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Atlante dei Cammini: via di Francesco in Toscana

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Siamo al settimo e ultimo itinerario dell’Atlante dei Cammini Toscani: la Via di Francesco in Toscana, o meglio, un’articolata rete di cammini raggruppabili in 3 macro-sezioni, 7 sezioni e 25 tappe, lungo quasi 430 Km di strade e sentieri.

Pronto per vivere l’ultima avventura?

 

Scoprendo San Francesco di Assisi

La via di Francesco in Toscana è il cammino alla scoperta della vita di San Francesco d’Assisi e dei luoghi a lui cari, tra i paesaggi toscani più affascinanti, immersi nella natura, costellati di borghi, castelli, pievi, santuari ed eccellenze culinarie che arricchiscono ogni passo di storia, arte, fede e sapori.

Questo itinerario escursionistico è una rete di sentieri che si snodano nella Toscana orientale, toccando i luoghi legati al santo. Attraversa città, borghi, colline, montagne, trovando il punto di partenza in una cornice d’eccezione, la culla del Rinascimento; per poi snodarsi fra le più suggestive valli toscane, la Valdisieve, il Valdarno Superiore, il Casentino, la Valtiberina e la Valdichiana.

Arezzo, Basilica San Francesco – @visittuscany

Il percorso si inaugura di fronte allo splendore della Basilica di Santa Croce a Firenze, la chiesa francescana più grande del mondo; lungo il corso dell’Arno si dirige verso il Santuario della Verna, dove San Francesco ricevette le stigmate, passando per castelli, eremi, pievi e luoghi dove natura e misticismo si fondono, come il Monastero di Camaldoli. Il cammino prosegue circondato da ambienti naturali prosperi e selvaggi, le maestose foreste casentinesi ad esempio, verso perle d’arte e storia come Arezzo e il borgo di Cortona, dove San Francesco fondò l’Eremo Le Celle.

Un viaggio a piedi immersi nella natura, quella propria intima e spirituale e quella incontaminata che ricopre valli e rilievi della Toscana, in cui non mancano occasioni di gustare prodotti enogastronomici locali che di tappa in tappa deliziano il cammino.  

 

25 tappe, 7 Sezioni, 3 Macro-Sezioni

Venticinque tappe ricche di storia, fede, arte e buona cucina abbracciate da suggestivi panorami naturali, il sistema sentieristico che si sviluppa tra la provincia di Firenze e quella di Arezzo, è articolato in 3 diverse macro-sezioni, connesse fra loro:

  1. Firenze – La Verna che prevede una direttrice nord che passa per la Consuma e una sud che passa da Vallombrosa e Poppi. (in marrone sulla mappa)
  2. La Verna – Anghiari, che si compone di una direttrice est che passa da Pieve Santo Stefano e Sansepolcro e una ovest da Caprese Michelangelo. (in rosso sulla mappa); il tratto che collega l’Eremo di Cerbaiolo ai territori di Badia Tedalda e Sestino (in arancione sulla mappa) e che si ricollega al cammino di Francesco Rimini-La Verna; il tratto che passa per Monterchi e si ricongiunge in Umbria al cammino verso Assisi (in verde sulla mappa)
  3. Anghiari – Cortona; più i tratti che si collegano oltre regione al cammino di San Francesco da Rimini a La Verna e a quello umbro. (in blu sulla mappa)

Traccia KLM – GPX

Macro – Sezione 1 | Firenze – Santuario della Verna

Direttrice Nord, passando per il Passo della Consuma

  • Numero di tappe: 6
  • Lughezza totale: 96,3 KM
  • Difficoltà: turistica (tappa 1), Escursionistica (2 – 6)
  • Colore identificativo: marrone
  • Traccia KLM – GPX

Direttrice Sud, passando per Vallombrosa e Poppi

  • Numero di tappe: 6
  • Lughezza totale: 91 KM
  • Difficoltà: Escursionistica (tappe 1-4 e tappa 6), Turistica (tappa 5)
  • Colore identificativo: marrone
  • Traccia KLM – GPX

