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e*13 Sidekick: test del mozzo anti pedal kickback

di - 15/01/2026

e*13 sidekick mozzo anti pedal kickback in test - cover
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Il mozzo Sidekick di e*13 è un sistema intelligente per migliorare controllo, silenziosità e performance in discesa

Il pedal kickback, e i diversi metodi per mitigarne gli effetti, è uno degli argomenti più dibattuto tra i biker particolarmente attenti alla tecnica della bici e alla qualità del riding.

In poche parole, l’effetto noto anche come contraccolpo sui pedali si verifica quando si innesta la ruota libera del mozzo posteriore mentre la sospensione si comprime, causato dal percorso dell’asse ruota. L’innesto della ruota libera e l’allungamento del fodero basso mettono la catena in tensione con le pedivelle – su cui sono vincolati i pedali – che tendono a ruotare all’indietro (da cui il nome pedal kickback).

Sidekick di e*13, come i sistemi O-Chain, Rimpact Chain Damper e il kit di upgrade Degrees of Freedom di DT Swiss, puntano a isolare la trasmissione dall’interferenza con il movimento del carro ammortizzato nella sua compressione sotto gli effetti degli urti che arrivano dal terreno.

– Leggi anche: Pedal kickback, cos’è, perché conta e come ridurlo sulla tua MTB

e*13 sidekick mozzo anti pedal kickback in test - mozzo 01

Come funziona e*13 Sidekick?

Il sistema Sidekick di e*13 lavora all’interno del mozzo posteriore. Come tutte le ruote libere, si disinnesta quando non si pedala, fornendo una “zona morta” regolabile, Deadband come la chiama il marchio. Questa consente al nottolini della ruota libera di muoversi liberamente prima di innestarsi i cricchetti, attenuando così il potenziale pedal kickback.

Il marchio rende disponibili tre posizioni, di 12, 15 e 18 gradi, per adattare la sua soluzione alla bici personale, al terreno affrontato e allo stile di riding.

e*13 sidekick mozzo anti pedal kickback in test - spaccato

La ruota libera si basa su un anello a cricchetto a 60 denti con un sistema di nottolini con ‘azionamento a spinta’. Il funzionamento è leggermente diverso da quello tradizionale: i nottolini sono disinnestati di serie, con l’ingaggio che arriva solo durante la pedalata, al contrario di quanto avviene nella maggior dei casi per la ruota libera. La ricaduta principale è l’estrema silenziosità in discesa, quando si procede senza pedalare – il cosiddetto ‘coasting’ – oltre a un attrito inferiore. Un aspetto che ho apprezzato in particolar modo durante le prime run di test.

e*thirteen sidekick - rendering

Ovviamente il sistema Sidekick è inserito all’interno di un mozzo posteriore completo, disponibile con spaziatura Boost (12×148 mm) e Superboost (12×157 mm), a 28 o 32 fori per i raggi, compatibile con cassette XD, HG, Microspline, DM 7s, e Mini HG.

Noi l’abbiamo provato come parte integrante del set di ruote Grappler Sidekick Flux Carbon Enduro di e*13 – usate per il test –, altrimenti come singolo mozzo per assemblare la ruota posteriore secondo i propri gusti e necessità.

– Leggi anche: e*13 Sidekick il nuovo mozzo che riduce il pedal kickback

e*13 sidekick mozzo anti pedal kickback in test - paddock
La base e*13 a Feglino, durante il media camp 4Guimp

On The Trail

Il primo approccio con e*13 Sidekick è avvenuto durante la due giorni di educational e riding organizzata da 4Guimp – il distributore del marchio statunitense – sui sentieri della Finale Outdoor Region. Assistiti in modo perfetto dallo staff di tecnici e*13, dalla parte teorica a quella pratica, finendo con le impressioni post riding.

La sessione di prova è iniziata con una discesa, con le ruote di serie, sul noto trail Legnaia della cosiddetta Ivolandia, quell’area di Orco Feglino gestita dal mitico trail builder Ivo Camilli. I tecnici e*13 hanno poi montato il set Grappler Sidekick Flux Carbon Enduro – completo di gomme Grappler –, per verificare le differenze nel feeling alla guida e nelle performance.

La prima impressione, in pedalata, è la comparsa di un leggero gioco, la cosiddetta banda morta, nell’innesto della ruota libera. L’ingaggio è naturalmente meno rapido in modo da compensare le forze che si verificano a causa del contraccolpo sul pedale.

e*13 sidekick mozzo anti pedal kickback in test - action 02

La piattaforma di prova era una eMTB Light Conway Ryvon LT 4.0, la versione d’ingresso sul mercato della bella Enduro spinta dal motore Bosch SX che ho provato a inizio 2024 in allestimento 10.0 top di gamma (qui il test).

L’ingegnoso sistema e*13 impressiona sia come metodo per ridurre il pedal kickback sia come semplice mozzo. Il miglioramento è evidente, in particolare sulle piccole sconnessioni del terreno, con un piacevole mix tra fluidità e silenziosità. Il retrotreno appare più libero, soprattutto nella parte iniziale della sua corsa, quando deve gestire i piccoli urti, con un incedere più morbido e di conseguenza un controllo superiore nella guida.

