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Arc’teryx Sylan 2, il test

di - 04/07/2026

Arc'teryx Sybian 2
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Arc’teryx Sylan 2 è la scarpa più orientata alla velocità della linea trail di Arc’teryx. Nasce per correre forte su singletrack e terreni tecnici, con una combinazione di rocker, supercritical foam e piastra in carbonio che punta a ridurre la fatica e aumentare la propulsione. Questa versione è decisamente un cambio di passo rispetto alla Sylan 1: più stabile, più bilanciata, più efficiente.

Arc'teryx Sybian 2

PAROLA ALL’AZIENDA

Arc’teryx definisce la Sylan 2: “Propulsive trail running shoe designed for speed and reduced fatigue“, ovvero una scarpa da trail running propulsiva, progettata per la velocità e per ridurre l’affaticamento. La promessa del brand è molto chiara: Sylan 2 nasce con l’intento di trasformare la biomeccanica del runner in efficienza, con una piattaforma che spinge e sostiene senza irrigidire. Nel panorama attuale, dove molte scarpe da trail puntano su protezione e volumi, la Sylan 2 si posiziona come alternativa più tecnica, orientata alla performance.

DESIGN, MATERIALI & FINITURE

La Sylan 2 è costruita con una tomaia engineered woven, superleggera e molto traspirante. Il design è minimalista, con rinforzi dove servono, che non appesantiscono la linea d’insieme. Nella colorazione test “Mantis/Mantis” si fa sicuramente notare e il logo total black molto ben visibile impreziosisce il design. La qualità costruttiva è alta, segno che il brand sta facendo sul serio anche nel settore della calzatura sportiva e non solo nell’abbigliamento, che peraltro è da noi enormemente apprezzato. Le cuciture sono ridotte all’essenziale, linguetta integrata, collarino pulito con ghettina che riduce la possibilità d’ingresso di polvere e detriti dall’esterno.

Arc'teryx Sybian 2

GEOMETRIA & DINAMICA

La dinamica è il cuore della Sylan 2. Arc’teryx dichiara: “The rockered shape of the midsole propels you from foot strike to toe-off” ovvero la forma rocker dell’intersuola ti spinge dalla fase di appoggio alla fase di spinta. Una carattersitica che abbiamo apprezzato è proprio la continuità dell’appoggio, indiupendentemente dal passo o che si stia camminando o correndo. Il movimento dell’appoggio del piede è infatti molto naturale e la rullata è facilitata. Pur non trattandosi di una scarpa sbilanciata in avanti, il rocker marcato proietta molto bene il passo in avanti e la piastra integrata in carbonio stabilizza la spinta in modo corretto e non irrigidisce in modo eccessivo la torsione. Lo stack, ovvero l’altezza da terra, non è esagerato a favore di una buona stabilità complessiva. 32 milllimetri su 26 mm, con un drop di 6 mm sono sinonimo di buona protezione del piede, buon equilibrio, senza per questo isolare troppo il piede nel contatto con il terreno.

Arc'teryx Sybian 2

CHIUSURA & ALLOGGIAMENTO

Fit dichiarato da Arc’teryx: Precision Fit, un feeeling e un buon contenimento del piede che anche noi abbiamo apprezzato in fase di test. Il collarino è confortevole, accoglie bene il piede e la ghettina integrata protegge ulteriormente il piede. La linguetta è integrata e fascia molto bene il collo senza creare in fase di serraggio dei lacci pieghe fastidiose che comprometterebbero il comfort complessivo. Da notare che è presente nella parte alta della linguetta una piccola tasca “lace pocket” per riporre i lacci. Lo spazio per le dita nella zona dell’avampiede è corretto, a conferma che si tratta di una scarpa precisa.

Arc'teryx Sybian 2

COMFORT DINAMICO

Pur essendo una scarpa piuttosto radicale, dove i volumi e i materiali sono stati misurati con attenzione estrema, ci sentiamo di dire che la Sylan 2 è una scarpa comoda, a patto che si utilizzi uno spessore di calzino corretto. La mescola supercritical foam è garanzia di comfort degli appoggi anche dopo diverse ore di utilizzo e il ritorno di energia è percepibile. La tomaia woven gestisce bene il calore e non crea attriti, a patto che si utilizzi il calzino corretto.

Arc'teryx Sybian 2

TRAZIONE & COMPORTAMENTO DELLA SUOLA

La suola ha tasselli multi-height, piuttosto distanziati per facilitare il drenaggio del fango, con altezze variabili tra 3,5 e 4,5 millimetri. Design dei tasselli e tipologia del compound la rendono molto valida su numerosi tipi di terreno, da quello prevalentemente roccisoso e aspro a quello più facile delle strade bianche. Meno effficace su terreni particolarmente smossi dove l’affidabilità dell’appoggio, pur essendo sempre di altissimo livello, può perdere un po’, ma si tratta di un dato per noi irrilevante rispetto al comportamento d’insieme.

Arc'teryx Sybian 2

STABILITÀ COMPLESSIVA

La stabilità, combinazione tra rocker, piastra in carbonio e base d’appoggio, è assolutamente di livello. L’intersuola morbida, a tutto vantaggio del comfort, trova nella piastra integrata in fibra di carbonio un ottimo alleato a tutto vantaggio della buona stabilità complessiva.

Arc'teryx Sybian 2

PROTEZIONE & EFFICIENZA

La tomaia woven non è pensata in modo specifico per ambienti estremamente aggressivi, ma offre una buona resistenza agli agenti esterni come rocce o radici. La protezione articolare e muscolare è invece secondo noi piuttosto elevata grazie alla combinazione di stack + supercritical foam + piastra.

Arc'teryx Sybian 2

COMPORTAMENTO DELL’INTERSUOLA

La mescola supercritical foam è per noi una delle caratteristiche più evidenti di questa nuova versione. Leggera, reattiva e soprattutto progressiva nel rimbalzo, risultato ottenuto con l’integrazione corretta della piastra in fibra di carbonio, a tutto vantaggio di un ridotto grado di affaticamento muscolare nelle sessioni più lunghe.

Arc'teryx Sybian 2

CONSIGLIATA PER…

Arcteryx Sylan 2 è sicuramente una buona scarpa che, per caratteristiche e materiali utlizzati, può essere utilizzata anche da runner di media esperienza. I terreni su cui la vediamo meglio sono singletrack veloci, che richiedono già una buona efficienza muscolare. In gara la vediamo come scelta per trail corti arrivando sino a distanze intorno ai 40-50 ma non oltre. Compagna perfetta per allenamenti veloci su terreni misti, che ne esaltano la polivalenza. Una scarpa reattiva con una buona propulsione che farà divertire parecchi di voi. E noi? Appunto…noi ci siamo divertiti molto!

Daniele Milano: spirito di montagna, anima sportiva. Nato in Valle d’Aosta, cresce tra natura e movimento: prima lo sci, poi l’atletica. Negli anni ’90 scopre lo snowboard e ne diventa voce e protagonista, tra riviste e snowpark. Oggi vive tra Milano e le sue montagne, maestro di snowboard e telemark, cuore editoriale di 4running magazine. Racconta il trail e il gesto sportivo come espressione di equilibrio. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri.”