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SCOTT KINABALU TRAIL, il test

di - 02/07/2026

Scott Kinabalu Trail
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Scott Kinabalu Trail, ovvero… Scott segna un cambio di impostazione con il passato, facendo evolvere Kinabalu in due sfumature: quella da lunghe distanze, chiamata ULTRA. E quella più scattante, oggetto di questo test; il nuovissimo modello Kinabalu Trail.

Test a cura della redazione

Un po’ di numeri…

Categoria: Trail race performance veloce
Peso: 248 g (US 8,5)
Drop: 6 mm
Stack height: 33/27 mm

DESIGN & FINITURE

Il design rispetto al passato è stato completamente ripensato. Ora più moderno, pulito e visivamente molto fresco, con linee chiare e una silhouette affusolata. La colorazione in test, bianca e azzurra con dettagli gialli, ha una forte connotazione estiva. Una nuova identità non solo estetica, Scott abbandona la numerazione tradizionale e presenta un modello della chiara impronta agile e precisa. Il peso è ridotto, 248 grammi nella taglia 8,5 US. Le finiture risultano curate: cuciture ridotte al minimo, rinforzi sottili ma ben posizionati e un mesh strutturato con trama a nido d’ape molto tecnico e attuale. La sensazione complessiva è di un prodotto di qualità, con un approccio essenziale e orientato alla performance.

Scott Kinabalu Trail

CHIUSURA & ALLOGGIAMENTO

La calzata è precisa, contenitiva ma non eccessivamente fasciante. Ideale per chi apprezza un fit preciso ma non costrittivo, grazie soprattutto al taglio del mesh che costituisce la tomaia. I lacci piatti scorrono in occhielli forati alternati a due ad asola, nella zona del collo del piede deputata all’effetto fasciante. Il piede entra molto facilmente nella scarpa, merito della linguetta che si divincola velocemente grazie a un collegamento elastico e minimale con il resto della tomaia. Un’ottima linguetta, sottile e imbottita solo nella zona centrale, sagomata in modo attento ed ergonomico. L’alloggiamento del piede è sicuro nelle aree di tallone e mesopiede, con un toebox più ampio che offre buona sensibilità negli appoggi.

Scott Kinabalu Trail

COMFORT

Sono lontani i tempi in cui le scarpe veloci erano anche scomode, non fa eccezione la Kinabalu Trail. Calzata e usata per i primi chilometri sui sentieri, ci si accorge subito della sua eccezionale piacevolezza ai piedi. È molto gradevole la sensazione di morbidezza che offrono mesh e imbottiture interne. Minimali ma funzionali. Questo la rende sfruttabile anche per qualche ora in più di corsa rispetto a quanto pensassi all’unboxing. Questo perché Kinabalu Trail è un ottimo esempio di come il comfort non derivi per forza da volumi abbondanti, ma da una distribuzione armonica dei materiali, così come nella loro tipologia.

Scott Kinabalu Trail

TRASPIRABILITÀ

La tomaia realizzata in un mesh ingegnerizzato risulta già al tatto estremamente leggera. Sensazione confermata durante la corsa da una ventilazione davvero di prim’ordine. La trama larga del tessuto permette all’aria un ottimo scambio interno-esterno e viceversa, mantenendo il piede asciutto e fresco anche nelle giornate più calde. Di pari passo anche il comportamento nei confronti delle corse più bagnate: l’acqua evade rapidamente evitando ristagni fastidiosi e l’insorgenza di altrettanto spiacevoli vesciche.

Scott Kinabalu Trail

GRIP

La tenuta è una componente fondamentale della performance: lo sanno bene in Scott dove hanno scelto di equipaggiare la Kinabalu Trail con una suola di qualità. Di sviluppo interno, è composta da tacchetti aggressivi e disegno affilato. Si comporta in modo efficace in salita dove la spinta è ben scaricata a terra senza spiacevoli perdite di trazione, e secondi preziosi. Altrettando soddisfacente la tenuta in discesa e nelle curve veloci, dove risulta precisa e permette di correre con buona fluidità su terreni soprattutto compatti. In presenza di fango occorre prestare più attenzione, in linea con una scarpa concepita per sezioni veloci e scorrevoli.

STABILITÀ

La tomaia non estremamente minimale ma destrutturata consente al piede di lavorare a ogni passo. Lo stacco da terra non eccessivo – 33mm sul tallone e 27 all’avampiede – va a favore di una buona sensibilità a terra. Queste due caratteristiche vanno nella direzione di appoggi sicuri e prevedibili. La Kinabalu Trail permette di spingere forte nelle discese anche tecniche così come nei tratti in contropendenza. Il tallone trova alloggiamento in una conchiglia ferma ma non troppo rigida. Il risultato è una stabilità molto buona, nettamente superiore alla Kinabalu 3, che risultava troppo rigida e poco adattabile al terreno.

PROTEZIONE

Pur essendo una scarpa veloce, la protezione è ben calibrata e distribuita in tutti i punti critici. Il mesh della tomaia è particolarmente resistente agli urti, specialmente quelli di taglio, che sono anche i più comuni. Alla base della tomaia e sul puntale è presente un sottile film termoplastico, deputato a smorzare gli impatti contro gli ostacoli. Il risultato è una protezione efficace sulla maggior parte dei terreni. Non è una scarpa progettata per superfici estremamente tecniche o per la protezione massima contro rocce o impatti violenti, ma offre un buon compromesso.

CAPACITÀ DI AMMORTIZZARE

Qui la Kinabalu Trail sorprende positivamente, grazie all’adozione ben calibrata di una mescola composta da EVA e Pebax. Il comportamento dell’intersuola si può suddividere in due parti con funzioni ben distinte. L’avampiede è rigido e reattivo, questa è la zona deputata alla spinta che avviene in modo dinamico e fluido, grazie anche alla geometria a rocker che facilita la falcata. Spostandoci nella porzione tallonare, si percepisce una morbidezza spiccata, pur non essendo cedevole, la mescola qui assicura una notevole capacità di assorbimento degli urti. Una suddivisione delle “mansioni” azzeccata e molto apprezzabile per una scarpa equilibrata.

CONSIGLIATA PER…

La Scott Kinabalu Trail è consigliata a chi cerca una scarpa per ritmi brillanti. È un modello reattivo che esprime il suo massimo in allenamenti di qualità o gare fino a distanze medie, non più di 40-50 km. Per correre più a lungo esiste la versione ULTRA di Kinabalu. La calzata non particolarmente fasciante sul toe box permette un utilizzo piacevole anche da chi ha pianta meno stretta. Un deciso passo in avanti da parte di Scott, che propone un modello moderno, leggero e preciso. Parola d’ordine: divertimento.

Daniele Milano: spirito di montagna, anima sportiva. Nato in Valle d’Aosta, cresce tra natura e movimento: prima lo sci, poi l’atletica. Negli anni ’90 scopre lo snowboard e ne diventa voce e protagonista, tra riviste e snowpark. Oggi vive tra Milano e le sue montagne, maestro di snowboard e telemark, cuore editoriale di 4running magazine. Racconta il trail e il gesto sportivo come espressione di equilibrio. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri.”