La sensazione di smorzamento è meno evidente sugli urti più violenti così come in occasione di drop e salti. Il risultato è una sospensione posteriore che guadagna in performance. La bici diventa più stabile nelle sezioni tecniche, guadagnandone in confidenza.

Ovviamente è possibile adattare il funzionamento alle caratteristiche della propria sospensione posteriore. Questo avviene in modo abbastanza semplice: è sufficiente smontare la ruota posteriore dalla bici, togliere il tappo sul lato sinistro – quello opposto alla trasmissione e dare un leggero colpo sull’asse. Così si stacca l’anello interno dalla ruota libera, consentendo al ciclista di ruotarlo in modo rapido sino all’impostazione desiderate. Dopodiché si riposiziona la ruota libera, si serra di nuovo il tappo sul lato opposto, si rimonta la ruota, e si riparte.

e*13 sidekick mozzo anti pedal kickback in test - action 01

Non mancano gli svantaggi, ovviamente. Parto dal primo. Poiché Sidekick introduce una ‘zona morta’, il movimento a vuoto prima che si innesti la ruota libera, si nota un ritardo in pedalata. Soprattutto quando si inizia a pedalare, o durante le pedalate irregolari, come capita sulle salite tecniche.

Non si può fare niente per questo, è un aspetto comune a tutti i sistemi che vogliono mitigare il pedal kickback. Oltre al fatto che e*13 non prevede una modalità di funzionamento in cui il sistema si disattiva, per ottenere una dinamica di pedalata più regolare.

Tuttavia l’approccio e*13 è particolarmente intelligente, integrando la tecnologia proprietaria Pawl-Pusher, che smorza l’azione di spinta dei nottolini nell’anello a cricchetto. Così le azioni altrimenti brusche sui pedali diventano più fluide e progressive, contribuendo in modo determinante anche alla silenziosità.

Passando al classico funzionamento del mozzo, le prestazioni sono elevate per scorrevolezza. Merito del cuscinetto sovradimensionato sul lato trasmissione che lavora a braccetto con il sistema Pawl-Pusher per assicurare un funzionamento molto fluido e dall’attrito ridotto. A tutto vantaggio anche dell’efficienza in generale.

Il secondo svantaggio è il prezzo elevato, sia come mozzo per assemblare una nuova ruota posteriore, sia per acquistare un nuovo set di ruote e*13 della serie Sidekick. Il catalogo del marchio parte dalle Sylvan Sidekick Race, con cerchi in alluminio o carbonio, per utilizzi Trail. Arriva alle Grappler Sidekick Flux Carbon in versione Enduro e Gravity, passando per le Grappler Sidekick Flux Aluminum, sempre in versione Enduro e Gravity.

Nel complesso e*13 Sidekick appare come un sistema un impegno non indifferente – per convinzione e per esborso economico – da parte del rider, che deve essere convinto di quello che sta facendo, e perché lo sta facendo.

– Leggi anche: manopole Peaty’s Monarch Mushroom in test

e*13 sidekick mozzo anti pedal kickback in test - mozzo 02

Prezzi e versioni

Il prezzo del mozzo posteriore Sidekick è di 499,95 € (589,95 € con cassetta integrata 7s), servono invece 169,95 € per quello anteriore tradizionale. Il prezzo di una ruota posteriore parte da 659,95 € per Grappler Sidekick Flux Aluminum Enduro/DH (799,95 € con cassetta integrata 7s per la DH) e arriva a 1.199,95 € per Grappler Sidekick Flux Carbon Enduro/DH.

e*13 sidekick mozzo anti pedal kickback in test - ruota
Enrico Guala di 4Guimp, con la ruota posteriore Grappler Sidekick Flux Carbon Enduro

In sintesi

Il mozzo posteriore Sidekick di e*thirteen è stato il primo a introdurre un sistema integrato per ridurre l’effetto pedal kickback della sospensione posteriore. Ne risulta un pacchetto raffinato e ben realizzato, con prestazioni elevate sia per il compito primario di ridurre gli effetti del “contraccolpo sui pedali” sia per quello secondario, un mozzo scorrevole, silenzioso e solido per impieghi Enduro/Gravity.

Il prezzo non è per tutte le tasche, ma si tratto in ogni caso di un investimento che porta a ricadute reali sulla qualità del riding.

Cosa ci piace

  • Facile da regolare
  • Riding più silenzioso
  • Innesto morbido…

Cosa migliorare

  • …ma con il tipico ritardo di un dispositivo del genere
  • Prezzo relativamente elevato

[foto: Nicola Damonte/4Guimp]

4bicycle - ritratto Cristiano Guarco

La bici è il mio modo di leggere il mondo. Dalla mountain bike al ciclismo in tutte le sue forme, da oltre 20 anni trasformo la passione in professione, raccontando avventure, tecnologia e sport outdoor. Tra sentieri e parole condivido storie che uniscono adrenalina, innovazione e libertà.