Home Mtb News Vince Pauwels, ma il Superprestige è di Van der Poel

Vince Pauwels, ma il Superprestige è di Van der Poel

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Emozioni a non finire nell’ultima delle otto prove del Trofeo Superprestige di ciclocross che ha avuto il suo epilogo a Middelkerke, cittadina belga di ventimila abitanti localizzata nelle Fiandre Occidentali. Alla partenza dell’attesa e conclusiva gara della categoria Elite uomini il campione del mondo, il giovane olandese Mathieu Van der Poel,  vantava soltanto due punti sul vincitore della Coppa del mondo, il trentenne belga Kevin Pauwels. Mentre l’iridato sembrava lanciato verso il suo   trionfale en plein, abbinando alla vittoria nella classifica finale del trofeo la sua quarta vittoria di tappa, nel corso del penultimo giro si cappottava in modo plateale su un dosso sabbioso scivolando in quarta posizione, scavalcato prontamente dallo stesso Pauwels, oltre che  da Wout Van Aert e Lars Van der Haar.

Il ragazzo sembrava aver accusato il colpo, e non solo a livello fisico; poi reagiva con caparbietà, anche se faticava a recuperare il terreno perduto. Intanto Pauwels aveva lanciato il suo attacco con grande determinazione ed a questo punto Van der Poel poteva salvare la sua leadership nella classifica finale soltanto se arrivava secondo. L’eventuale parità di punteggio, infatti, avrebbe premiato Pauwels (tre vittorie di tappa come Van der Poel) quale vincitore della prova conclusiva, come previsto dal regolamento del trofeo che, peraltro, assegna un premio speciale al vincitore di trentamila euro.

L’ultimo giro di Van der Poel è stato spettacolare: non solo recuperava due delle tre posizioni perse nella caduta ma si poneva deciso all’inseguimento di Pauwels mancando l’aggancio per qualche decina di metri, soddisfatto comunque per aver difeso, seppure per un solo punto, la classifica finale. Al terzo gradino del podio dell’indimenticabile gara di Middelkerke l’altro “enfant prodige” della stagione, il ventenne Van Aert (a 17”), vice campione del mondo, poi Van der Haar (a 3’”), quindiTom Meeusen (59”), Jens Adams (1’41”), Sven Nys (1’51”). Quest’ultimo, vincitore di tredici edizioni del Superprestige, lascia il testimone ad un atleta del tutto degno di aggiungere il suo nome all’albo d’oro del trofeo dove figura anche Adrie Van der Poel, papà di Mathieu, che vinse l’edizione della stagione 1996/1997 con tre vittorie di tappa come suo figlio. Per la cronaca in quella stessa edizione due tappe le vinse anche Luca Bramati (quarto nella classifica finale) ed una Daniele Pontoni, ottavo nella classifica finale.

La gara d’apertura di Middelkerke, come al solito riservata agli Juniores, aveva registrato il settimo successo stagionale successo del campione elvetico Johan Jacobs il quale aveva preceduto di 29” il vice campione del mondo Eli Iserbyt, campione nazionale belga ed europeo, vincitore della classifica di categoria della Coppa del mondo. Anche l’anno scorso, in questa medesima gara, Jacobs aveva battuto Iserbyt. In questa stagione, invece,  l’atleta rosso-crociato aveva preceduto il suo rivale belga anche nella prova di Coppa del mondo di Namur. In ogni caso Iserbyt (vittorioso in questa stagione per ben venti volte su ventiquattro gare disputate) si era aggiudicato le  precedenti sette  prove del Superprestige e quindi, con largo margine, anche la classifica finale di categoria.

Nella categoria Under 23 il campione belga Laurens Sweeck, medaglia d’argento al recente mondiale, precedeva ancora una volta il suo connazionale in maglia iridata Michael Vanthourenhout, giunto a 32”. Quest’ultimo conservava comunque tre punti di vantaggio e si aggiudicava la classifica finale avendo privilegiato la partecipazione a tutte le prove del Superprestige anche quando una di esse risultò concomitante con il campionato europeo di categoria al quale, invece, partecipò Laurens Sweeck, secondo dietro il connazionale Van Aert nel frattempo passato alla categoria superiore.

Nella prova Elite donne per la quale non era prevista classifica a punti, la campionessa belga ed europea, nonché vice campione del mondo, Sanne Cant ha portato a ventidue il numero dei suoi successi stagionali precedendo di 36” l’inglese Helen Wyman, seguita a ruota dall’altra belga, la diciottenne Femke Van den Driessche (a 38”), rivelazione della giornata. In effetti, alla ventiquattrenne Cant, superlativa in questa stagione (sua anche la Coppa del mondo), è mancata solo la vittoria al mondiale per fare il grande slam stagionale. Ma, a proposito di quell’importante evento, avremmo da recriminare anche noi per la sfortuna (grave incidente meccanico) che mise fuori gara la tricolore Eva Lechner, la quale aveva tutte le carte in regola per giocarsi il titolo più ambito, dopo l’argento della scorsa stagione.

Ufficio stampa Fci