Hardtail non solo per pedalare ma anche per divertirsi

A fianco delle hardtail – o front suspended – da cross country, le più diffuse nel mondo MTB, esistono per fortuna quelle con animo più ludico, nate per divertirsi sui trail. Sono bici che forse più si avvicinano all’animo più puro e profondo del mountain biking, quello delle origini, quando con una bici sola si faceva tutto, e bene.

Tutto quello che c'è da sapere sulla moderna interpretazione delle front, quelle bici che per molti (ma non per tutti) sono la Mountain Bike

20/11/2017
scritto da Cristiano Guarco
Production Privée Shat GT, una delle hardtail da enduro più affascinanti e versatili, compatibile 29" e Plus

Production Privée Shat GT, una delle hardtail da enduro più affascinanti e versatili, compatibile 29″ e Plus

Sappiamo tutto cosa sono le front, o hardtail (coda rigida in italiano). Conosciamo soprattutto la declinazione principale, quella da cross country. Sono le bici nate per pedalare, con una propensione più o meno marcata al raggiungimento della prestazione. La geometria e i materiali sono ottimizzati secondo l’utilizzo, nel caso specifico la massima efficacia nella trasmissione della potenza: sloping (inclinazione del tubo orizzontale) poco marcato, angoli sella e sterzo relativamente verticali, posizione di guida ribassata. Non è raro trovare pregiati esemplari con telaio in fibra di carbonio e montaggio da gioielleria con un peso ben al sotto dei 10 kg, che scattano rapidamente e viaggiano veloci, ma che concedono poco o nulla al divertimento. Infatti, guidare questi mostri da competizione è difficile, con la sella alta e, di conseguenza, movimenti limitati in fuorisella, soprattutto in discesa.

Scott Scale RC 900 World Cup, belva da cross country

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Animo ludico

Per fortuna esistono anche le hardtail con animo più ludico che, per comodità, chiamiamo “da escursionismo” facendole rientrare nella categoria delle trail bike, dove dominano le biammortizzate. Sono bici nate per chi predilige la front rispetto alla full ma necessita di un telaio più morbido, una forcella a lunga escursione (da 120 a 150 mm), una geometria più rilassata e un maggiore appagamento nella guida – anche più intuitiva – nei sentieri più fluidi e nervosi.
Forse sono le mtb che più si avvicinano all’animo più puro e profondo del mountain biking, quello delle origini, quando con una bici sola si faceva tutto, e bene. Riescono a miscelare pedalabilità e divertimento, con varie sfumature secondo la personale interpretazione del produttore: dalla trail bike dura e pura alla sostituta della full enduro.

Cotic Soul, telaio in acciaio e geometrie comode per fare tutto, e bene

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Cambiare prospettiva

Il ritorno alle origini non è solo un modo per rivitalizzare la memoria dei biker che hanno vissuto questa passione sin dal suo arrivo in Italia – o quasi – o per conoscere come la mtb è nata per tutti gli altri, perché porta anche a conseguenze inaspettate.
Le front suspended della categoria trail bike e all-mountain/enduro non sono in grado di raggiungere il livello di performance garantito dalle analoghe full, almeno in discesa su terreni dal mediamente sconnesso in su, e ci sarebbe da discutere anche riguardo la fase pedalata…
Chi ha avuto – e ha – la fortuna di pedalare una hardtail, magari con telaio in acciaio, ha compreso bene cosa intendiamo: la guida diventa più attiva e intensa, con una maggiore connessione con il terreno. In sostanza, non abbiamo – o quasi – filtri tra noi e il trail che stiamo percorrendo, a parte l’indispensabile lavoro svolto dalla forcella anteriore nello smorzare le vibrazioni e assorbire gli urti.

Stanton Bikes Switchback Ti MK2, un'opera d'arte in titanio

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Il divertimento cresce in modo esponenziale, con l’esperienza molto più vivace. Sintetizzando, dobbiamo tornare a guidare noi la bici e non affidarci (quasi) completamente a essa. La prospettiva cambia totalmente, coinvolgendo in modo più deciso il nostro fisico, soprattutto le gambe che dovranno lavorare per assecondare il movimento della mtb sotto di noi. Proprio per questo, le hardtail “fun” non sono per tutti, ma solo per biker con almeno un livello medio per forma fisica e tecnica di guida, pena l’assoluto sconforto e muscoli indolenziti a fine uscita.

