I climber La Sportiva in trasferta a Rodellar

A Rodellar – durante il climbing festival che ospita i migliori scalatori del mondo – si è svolto il meeting degli atleti La Sportiva.

11/10/2018
scritto da Eva Toschi

Inserito nella cornice del tradizionale climbing festival di Rodellar, storica località d’arrampicata e sede dell’unico punto vendita monomarca La Sportiva in Spagna, si è svolto dal 21 al 23 settembre il climbing athletes meeting 2018, per riunire la famiglia di atleti La Sportiva, parlare di nuovi progetti e di nuovi modi per raccontarli.

Erano passati alcuni anni dall’ultimo athletes meeting firmato La Sportiva, ma si potrebbe dire che è valsa la pena aspettare. Merito degli strascichi di un’estate che non vuole finire e che concede ancora lunghe giornate di sole, del tranquillo modo di vivere spagnolo e, senza dubbio, dello spettacolo unico offerto delle falesie di Rodellar, Aragona. Merito di questo scenario perfetto, ma soprattutto della presenza di alcuni fra i top climber più importanti del mondo verticale, che per due giorni hanno dato spettacolo sulle strapiombanti pareti di calcare della Valle del fiume Mascun.

Da James Pearson a Barbara Zangerl, quindici dei più iconici ambassador del brand italiano si sono trovati a Rodellar assieme al team R&D e Marketing La Sportiva per scambiare idee su nuovi prodotti, parlare di progetti futuri e di nuovi modi per raccontarli, ma soprattutto, per trascorrere un po’ di tempo “in famiglia”. Perché seppur operando a livello globale nel mercato dell’outdoor, dopo novant’anni di attività La Sportiva continua ad essere un’azienda a conduzione famigliare, che vede nei suoi atleti l’estensione di quella famiglia nata nel 1928 in una piccola calzoleria ai piedi delle Dolomiti.

Mi è difficile pensare a La Sportiva semplicemente come ad un’azienda con cui collaboro – ci dice a riguardo Jacopo Larcherper me è più una famiglia.”

Ma athletes meeting significa soprattutto arrampicare, ed ecco che dopo un primo momento di confronto ci si è spostati verso il vicinissimo canyon, dove una miriade di grotte, archi, torri e placche lavorate in migliaia di anni dall’instancabile fiume Mascun, danno vita a circa 200 vie di ogni difficoltà.

I climbers hanno potuto godere della vastità di questo parco giochi naturale, soffermandosi principalmente sul settore de La Surgencia, dove ad aspettarli c’erano due vie in attesa della loro first ascent. Sono bastate poche ore a Jorg Verhoeven per mettere la propria firma su quello che lui definisce un duro 8c, “Hashtag Bandits”, mentre è di Silvio Reffo la prima di “Olympia”, 8b+.

Sabato è stato invece il giorno aperto al pubblico, grazie alle diverse attività messe in campo dal tradizionale Climbing Festival di Rodellar, al quale hanno partecipato circa 300 climbers che hanno avuto l’opportunità di scalare assieme ai grandi nomi dell’arrampicata mondiale.

Erano presenti: Nalle Hukkataival, Caroline Ciavaldini, James Pearson, Anak Verhoeven, Katharina Sauerwein, Jorg, Verhoeven, Kilian Fischhuber, Federica Mingolla, Jacopo Larcher, Barbara Zangerl, Roger Schaeli, Silvio Reffo, Patxi Usobiaga, Iker ed Eneko Pou.

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