A tu per tu: Franco Collé

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E’ uno dei grandi protagonisti dell’ultratrail italiano, molto rispettato anche all’estero tanto da ricevere continuamente inviti per gareggiare in ogni parte del mondo. Franco Collé sta preparando la sua prossima avventura, il Tor des Geants ma sarà solo l’ultima tappa di un percorso che, attraverso le gare, si è via via trasformato in un lungo viaggio non solo alla scoperta del mondo che lo circonda, ma anche in se stesso, per conoscersi meglio. D’altronde la passione per le corse nella natura non poteva allignare in un valdostano doc: “Sono stato abituato fin da piccolo a frequentare sentieri di montagna però con altri obbiettivi: per raggiungere qualche festa estiva negli alpeggi o per andare a pescare nei laghetti d’alta quota. Nel 2012 mia sorella mi ha iscritto al Tor des Géants e da lì tutto è incominciato. Per prepararmi al meglio per quell’appuntamento ho iniziato a fare qualche trail più corto e fin dalla prima gara è nata la passione verso questo sport. Sono un corridore che predilige sentieri tecnici e percorsi molto nervosi con salite e discese, tendo un po’ ad annoiarmi nei tratti di strade sterrate o nei percorsi troppo pianeggianti. Sicuramente la caparbietà è una dote che mi caratterizza e che mi aiuta a raggiungere gli obbiettivi che mi prefiggo”.

Franco Collé all’Eiger Ultra Trail (foto organizzatori)

Tra gli specialisti dell’ultra trail sei tra quelli che riesce a correre più distanze lunghe in una sola stagione, anche a breve distanza di tempo: come avviene il tuo recupero fra una manifestazione e l’altra e come fai a tenere la forma per un così lungo periodo?

Purtroppo nelle regioni alpine abbiamo solo 3 mesi estivi in cui poter correre in alta montagna senza trovare neve. È proprio in quei 3 mesi che si concentrano tutte le gare più belle. La mia testa vorrebbe correrle tutte, ma purtroppo le mie gambe non me lo permettono e mi richiedono il giusto recupero. Proprio per questo motivo mi alleno molto poco in settimana cercando di arrivare il più riposato possibile nel weekend in cui (se riesco) faccio le gare. Mi ritengo fortunato perché fino ad ora non ho mai subìto grandi infortuni. Penso che il mio segreto sia nel fare allenamenti infrasettimanali abbastanza brevi e senza eccessivi carichi in maniera tale da permettere il giusto recupero. In realtà la forma non è sempre costante, mi rendo conto che in alcuni periodi tutto diventa un pochino più faticoso mentre in altri sembra di volare. Però posso ammettere che nelle gare riesco sempre a garantire una buona costanza nei risultati.

Facendo una ricerca mnemonica, qual è stata la gara più dura che hai affrontato e quale invece quella che ti ha dato le maggiori soddisfazioni?

La più dura sicuramente la 80 km di Chamonix. Ho dovuto lottare a ritmi altissimi fino all’ultimo metro per guadagnarmi il mio primo podio nelle World Series. Dura ma sicuramente tra i ricordi più belli. Di grandi soddisfazioni ce ne sono tante: dalla vittoria nel Montana (The Rut), al secondo posto all’Eiger Trail, al podio della TDS….ma la vittoria al Tor des Géants del 2014 è stata un qualcosa di eccezionale. Un’emozione unica che penso non si riesca a dimostrare con le parole. Ancora adesso a distanza di 3 anni mi vengono i brividi ogni volta che guardo il video dell’arrivo.

Qual è il tuo obiettivo e quale limite ti sei posto?

Di obbiettivi ce ne sono sempre tanti. Forse anche al di sopra delle mie capacità. Però è bello sognare…soprattutto se lo si fa con uno zaino in spalle, percorrendo dei sentieri e spinti da tanta passione.

I DATI SALIENTI

Luogo e data di nascita: Ivrea (TO) il 29/10/1978

Occupazione: Ingegnere civile

Società atletica: Polisportiva Sant’Orso

Sponsor: Crazy, Tecnica, Cébé, Bv Sport

Modello e tipo di scarpe utilizzate: Tecnica Inferno 3.0

Principali risultati in carriera: Vittorie alla The Rut 2015 nel Montana (USA), Tor des Géants 2014, Ibiza Trail Marathon (ESP) 2015 – Spagna; secondo alla Marathon Mont Blanc 80 km (FRA) 2015; terzo posto alla TDS (FRA) 2016, Tor des Géants 2013. Nel 2015 ha chiuso al terzo posto il World Tour Ultratrail

 

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