permesso di coprire i costi di diversi servizi al cittadino oltre che ridurre le imposte.

Tante attività outdoor

Trekking, escursionismo e arrampicata sono le principali attività outdoor che ogni anno attraggono i turisti e gli appassionati, così come le fresche acque del Lago d’Idro.

 

 

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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