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Andreani ProImpact tuning forcella per tutti

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Andreani ProImpact - cover

ProImpact di Andreani Group è un facile e intuitivo sistema di messa a punto della forcella per migliorare ma soprattutto bilanciare prestazioni e comfort.

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Andreani ProImpact, il kit in versione Enduro

ProImpact: cos’è?

In pratica si tratta di un sistema di inserti cilindrici realizzati in uno speciale polimero, con cinque diverse densità, da inserire all’interno della camera positiva della forcella ad aria, ma anche a molla, secondo un ordine prestabilito (ve ne abbiamo parlato qui).

In questo modo si riduce il volume d’aria interno – in modo dinamico, come vedremo più avanti – e si modifica la curva di affondamento insieme alla velocità di smorzamento sia in compressione sia in estensione (per una molla elicoidale si usa una durezza inferiore). È un sistema di tuning semplificato, alla portata di tutti o quasi – serve sempre una certa manualità oltre all’utilizzo degli attrezzi dedicati – per personalizzare il feeling e le performance secondo i terreni affrontati e lo stile di riding.

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Quattro colori per quattro densità differenti, da combinare opportunamente, per il kit in vendita

Gli appassionati più attenti ai dettagli tecnici e a tutto quello che ruota intorno alla messa a punto della mountain bike, avranno notato una somiglianza con il sistema ABS Fork Tune di DeanEasy. Questo ProImpact ne è infatti la naturale evoluzione, sfruttando il kwow how di Andreani Group nel mondo delle sospensioni (distributore italiano di Ohlins).

Il kit standard, fornito all’interno di una pratica confezione in materiale plastico, comprende 10 elementi di diversa consistenza, un’asta su cui montarli, per prezzi a partire da 40 € IVA esclusa. Si può acquistare presso i rivenditori Andreani Group oppure direttamente sul loro sito.

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I polimeri, dal più duro al più morbido

Come è fatto

Il materiale è un polimero, con cinque diverse densità. I cilindri hanno un foro quadrato al centro, necessario per il passaggio dell’asticella con cui sono impilati uno sull’altro. A ogni colore corrisponde una densità: giallo, a celle chiuse, fornito solo ai centri d’assistenza; arancio è il più morbido tra quelli in vendita; rosa ha compattezza media; marrone ha consistenza elevata; grigio è il più duro, nato per utilizzo enduro e gravity, senza escluderne l’utilizzo in ambito XC/marathon per chi desidera un particolare feeling.

Cambia il numero ma soprattutto la tipologia e l’ordine in cui sono impilati all’interno della forcella ad aria, per la personalizzazione del suo funzionamento. Cinque sono i kit in commercio, tutti con una pratica valigetta: Universale, con 10 cilindri (6 marroni, 2 arancio e altrettanti rosa – 40 € + IVA); Race, con 10 cilindri (6 marroni, 2 rosa e altrettanti grigi – 42 € + IVA); Enduro, con 14 cilindri (8 marroni, 2 per arancio, rosa e grigio – 54 € + IVA); Downhill, con 18 cilindri (9 marroni, 3 per arancio, rosa e grigio – 65 € + IVA); Ohlins- Cannondale (per forcelle RXF36 Air e DH38, e Lefty: 6 marroni, 4 rosa e altrettanti grigi – 50 € + IVA).

Il consiglio generale è di usare una preponderanza di cilindri marroni per un maggiore sostegno e un affondamento pressoché lineare, mettendo in secondo piano il comfort; per chi predilige la sensibilità nella prima fase di travel per una migliore lettura del terreno ma anche per un minore affaticamento muscolare, è consigliabile cambiare la proporzione tra cilindri marroni e arancio, con i secondi che crescono di numero.

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I cilindri impilati sull’asticella

Il montaggio

La procedura d’installazione è relativamente semplice, ricordando di eseguirla solo se si è sicuri di quello che si sta facendo e se si dispone dell’attrezzatura necessaria, senza dimenticare di rimuovere eventuali token preesistenti. ProImpact funziona con forcelle con steli da 32 a 36 mm di sezione, il numero di cilindri dipende dal travel, lasciando sempre 15-20 mm tra l’ultimo polimero e la base del tappo di chiusura superiore della camera d’aria (la porzione in eccesso della guida va tagliata), oltre ad averli lubrificati con un apposito grasso per sospensioni (qui il video che spiega come installarlo, realizzato da Andreani).

Alla fine del montaggio, dopo aver richiuso la forcella, si gonfia a una pressione di almeno 10-15 PSI inferiore a quella standard per il vostro peso e stile di riding, oltre ad aprire tutto il ritorno (come base di partenza).

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Primo piano sul cilindro più duro, introdotto di recente dopo il lancio iniziale sul mercato del sistema ProImpact

Il test

Abbiamo provato Andreani ProImpact per utilizzo Enduro (54 € + IVA) con due forcelle, lo stesso modello di Fox 36 Float Rhythm Evol Grip, prima la versione 2020 da 160 mm (qui il nostro test) e poi quella 2021 da 170 mm (in questo secondo caso il test è ancora in corso), rispettivamente montate sulla Trek Slash 9.7 che abbiamo avuto e abbiamo in uso per le nostre prove di lunga durata.

