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Troy Lee Designs A3 il nostro test

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Troy Lee Designs A3 review - cover

Il più recente casco aperto di fascia alta Troy Lee Designs A3 per utilizzi trail/enduro in MTB è all’altezza del suo prezzo elevato?

Troy Lee Designs A3 review - 01Il casco aperto Troy Lee Designs A3 (qui la nostra preview) è senza dubbio costoso, ma le sue caratteristiche a misura di biker, l’abbondante protezione e la vestibilità superba – una volta trovata la giusta taglia – aiutano a giustificare il costo alla portata di pochi biker. È vero, ci sono caschi più leggeri e meglio ventilati sul mercato, ma il livello di comfort è veramente da primo della classe – un eccellente mix tra vestibilità e gestione del sudore – e mette in secondo piano i suoi difetti.

Come è facile intuire, A3 segue il predecessore A2, introdotto quattro anni prima, che a sua volta era una versione più leggera e meglio ventilata del capostipite A1. I caschi TLD A1 e A2 hanno consolidato la fama del rinomato marchio californiano al di fuori del settore in cui è riconosciuto come leader, quello dei modelli full face per impieghi gravity e downhill.

Sin da subito hanno colpito per il look iconico, che incorpora quella “pinna caudale” vista per la prima volta sullo storico integrale Daytona. Non si tratta solo di estetica, perché Troy Lee Designs ha sempre messo la sicurezza in primo piano. Per questo e altri motivi il nuovo A3 si colloca nella fascia premium del mercato, e il prezzo elevato è solo una diretta conseguenza di un design e di caratteristiche da primo della classe.

Vediamo come si differenzia dai suoi predecessori, come veste, e come si è comportato sul campo.

Troy Lee Designs A3 review - 02Come è fatto

La lista delle caratteristiche di questo nuovo casco aperto è lunga, come da attese. La costruzione prevede un guscio esterno in tre pezzi di policarbonato, che rivestono completamente una doppia calotta interna in EPS/EPP: la prima gestisce gli impatti ad alta velocità mentre la seconda quelli a bassa velocità. La rifinitura è molto curata, con il policarbonato che non lascia parti di schiuma interna esposta, facilmente danneggiabile, oltre a donare un’estetica più piacevole.

La copertura è profonda, in particolare nella parte posteriore in corrispondenza della nuca, così come sulle tempie. Troy Lee Designs afferma che, rispetto alle generazioni precedenti, è stato aggiunto più materiale nella parte superiore e ai lati del casco.

All’interno troviamo l’ormai irrinunciabile fodera MIPS, per aumentare la protezione da impatti rotazionali e angolari. Il marchio californiano ha usato la versione B32, che permette al sistema di ritenzione di essere completamente integrato all’interno del dispositivo di sicurezza MIPS.

Troy Lee Designs A3 review - 04In pratica la culla di ritenzione non è ancorata intorno alla parte anteriore del casco come altri modelli, perché è parte del sistema MIPS. Così, quando si agisce sulla rotella indicizzata collocata sulla nuca, si stringe uniformemente intorno a tutta la testa, per una vera azione a 360°.

Non manca la possibilità di regolare la vestibilità in verticale, su tre posizioni, per impostare sia l’inclinazione del casco sia il punto in cui la culla si stringe intorno alla nuca.
La chiusura sottogola è la pratica FidLock, con blocco magnetico azionabile in modo intuitivo e rapido con una sola mano, mentre i divisori laterali delle fibbie permettono una regolazione in alto e in basso e in avanti e indietro.

La nuova visiera continua a impiegare viti di fissaggio staccabili su entrambi i lati, approccio non inedito, mentre viene eliminata quella centrale, sostituita da una linguetta magnetica con tre profonde scanalature a cui corrispondono tre posizioni di fissaggio.

A differenza dei predecessori, il nuovo A3 permette di spingere la visiera al di fuori del punto di ancoraggio superiore, per avere abbastanza spazio per riporre la maschera da MTB sul davanti. È un approccio intelligente e sicuro, perché basta tirare la visiera verso il basso per farla scattare nella posizione desiderata, con la massima stabilità.

Troy Lee Designs A3 review - 06Invece gli occhiali possono essere riposti nella parte posteriore del casco, facendo scorrere le asticelle in due delle grandi prese d’aria sul retro.

Per quanto riguarda l’imbottitura, A3 impiega una confortevole fodera XStatic in due pezzi. La cosa interessante è la presenza di segni suggeriti per dove può essere tagliata in sicurezza, mettendo in conto che molti biker potrebbero voler personalizzare ulteriormente la vestibilità o aumentare il flusso d’aria interno.

L’aspetto più interessante è la nuova striscia di schiuma che avvolge la fronte all’interno, chiamata TLD Sweatglide, che previene il gocciolamento del sudore sugli occhi, incanalandolo su entrambi i lati delle tempie.

