TRABUCO 14 non è il semplice aggiornamento di un modello che già funzionava bene, ma un cambio di registro piuttosto importante. Sparisce infatti il vecchio riferimento al GEL nel nome e sotto al piede arriva una piattaforma inedita, costruita attorno alla schiuma FF BLAST MAX. Un cambio di registro importante, che proietta TRABUCO 14 in un nuovo percorso evolutivo. Un test che ci ha incrusito e che abbiamo portato a termine con soddisfazione. Se vi va di sapere com’è andata con le TRABUCO 14 ai piedi, continuate a leggere!
DESIGN & FINITURE
Visivamente la TRABUCO 14 spicca per la sua linea moderna, con intersuola importante ma non ingombrante, fianchi laterali rialzati e una costruzione complessiva molto orientata alla stabilità. La tomaia in mesh ingegnerizzato è ben strutturata e resistente, con rinforzi nelle zone più esposte e una protezione anteriore meno invasiva rispetto alle Trabuco del passato, ma comunque presente per schermare urti e sfregamenti su pietre, radici e vegetazione.

I numeri di TRABUCO 14
In numeri, il profilo rimane quello di una trail daily trainer ben ammortizzata ma non massimalista pura. Stack indicato di 35 mm al tallone e 27 mm all’avampiede, drop 8 mm, peso rilevato di 280 g nella taglia uomo US8,5 e tasselli da 4 mm. Numeri che definiscono la TRABUCO 14 come più “connessa” al terreno rispetto a molte altre super-cushioned contemporanee.
CHIUSURA & ALLOGGIAMENTO
La calzata è uno degli aggiornamenti più importanti. ASICS parla di un nuovo trail fit con lockdown più sostenuto al mesopiede e avampiede più ampio; il test sul campo conferma questa direzione, con una calzata più generosa davanti e più controllata nella zona centrale. L’ampio toe-box verrà apprezzato da chi cerca spazio per muovere le dita nelle ultra, o da chi ha pianta larga.

Linguetta gussettata
La linguetta è collegata lateralmente e integra il classico elastico per fermare i lacci. Il sistema di allacciatura è ibrido, con cordino elastico nella parte bassa e occhielli tradizionali in alto, può non piacere a chi cerca una chiusura molto aggressiva e millimetrica, ma rende il serraggio dei lacci molto rapido.

COMFORT
La parola chiave è equilibrio. L’intersuola in FF BLAST MAX porta più morbidezza e più ritorno rispetto al foam precedente FF BLAST PLUS. Nonostante ciò, la TRABUCO 14 non restituisce mai quella sensazione di cedevolezza eccessiva. Gli impatti, anche quelli più sordi sono ben assorbiti e la risposta è più reattiva in fase di stacco.
Geometria oltre i materiali
Il comfort, però, non è solo schiuma. È anche geometria, distribuzione delle pressioni, volume interno, protezione dalle asperità. Nella nuova Trabuco la piattaforma è sufficientemente ampia, la tomaia è imbottita senza diventare calda; il rock plate sezionato nell’avampiede protegge senza far perdere feeling alla scarpa. In corsa, la sensazione è controllata, stabile e adatta anche a uscite lunghe. Il comfort si mantiene elevato soprattutto quando il fondo peggiora.

TRASPIRABILITÀ
La TRABUCO 14 non è la scarpa più ariosa del catalogo trail, e va bene così: ASICS sembra aver scelto più struttura e protezione che ventilazione estrema. Il mesh è piuttosto denso con poche aree realmente aperte al passaggio d’aria. La ventilazione è adeguata per condizioni fresche o miti, meno orientata alle giornate torride.
Tomaia che convince, ma…
Il compromesso è chiaro: più mesh aperto significa più aria, ma anche più polvere, più abrasioni e meno struttura laterale. Per la TRABUCO 14, ASICS ha scelto la via della scarpa affidabile, non quella leggerezza a scapito della struttura.
TRAZIONE
La suola è uno dei punti di forza di ASICS. Il compound sviluppato internamente si conferma di ottima fattura; ha un’impronta a terra con tasselli multidirezionali da circa 4 mm. Sul campo la TRABUCO 14 lavora meglio su terreni misti: sterrato, forestale, pietra asciutta, sentiero compatto, single track moderatamente tecnico, fango leggero. La tenuta si mantiene buona su neve, fango leggero e asfalto bagnato. Non è una scarpa da terreno estremo ma una all-rounder molto efficace.