Lo scetticismo iniziale era alto, lo confessiamo, e avevamo paura del classico effetto placebo, oltre ad aver notato una sospensione più dura nella classica prova statica da parcheggio. Ma dopo aver girato anche in condizioni agli estremi, dai sentieri ripidi e sconnessi con fondo umido a quelli più veloci e fluidi con terreno compatto, ci siamo ricreduti.

Nel nostro setup, votato all’enduro, abbiamo notato subito una fase centrale di travel molto più sostenuta, a tutto vantaggio della confidenza nella guida quando il gioco si fa duro, in altre parole su trail ripidi e ricchi di gradoni ma anche nelle compressioni più feroci su quelli all’insegna del flow, a partire dalle curve spondate per finire con dossi e salti.

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Il comportamento varia soprattutto in base alla proporzione tra cilindri rosa e marrone

Questo senza perdere la sensibilità nei confronti delle piccole asperità del sentiero, il che si traduce in quella conformità – meglio compliance in inglese – che assicura una grande precisione nella guida, con l’anteriore che procede lungo la linea impostata senza scostamenti indesiderati. La ruota è quasi sempre incollata al terreno – ProImpact funziona ma non è un prodotto magico – a tutto vantaggio di aderenza e precisione nella guida.

La domanda sorge spontanea: ma con una pressione inferiore non si rischia il fine corsa? No, perché il pacco di cilindri a densità differenziata si comprime gradualmente secondo l’aumento di pressione durante l’affondamento, contrastando le forze degli impatti, anche quelli più feroci, fino a fornire una naturale resistenza al bottom out.

Il feeling nella guida cambia, ma non viene stravolto, sembra di avere la stessa forcella ma più “piena” nella fase centrale del travel, e comunque con un’idraulica migliore. Proprio per questo ProImpact è consigliato sui prodotti di bassa e media gamma, dove la differenza di sensazioni e prestazioni è più avvertibile rispetto a un prodotto di alto livello con una cartuccia idraulica più evoluta che già assicura un funzionamento migliore oltre a superiori possibilità di personalizzazione.

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In numero di cilindri utilizzati dipende dall’escursione e dalla lunghezza della forcella

Ma anche su quelle forcelle “vuote” nella fase centrale dell’affondamento, frequente in ambito trail ma in particolare XC, proprio per la capacità di renderle più “piene”, senza intervenire sulla pressione dell’aria, con i suoi naturali pro e contro: salendo, si perde in sensibilità e non si sfrutta tutta la corsa, scendendo invece si mangia il travel sugli impatti di intensità media, finendo sovente a fine corsa.

Quello che si apprezza di più, oltre al maggiore sostegno, è lo smorzamento delle vibrazioni naturalmente trasmesse dall’avantreno al manubrio, conciliando diverse esigenze: prestazioni e comfort.

Nulla vieta all’appassionato di variare la proporzione tra gli elementi marroni e arancioni aumentando i secondi, o addirittura non utilizzare quello grigio, il più duro. Il risultato è una superiore sensibilità iniziale e una curva d’affondamento più progressiva, a tutto vantaggio del comfort soprattutto sulle lunghe distanze e della capacità di lettura delle piccole asperità del terreno.

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Il test è iniziato con la Fox Float 36 Rhythm EVOL da 160 mm della Trek Slash 9.7 MY20

Per chi è

Andreani ProImpact è un sistema di tuning per forcella adatto ai biker più sgamati, sia nella tecnica di guida sia nella padronanza della manutenzione ordinaria e straordinaria della propria bici. In pochi minuti è veramente possibile personalizzare la messa a punto della propria sospensione anteriore, adattandola al proprio approccio in sella e ai terreni affrontati abitualmente.

Vale la considerazione che l’agonista di un certo livello usa probabilmente una sospensione anteriore già evoluta di serie, affiancando l’eventuale utilizzo di ProImpact a un lavoro più raffinato e personalizzato anche e soprattutto sulla parte idraulica effettuato da uno specialista delle sospensioni per MTB.

Ribadiamo il consiglio di impiegarlo su forcelle di bassa e media gamma, portando performance e feeling a un livello superiore con una spesa tutto sommato contenuta, a partire da 40 € + IVA per per il kit, in modo rapido e semplice.

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Ora è montato, in configurazione leggermente più “aggressiva”, sulla Fox Float 36 Rhythm Evol da 170 mm della Trek Slash 9.7 MY21

In base a quello che si desidera, si può avere maggiore comfort oppure maggiore stabilità come conseguenza di un affondamento più sostenuto nella fase centrale, con la sensibilità iniziale sempre in primissimo piano. È un prodotto che può portare il livello di riding a un livello superiore anche e soprattutto sulle eBike, per il bilanciamento offerto tra resistenza al fine corsa – sempre un elemento critico in questa categoria – e capacità di lettura del terreno.

Il nostro test continua, cercando di capire il margine di personalizzazione nelle prestazioni e nelle sensazioni alla guida, nel caso specifico di una moderna full suspended da enduro come la Trek Slash 9.7 MY21.

Info: andreanigroup.com

Trek Slash 9.7 MY20 il test di lunga durata

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