Il nuovo casco Troy Lee Designs è disponibile in tre diverse misure della calotta (XS/S, M/L, XL/XXL), con un peso rilevato di 410 g nella taglia intermedia in test. Il prezzo di 249,99 € è giustificato dalla costruzione da primo della classe ma anche dalla dotazione extra presente nella scatola: una sacca portacasco, un secondo set di imbottiture M12 più spesse delle M6 montate di serie, due fasce aggiuntive di schiuma Sweatglide, un paio di viti di ricambio, per finire un set di adesivi.

Troy Lee Designs A3 review - 05Come veste

Il nuovo casco A3 offre una vestibilità più aderente rispetto ai predecessori e alla maggior parte dei concorrenti nella categoria trail/enduro. Questo aspetto rende indispensabile una prova prima di acquistarlo, perché molti biker potrebbero avere bisogno della misura più grande rispetto a quella che usano di solito, soprattutto se pensate di essere a cavallo tra le taglie.

Una volta che è stata trovata la misura perfetta, il nuovo A3 si rivela incredibilmente comodo. Siamo rimasti con la fodera di serie M6, che offre abbastanza smorzamento e comfort, e si asciuga rapidamente quando è inzuppata di sudore.

Abbiamo lasciato la culla in posizione centrale perché la tensione applicata intorno alla testa dal sistema di ritenzione è percepita uniforme, con una vestibilità profonda e una copertura abbondante soprattutto su nuca e tempie. Uno degli aspetti più piacevoli è non dover stringere troppo la rotella indicizzata per sentire il casco saldamente in posizione in ogni situazione, anche sui terreni accidentati.

Un aspetto migliorabile riguarda la dimensione e la posizione della rotella, molto – troppo – vicina al guscio del casco, soprattutto quando la culla interna è collocata nella posizione verticale più alta, rendendola difficile da azionare. Un problema che si manifesta, in misura minore ma sempre relativamente fastidiosa, quando è in posizione centrale.

La copertura extra e la vestibilità profonda e avvolgente rappresentano un plus per la maggior parte dei biker, anche se questo può portare a un’incompatibilità con quegli occhiali dotati di asticelle voluminose e/o lunghe. Non è semplice adattare comodamente certi modelli di occhiali con il casco A3, perché le aste vanno a contatto con la culla di ritenzione o impattano con la parte posteriore del guscio.

È meglio sistemare le stanghette al di sopra delle cinghie laterali per risolvere in parte il problema. In ogni caso, la collocazione sul retro quando non sono utilizzati è sicura, quando si affrontano ad esempio lunghe salite in ambiente boschivo.

Per finire, i cinturini sono facili da regolare, con la fibbia magnetica FidLock rapida e semplice da usare, anche con i guanti indossati, oltre a non collocarsi troppo vicino al collo come rilevato su altri caschi.

Troy Lee Designs A3 review - 03Come va

Le performance sono esaltanti, e non potrebbe essere altrimenti. La ventilazione non è da primato, fermo restando la percezione di un efficace flusso d’aria interno quando si è in movimento. Alle basse velocità – in parole povere, quando si pedala in salita – siamo però solo nella media della categoria e della stessa fascia di prezzo.

In ogni caso, il cuscinetto in schiuma Sweatglide sulla fronte è il vero plus nelle condizioni più calde e umide. Infatti, quando si suda veramente tanto, questo sistema svolge un ottimo lavoro nel fermare il gocciolamento verso gli occhi, deviandolo ai lati della testa. Altra menzione per la piena compatibilità con le maschere da MTB, grazie alla completa regolazione della nuova visiera, che si sposta decisamente verso l’alto lasciando tutto lo spazio per riporle. Rimettere in sede la visiera è inoltre rapido e indolore.

Grazie alle profonde rientranze e alla linguetta magnetica che scatta saldamente in esse, l’operazione è veloce e facile, rendendo quasi impossibile sbagliare la posizione. A differenza di altri caschi assimilabili per sistema di regolazione e fissaggio, la visiera non traballa o vibra fastidiosamente durante il riding. Rimane anche fuori dal campo visivo, il che rappresenta un grande vantaggio per la qualità della guida.

Quando si percorrono trail molto accidentati, il casco rimane sempre in posizione, con una vestibilità sempre comoda e sicura. Solo il montaggio di una action cam relativamente voluminosa e pesante – come la più recente GoPro Hero 9 – penalizza leggermente questo aspetto, anche se in misura minore rispetto ad alcuni dei concorrenti più accreditati.

Nel complesso il comfort è sempre al top, anche e soprattutto durante lunghe pedalate, invogliando il biker a tenere sempre indossato il casco.

Troy Lee Designs A3 review - actionConclusioni

Anche se non si tratta del casco aperto da trail/enduro più leggero e ventilato sul mercato, questo Troy Lee Designs A3 avvolge la testa del biker con un confortevole abbraccio che non lascia affatto indifferenti. La vestibilità eccezionalmente profonda e comoda aggiunge protezione e sicurezza, facendo quasi passare inosservati i suoi pochi limiti e difetti.

Info: troyleedesigns.euwww.athena.eu

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