STABILITÀ
Anche su questo tema la TRABUCO 14 fa un balzo in avanti. La nuova intersuola non cerca solo di ammortizzare: avvolge. Le pareti laterali più alte tra tallone e mesopiede aiutano a creare una sorta di culla per il piede. Non si tratta di un supporto antipronazione classico, ma di un sistema più discreto e più adatto al trail moderno, dove stabilità non significa necessariamente rigidità. Questa geometria aiuta il piede a restare centrato, soprattutto quando la stanchezza sporca l’appoggio. Tutto questo, nonostante la schiuma più morbida e reattiva.
No Skyrace…
Non è una scarpa iper-precisa da skyrace, e non vuole esserlo. L’avampiede più largo aumenta il comfort, ma per alcuni runner può ridurre la sensazione di bloccaggio nei passaggi più sconnessi. Chi ha piede stretto o ama una calzata “race fit” dovrà lavorare bene con l’allacciatura, o guardare a modelli più affilati.

PROTEZIONE
Complessivamente ogni elemento è concepito per avere un ottimo livello di sicurezza. Il rock plate nell’avampiede è diviso in due sezioni e permette di filtrare pietre e asperità mantenendo una certa flessibilità torsionale. Il puntale è rinforzato senza essere troppo rigido. La tomaia è studiata in modo da essere più densa nelle zone sensibili e l’intersuola offre volume sufficiente per attutire gli appoggi più bruschi.
Collarino? Forse si poteva fare meglio…
Il collarino è leggermente più basso della media e se da un lato migliora l’agilità della scarpa, dall’altro espone questa zona all’ingresso di detriti.
CAPACITÀ DI AMMORTIZZARE
La TRABUCO 14 ammortizza molto bene, ma con una caratteristica precisa: non affonda, sostiene. Il foam FF BLAST MAX dell’intersuola è più elastico di quello della precedente versione, e ASICS dichiara 2 mm aggiuntivi di ammortizzazione sotto il piede. Questo rende la scarpa adatta alle distanze medio-lunghe, alle giornate con dislivello, ai trail allenanti e anche a chi alterna corsa e tratti camminati.
CONSIGLIATA PER…
TRABUCO 14 di ASICS è consigliata a chi cerca una scarpa da trail quotidiana, protettiva e affidabile per allenamenti lunghi, sterrati misti, sentieri collinari, forestali, trail moderatamente tecnici e gare dove il ritmo non è l’unica religione. È particolarmente interessante per runner neutri che vogliono stabilità senza un supporto invasivo, per chi apprezza un avampiede più spazioso e per chi desidera una suola capace di cavarsela bene in molte condizioni.
Gare brevi? Andate su FUJISPEED!
Meno indicata per chi cerca una scarpa super leggera da gara breve, una calzata stretta e chirurgica, oppure tasselli profondi da fango pesante. In casa ASICS, la FUJISPEED resta più orientata alla performance, mentre la TRABUCO MAX è più protettiva e massimalista; la TRABUCO 14 si piazza nel mezzo, con una formula molto sensata: comfort, protezione, grip e una buona dose di controllo.
Messaggio finale…
La TRABUCO 14 è una scarpa matura, concreta. Non è la più veloce, non è la più leggera, non è la più protettiva. Ma è quella che, con buona probabilità, finisce per essere la più sfruttabile. E nel trail, a volte, questa è la migliore caratteristica possibile.











