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All Around eMTB, non solo gara

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Una proposta agonistica innovativa che vuole proporsi al crescente movimento delle eMTB come occasione per scoprire un territorio straordinario come la Valle d’Aosta, grazie a un itinerario circolare da percorrere in senso antiorario. All Around eMTB prevede quattro tappe per un totale di 200 chilometri e 8.000 metri di dislivello, con partenza e arrivo da Cogne, al cospetto del Gran Paradiso. E chi non fosse ancora pronto per affrontare una gara di quattro giorni, ci sarà la possibilità di partecipare alla versione ridotta delle ultime due tappe, pedalando per 100 chilometri e 4.000 metri di dislivello.

Dal deserto alle montagne

«Partendo dalla nostra esperienza di organizzazione logistica nei grandi raid africani, abbiamo pensato a un evento che fosse in grado di offrire alla community degli eBiker un’opportunità per vivere come una tribù alcuni giorni tra agonismo, natura e una forte socialità – commenta Luca Santini di All Around eMTB – e da queste considerazioni abbiamo trovato nella Valle d’Aosta il terreno ideale dove ospitare la prima edizione della nostra gara: un territorio capace di proporre trail inediti che porteranno i concorrenti a superare ogni giorno almeno un colle a 2.700 metri».

Alla scoperta della Valle d’Aosta

Il format di gara di All Around eMTB 2022 è misto: percorsi cronometrati si alternano a tratti di trasferimento con tempo limite. La competizione partirà da Cogne e vedrà il traguardo della prima tappa con una prova speciale alla conquista del Forte di Bard a cui seguirà un trasferimento meccanizzato che porterà i partecipanti a Gressoney la Trinitè.
Trascorsa la notte ai piedi del Monte Rosa, i concorrenti affronteranno la seconda tappa che vedrà il passaggio dalla Val d’Ayas e arrivo ad Antey Sant’Andrè con vista sul Cervino.
Da qui si partirà il giorno successivo per la terza frazione, la più impegnativa e la più selvaggia di All Around eMTB, con transito attraverso la valle di Saint Barthèlemy per finire in Valpelline.
Infine, la quarta tappa che transiterà per il centro storico di Aosta, per poi risalire (con l’impianto a fune) fino a Pila: qui una prova speciale disegnata nel Pila Bike Park aspetterà i concorrenti che, terminata la sfida contro il cronometro, si lanceranno in una velocissima discesa verso l’ultimo traguardo della competizione a Cogne.

Sicurezza e divertimento

Una logistica molto dettagliata assisterà i partecipanti nel corso della gara, fornendo una sosta a metà di ogni tappa, per rifocillarsi e soprattutto ricaricare la batteria della propria eMTB. Inoltre, ogni partecipante sarà dotato di un sistema di chiamata satellitare che potrà attivare in caso di necessità. Si presenta come una gara impegnativa sotto il profilo tecnico, ma All Around eMTB saprà anche divertire e soddisfare tutti i biker dotati di una buona capacità di guida in discesa.

Nata per socializzare

Divertimento, adrenalina, scoperta, ma anche socializzazione. Al pari delle emozioni di guida, quello della condivisione è un importante aspetto legato ad All Around eMTB: a metà pomeriggio di ogni giorno, una grande struttura che si ispira a una tenda tuareg, accoglierà i partecipanti offrendo loro la possibilità di riposare, ristorarsi con una birra fresca (a luglio fa caldo) e svagarsi con un dj-set, in attesa delle premiazioni della tappa.

Le iscrizioni ad All Around eMTB apriranno a febbraio. Per maggiori info, vai al sito.

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Mi piacciono le biciclette, tutte, e mi piace pedalare. Mi piace ascoltare le belle storie di uomini e di bici, e ogni tanto raccontarne qualcuna. L'amore è nato sulla sabbia, con le biglie di Bitossi e De Vlaeminck ed è maturato sui sentieri del Mottarone in sella a una Specialized Rockhopper, rossa e rigida. Avevo appena cominciato a scrivere di neve quando rimasi folgorato da quelle bici reazionarie con le ruote tassellate, i manubri larghi e i nomi americani. Da quel momento in poi fu solo Mountain Bike, e divenne anche il mio lavoro. Un lavoro bellissimo, che culminò con la direzione di Tutto MTB. A quei tempi era la Bibbia. Dopo un po' di anni la vita e la penna parlarono di altro, ma il cuore rimase sempre sui pedali. Le mountain bike diventarono front, full, in alluminio, in carbonio, le ruote si ingrandirono e le escursioni aumentarono, e io maturavo come loro. Cominciai a frequentare anche l'asfalto, scettico ma curioso. Iscrivendomi alle gare per pedalare senza le auto a fare paura. Poi, finalmente arrivò il Gravel, un meraviglioso dejavu, un tuffo nelle vecchie emozioni. La vita e la penna nel frattempo erano tornate a parlare di pedali: il cerchio si era meravigliosamente chiuso.

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