Kingdom Vendetta X2, bici totale

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Per comprendere le qualità necessarie per sfruttare al massimo una front da divertimento, bisogna pensare all’esperienza che si ha su una pump track, anello con gobbe e curve pensati per tenere alta la velocità, senza pedalare e frenando il meno possibile: il lavoro di gambe, busto e braccia è vitale per conservare il flow e, come dicono gli anglosassoni, il momentum (l’inerzia del movimento).
Un altro aspetto che tornerà prepotentemente alla ribalta è quello della pulizia nella guida: anch’essa è indispensabile, anticipando le linee e scegliendo quelle più pulite.
Sintetizzando i concetti esposti finora, ne emerge un fatto inequivocabile: la hardtail da divertimento – trail bike o all-mountain/enduro – è una sorta di Università per biker. Usarne una per un lungo periodo di tempo sarà come essersi laureati, pronti per affrontare con rinnovati skill tecnici i sentieri in sella alla biammortizzata di sempre.

Guida attiva e decisa per il massimo divertimento

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Ci sono front e front

Non tutte le hardtail sono uguali, sia per i materiali impiegati, sia per il diametro ruota. Ma esistono punti in comune che ne rappresentano le fondamenta. L’aspetto ludico è imperativo, dovrebbe essere ormai chiaro, con la prestazione pura messa in secondo piano. Abbiamo anche una grande attenzione al comfort complessivo, un assetto rilassato, e una componentistica votata al miglior compromesso tra leggerezza e resistenza alle sollecitazioni. La conseguenza è che queste front suspended sono meno scattanti e leggere rispetto alle sorelline da xc/marathon, con forcella che va da 120 (per le 29er) a 160 mm (per le 27,5” più discesistiche). La posizione di guida è più rialzata, con pieghe rise intorno ai 760 mm e attacco relativamente corto, angoli sterzo e sella di 64-67° e 73-75°, gomme leggere e versatili tra i 2,2 e 2,4 pollici. I diametri dei freni a disco invece si stabilizzano intorno ai 180 mm per anteriore e posteriore. I fattori determinanti per la destinazione d’uso, più che il diametro delle ruote – 650B o 29” – sono l’angolo sterzo e il travel della forcella anteriore: semplificando il discorso, quando il valore del primo scende e quello del secondo sale, la lancetta si sposta sul versante enduro (o comunque discesistico), al contrario passa sul lato opposto, quello dell’escursionismo a tutto tondo.

Ghost Asket, allestimento essenziale per una MTB nata per il trail riding

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Cucita su misura

Per fortuna il mercato è sempre più ampio e strutturato, facilitando la vita al rider interessato a questa accattivante declinazione del mountain biking. In genere, soprattutto per il mondo britannico (come fanno Cotic, Orange, Ragley, e DMR), il materiale prediletto è l’acciaio, che assicura un livello di comfort eccezionale oltre a una grandissima resistenza alle sollecitazioni. Alcuni brand, sempre di origine britannica, impiegano il più nobile titanio che riesce a unire magicamente comfort e rigidità, a fronte di un esborso notevolmente superiore (vedi alla voce Kingdom Bike e Stanton Bikes). Altri invece utilizzano l’alluminio, come CommencalGhost e Orange.
Tra i produttori nostrani, ci sentiamo di citare e “spingere” Elk, Mde Bikes e, a rappresentare tutti i piccoli telaisti, HBM.
Il consiglio, per chi si vuole avvicinare a questo mondo, è di sceglier una bici completa, “pronto uso” come si dice. I biker più sgamati invece possono considerare telai da vestire secondo i propri gusti e necessità. I punti cardine di ogni soluzione – bici completa o progetto su misura – sono sempre i soliti: forcella, ruote/gomme, reggisella telescopico. Sono gli elementi maggiormente responsabili della qualità del riding… che, siamo sicuri, non vi deluderà affatto. Come si suol dire in questi casi, provare per credere!

Un paio di video per gustare il sapore unico del riding su una hardtail

The Hardtail Hooner – Stanton Bikes from Tom Caldwell on Vimeo.

Vendetta Sundays from Kingdom Bike on Vimeo.

[articolo pubblicato sul numero di Marzo 2016, disponibile nella nostra edicola digitale – foto: Andrea Cogotti, Production Privée, Scott Sports, Cotic, Ghost, Stanton Bikes]

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