Sviluppata con i feedback del team Racing Division, la nuova Théorème TR porta la piattaforma XC di Origine verso un utilizzo più Trail, con 120/130 mm di escursione, geometrie moderne e un’ampia possibilità di personalizzazione
Origine non arriva impreparata nel segmento delle full suspended da Cross Country: alle spalle c’è un progetto sportivo solido, la Racing Division, il team di Coppa del Mondo XC in cui milita anche l’azzurra Martina Berta, protagonista del circuito internazionale.
L’attività agonistica ai massimi livelli è parte integrante della filosofia del marchio francese: telai, geometrie e cinematica vengono sviluppati e affinati proprio grazie ai feedback degli atleti, che mettono alla prova i prototipi sui percorsi più selettivi del calendario.
È in questo contesto di ricerca continua che si inserisce anche la declinazione più muscolosa della piattaforma Théorème, la TR, pensata per ampliare il raggio d’azione verso un utilizzo più trail senza rinunciare all’efficienza che caratterizza il brand.

Il marchio francese Origine ha fatto il suo debutto nel settore delle full suspended da Cross Country con la Théorème FS, disponibile in diverse configurazioni in carbonio e differenti escursioni.
Si tratta di un modello destinato alle discipline XC e Marathon, la cui filosofia è incentrata su leggerezza e prestazioni. Per rispondere a una pratica più orientata al Downcountry/Trail e/o per i ciclisti alla ricerca di una bici più comoda e capace sui terreni ruvidi, il marchio francese ha declinato la Théorème FS in una versione più muscolosa, la Théorème TR (120/130 mm di travel posteriore/anteriore), oggetto della nostra prova.
– Leggi anche: Origine Racing Division 2026: il team XC punta stabilmente al top mondiale

Telaio
Origine propone due livelli di fibra di carbonio, il più esclusivo GTR e il più accessibile GTO.
Il primo è destinato alle prestazioni e alla reattività, oltre che più leggero e più rigido. Il peso dichiarato è di 1.712 g per il telaio verniciato e con viteria, ma senza ammortizzatore.
Il secondo è invece leggermente più pesante – circa 150 g – basandosi su un mix di fibre capaci di assorbire meglio le vibrazioni, per un confort superiore nelle lunghe uscite, oltre a contenere il prezzo finale.
In comune hanno il passaggio interno dei cavi con ingresso all’interno della serie sterzo. Il cablaggio non è guidato, per risparmiare peso, ma sono presenti in ogni caso degli inserti che eliminano qualsiasi rumore che potrebbe tradursi in fastidio durante il riding.

Da notare la presenza di un fermo integrato dello sterzo, il cui compito è quello di evitare che il manubrio danneggi il telaio in caso di caduta, oltre a un supporto pinza freno posteriore Post Mount per rotori da 180 mm.
Il telaio è anche dotato di una protezione in plastica al di sotto del tubo obliquo in zona movimento centrale, e sul fodero basso lato trasmissione.


L’ammortizzatore collocato davanti al piantone sella serve una sospensione posteriore con carro in singolo pezzo in carbonio e link superiore, e che sfrutta quindi la flessione controllata della nobile fibra per arrivare a 120 mm di travel. La particolare configurazione porta a un solo porta borraccia all’interno del triangolo anteriore.

Geometria
La Théorème TR è caratterizzata da una geometria moderna e al passo con i tempi, senza essere estrema.
Sulla nostra versione con forcella da 130 mm, troviamo un angolo sterzo di 66,3°, un piantone sella inclinato 74,7°, un carro posteriore lungo 435 mm, un movimento centrale con drop di 34 mm, reach e stack rispettivamente di 464 e 610 mm nella taglia L in test. Quattro sono le misure disponibili, da S a XL, con geometria fissa e non proporzionale, ma con la possibilità di scegliere la lunghezza dell’attacco manubrio – da 35 a 80 mm – sul configuratore online prima di procedere con l’acquisto.

Sospensioni
Origine ci ha messo a disposizione una bici che parte dall’allestimento Théorème TR M3 a catalogo con alcune variazioni, che portano a un prezzo d’acquisto di 5.771 euro.
Le sospensioni sono di casa RockShox, una forcella Pike Ultimate RC2 da 130 mm e un ammortizzatore SIDLuxe Ultimate. Il secondo è controllato da un comando remoto rotante al manubrio per tre posizioni in totale – Open, Pedal, Lock – a differenza della forcella che invece non è bloccabile.


Specifiche
Si tratta di un allestimento che punta tutto sulle sospensioni di gamma alta, con specifiche comunque di livello medio/alto per il resto. Per quanto riguarda la trasmissione, troviamo un pacchetto SRAM GX Eagle AXS T-Type, compreso di guarnitura con corona da 32 denti e cassetta 10-52d.
I freni sono di classe Shimano XT con entrambi i rotori Ice Tech da 180 mm.

Le ruote sono Prymahl, il marchio di casa Origine, con il modello Polaris A30 TR con cerchi in alluminio da 30 mm di sezione interna e compatibili tubeless ready. Su di esse troviamo pneumatici Hutchinson Wyrm Racing Lab 2,4”, una scelta generosa per sezione e con una tassellatura che promette un buon mix tra comfort, scorrevolezza e trazione.
Per il cockpit il marchio francese va sul sicuro con un’accoppiata Ritchey – stem Mountain Trail WCS e piega MTN Rizer Trail 780 mm – mentre sul telescopico KS Rage-i da 150 mm di abbassamento troviamo una sella Fizik Terra Ridon X5.

Versioni e prezzi
I punti di forza di Origine stanno nella flessibilità della gamma Théorème e nel configuratore online, che consente di selezionare i componenti desiderati e la verniciatura preferita. Il catalogo prevede una vasta gamma di colori, potendo anche scegliere tra finitura lucida oppure opaca, e tipologia delle grafiche. Con un piccolo supplemento, è anche possibile selezionare un colore personalizzato.

Il configuratore permette ovviamente di personalizzare la configurazione in base al proprio budget e alle preferenze personali. Cinque sono gli allestimenti proposti, da M1 a M5. Per quanto riguarda la serie Théorème TR si parte da 3.602 € della versione M1 e arriva a 7.725 € per quella M4. I pesi spaziano da 12,935 a 11,511 kg (rispettivamente per M1 e M5, venduta a 7.566 €).
Chi invece preferisce il Cross Country duro e puro, ha a disposizione due piattaforme, da 100 e 120 mm di travel al posteriore, ognuna declinata nella doppia versione con telaio GTO o GTR.







