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Un’avventura MTB nel Parco Orsiera Rocciavrè con la Lee Cougan Crossfire Trail

di - 13/10/2026

MTB Parco Orsiera Rocciavrè - cover
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Un’avventura in MTB sulle Alpi Cozie nel Parco dell’Orsiera Rocciavrè con la Lee Cougan Crossfire Trail regalandoci riprese mozzafiato in una natura selvaggia, con il drone Neo 2 ed action cam DJI Osmo 360

[testo e foto: Fabrizio Gillone]

A volte si ha la fortuna di trovare piccoli paradisi a pochi minuti dalle città, raggiungibili rapidamente senza lunghi trasferimenti in auto, finendo in ambienti montani inaspettati.

Tra Val Sangone e Val Chisone: un paradiso MTB nascosto nelle Alpi Cozie

Proprio come nelle Alpi Cozie, nel Parco Naturale Orsiera Rocciavrè tra la Val Sangone e Val Chisone, in provincia di Torino sopra a Forno di Coazze.

Arrivarci è semplice, dai laghi di Avigliana – formatisi nell’ultima glaciazione 10.000 anni fa – ci si arrampica per Giaveno – antica cittadina romana – fino a proseguire verso Forno di Coazze, passando per il Santuario della Grotta di Nostra Signora di Lourdes e, poco dopo il campeggio Pianas, si giunge al parcheggio dove scaricare la bici.

Naturalmente nulla vieta di partire anche da più in basso e pedalare da quote inferiori, ma da qui comincia il tratto sterrato più alto e soprattutto, quando in estate il caldo è soffocante, la quota di partenza di 1.100 m è sicuramente più fresca. Imboccata la sterrata, si raggiunge a 1.726 m il Rifugio Fontana Mura, meta d’arrivo dopo poco meno di 10 chilometri. Sembrano pochi, ma pietre e parti sconnesse dalla piogge la rendono impegnativa.

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MTB Parco Orsiera Rocciavrè - bici

Lee Cougan Crossfire Trail: la compagna ideale per questo itinerario

Fida compagna di avventura è la nostra Lee Cougan Crossfire Trail con telaio monoscocca in carbonio, sospensioni da 120 mm all’anteriore e al posteriore, un vero missile con cui spingere, ma anche divertirsi in discesa sconnessa nei singletrack. Il cambio elettronico SRAM Eagle AXS assicura nei sali scendi continui una rapida e sicurezza efficacia.

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MTB Parco Orsiera Rocciavrè - rifugio

La salita al Rifugio Fontana Mura tra sterrati e panorami alpini

Lo sterrato iniziale del sottobosco è una strada bianca scorrevolissima, ma la pendenza aumenta fin da subito. Dopo qualche km presto spuntano anche i sassi, fortuna che l’aria fresca aumenta proporzionalmente con la quota e mitiga la fatica.

Il paesaggio davanti a noi si apre come un sipario che nascondeva tanta bellezza. Escono le alte vette, così come il Colle della Roussa che collega la Val Sangone con la Val Chisone ad oltre 2.000 metri.

Presto si giunge al Rifugio Fontana Mura, gestito da Claudia e Fabrizio. Ci aspetta una succulenta polenta concia. Qui incontriamo anche il nostro amico Igor, un grande biker appassionato e conoscitore di questi luoghi.

Siamo in un luogo magnifico, sembra incredibile ma in poco tempo siamo tra una natura incontaminata dove la città e il mondo reale pare lontano. Ma il bello ancora deve venire!

MTB Parco Orsiera Rocciavrè - discesa

Discesa tecnica su singletrack nel Parco Naturale Orsiera Rocciavrè

Se per la salita abbiamo scelto la strada larga e scorrevole, per la discesa scegliamo il singletrack, un percorso che nasce più per gli escursionisti a piedi che vogliono un taglio più diretto, ma a noi piace una traccia guidata e tecnica, dove anche la nostra Crossfire Trail può esprimersi al meglio pure in discesa.

Diversi le pietre sporgenti che lasciano poco spazio all’interpretazione, fino al passaggio in una frana sassosa dove facciamo qualche metro con bici a spalle. Nessun problema grazie al suo peso leggero, e presto si risale in ritrovando la sterrata larga, e giù full gas!

L’attrezzatura utilizzata: DJI Osmo 360, DJI Neo 2 e Power Bank XTORM

Molto importante ricordarsi l’acqua da avere con sé, naturalmente al Rifugio non c’è alcun problema, ma durante il percorso è difficile trovarne, se non all’inizio della strada sterrata dopo pochi metri sulla destra.

Sempre importante anche il kit per riparazioni forature, il casco, i guanti e una giacca antivento/pioggia, perché in alta quota il clima può variare rapidamente con facilità.

Utile anche un Power Bank in caso di emergenze, per il telefono ma anche per ricaricare le action cam, come XTORM da 20.000 mAh con capacità di ricarica da 35W: rinforzato per gli urti, a prova di pioggia (IP65), ha pure una torcia incorporata, essenziale per una piccola riparazione al buio.

Chi non vuole perdere nemmeno un fotogramma delle sue avventure può affidarsi a delle action cam. Noi avevamo il meglio di DJI per queste situazioni: Osmo 360 e drone Neo 2 in grado di seguire e riconoscere il soggetto. È tutto molto compatto, portatile, con il display frontale e la voce guida nel drone che aiutano a capire la funzione assegnata, inoltre nel follow risulta comoda la possibilità d’impostazione sia di quota sia della posizione rispetto al soggetto seguito. Facile nell’utilizzo con anche l’app DJI Fly, e altrettanto facilmente trasportabile dentro qualunque zainetto, con un peso di soli 151 g è come non averlo, ma il risultato è davvero emozionante!

Non rimane che ripartire per una nuova avventura, l’importante non fermarsi mai!