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A tu per tu: Xavier Chevrier

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Premana prepara il suo “D-Day”, domenica si assegnano i titoli mondiali della corsa in montagna, la specialitò dell’atletica che ha dato più soddisfazioni nel corso della sua storia all’atletica italiana. Domenica sul percorso di salita-discesa lecchese saranno presenti atleti di tutti e 5 i continenti, il compito della squadra italiana appare improbo anche per la presenza, mai scontata in questa prova, degli africani che hanno accettato di buon grado di sfidare i “maestri” in casa loro. La squadra azzurra è però carica come non mai e molto raramente nella sua storia ha avuto un quartetto assoluto maschile così forte, con i due fratelli Dematteis che hanno puntato tutta la stagione su questo evento, su Cesare Maestri esploso quest’anno sia nella corsa in montagna che nello skyrunning e con Xavier Chevrier, il valdostano che arriva a Premana forte del titolo europeo conquistato a Kamnik (SLO) e che a poche ore dalla gara iridata ci racconta le sue speranze per un futuro che passa per Premana, ma che ha obiettivi ben più lontani: “Mi sento di dire di essere il classico corridore di montagna… Quello non troppo coordinato o esteticamente bello da vedere, grande appoggiatore di tallone però efficace sulle strade e nei cross… A livello emozionale infinito sognatore e spensierato nei momenti di alta tensione… Ho la fortuna di non patire la tensione pre gara”.

Che cos’è che rende la corsa in montagna italiana un riferimento mondiale, sempre capace di rinnovarsi e di ottenere grandi risultati?

Il nostro sport (che agli occhi di tanti può sembrare di nicchia) è ormai da quasi sempre ai vertici Mondiali della disciplina.. Tante medaglie portate in Federazione ma ancor più tante storie “umane” scritte negli annali che è quello che conta di più nello sport. Siamo una grande famiglia, i nostri raduni di allenamento si trasformano in vacanze per come li viviamo noi. Sempre con il sorriso e la voglia di crescere assieme. Abbiamo pienamente rispetto di ogni compagno ed i nuovi entrati vengono accolti con un abbraccio. Credo che la nostra forza sia proprio il gruppo!

Ti sei dedicato ultimamente anche alla strada con prestazioni sempre più importanti nella mezza maratona: dove pensi di arrivare e non pensi che a un certo punto le due specialità possano entrare in rotta di collisione per tuoi ulteriori progressi su strada?

La strada è stata per me una piacevolissima scoperta che non avrei mai detto: fino a 2 anni fa odiavo talmente l’asfalto che per partire ad allenarmi andavo direttamente in macchina all’imbocco di qualche sentiero per poi partire da lì.. Oggi dico che mi diverto pure sul piatto, con le mie prime 4 mezze maratone ed una maglia azzurra agli Europei di Amsterdam che mai avrei immaginato. Uso l’inverno per prepararmi al meglio in vista delle classiche primaverili e sfrutto la bellissima ma anche mossissima ciclabile che taglia in due la nostra Valle. Io credo che Montagna e Strada possano essere utili a vicenda. In estate faccio forza sui sentieri e in inverno km sull’asfalto. Il tutto serve ad entrambi, e finché mi diverto continuerò questo binomio”.

La maratona, affrontata con l’intento di guadagnarti una chiamata azzurra per un grande evento, potrebbe essere nel tuo futuro?

C’è un sogno chiamato Tokyo2020… Però sono consapevole sua un sogno di tanti. La Maratona è una gara che mi affascina e non poco e dopo i risultati in mezza i pretesti per provare a fare bene ci sono. Però è un percorso molto complicato e pieno di insidie legate anche al fatto che io non sono un professionista e per prepararla al meglio ci vuole tanto tempo e tanti sacrifici. Io mi consolo pensando ai miei due compaesani Cunéaz e Bertone che mi hanno insegnato che si può fare. Vedremo!

Attività divisa fra corsa in montagna e strada per Chevrier (foto archivio)

I DATI SALIENTI

Luogo e data di nascita: Aosta 17-03-1990

Società: Atl.Valli Bergamasche

Sponsor: Asics

Modello e tipo di scarpe utilizzate: DS Trainer 23 sia per strada che per corsa in montagna

Finali internazionali: Mondiali Montagna (10°/2016; 7°/2015; 14°/2014; 13°/2012), Europei Montagna (1°/2017; 7°/2016; 6°/2015; 4°/2013; 7°/2012), Europei Mezza Maratona (38°/2016)

Primati personali: 1h03’44” (Mezza Maratona, 2016)

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