Come accennato, il punto di partenza della Via di Francesco in Toscana è la Basilica di Santa Croce a Firenze, costruita nel 1294 su un convento fondato negli anni ‘20 dello stesso secolo da alcuni frati francescani. Lo stesso Francesco, secondo le Fonti Francescane, passò per Firenze almeno una volta, nel 1217.
Il Santuario della Verna, all’altra estremità del percorso, è situato a pochi km da Chiusi della Verna: un luogo di pace e di storia immerso nel verde del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Cammino di Francesco, direttrice nord, foreste casentinesi – @unsplash

Per raggiungere La Verna da Firenze è possibile seguire due diverse direttrici, una nord e una sud, descritte di seguito, percorribili anche ad anello:

La direttrice nord conduce al Santuario della Verna passando per i punti tappa Pontassieve, Passo della Consuma, StiaCamaldoli e Badia Prataglia. Inizialmente il tracciato segue per lunghi tratti la sponda destra del fiume Arno e attraversa dolci colline e campi coltivati. Dalla località Diacceto, qualche chilometro dopo Pontassieve, il percorso è invece caratterizzato per lo più da boschi e si addentra, dopo Stia, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Tra le tante attrazioni da non perdere lungo la via citiamo la bellissima Pieve di San Giovanni a Rèmole in località Le Sieci (Pontassieve), nota già nel 955; le spettacolari vedute panoramiche dal Passo della Consuma; la Pieve di Santa Maria Assunta e il Museo dell’Arte e della Lana a Stia; e l’Eremo di Camaldoli, complesso monastico nel Parco delle Foreste Casentinesi ospitante alcune tavole di Giorgio Vasari.

Direttrice nord, panorama passo della Consuma Pelago – @visittuscany

La direttrice sud conduce i viandanti fuori da Firenze seguendo il fiume Arno sulla sponda sinistra e ha come punti tappa Rignano sull’Arno, l’Abbazia di VallombrosaMontemignaioPoppi e Santa Maria del Sasso, poco fuori Bibbiena. In parte, questo tracciato corrisponde alla Via Florentia romana.
Alcune attrazioni che si trovano sul cammino sono lo Spedale del Bigallo, nei dintorni di Bagno a Ripoli, esempio dei tanti Spedali medievali dediti all’accoglienza di pellegrini e viandanti; l’imponente Abbazia di Vallombrosa; l’antico Castel Leone e l’Oratorio di Santa Maria delle Calle a Montemignaio; e il castello dei Conti Guidi a Poppi.

Direttrice sud, Poppi, castello – @visittuscany

Macro – Sezione 2 | Via di Francesco in Valtiberina

La Verna – Anghilari, Direttrice Est, passando per Pieve Santostefano e San Sepolcro

  • Numero di tappe: 4
  • Lughezza totale: 64 KM
  • Difficoltà: Escursionistica
  • Colore identificativo: rosso
  • Traccia KLM – GPX

La Verna – Anghilari, Direttrice Ovest, passando per Caprese Michelangelo e Montauto

  • Numero di tappe: 2
  • Lughezza totale: 47,40 KM
  • Difficoltà: Escursionistica
  • Colore identificativo: rosso
  • Traccia KLM – GPX
Laverna Anghiari, direttrice Ovest. Centro visite rognosi – @visittuscany

La Valtiberina Toscana vanta parchi e riserve naturali tutti da esplorare sulle orme di pellegrini e viandanti. Sul percorso, si incontrano numerosi eremi e luoghi di fede che tengono viva la memoria del passaggio di Francesco, ma anche borghi caratteristici che preservano l’eredità di artisti di prim’ordine quali Piero della Francesca e Michelangelo, ai quali la Valtiberina ha dato i natali.

Raggiunta la cima del Monte Calvano e la sua spettacolare vista a 360°, si scende verso Pieve Santo Stefano, la rinomata “Città del Diario”. La prima tappa si conclude all’Eremo di Cerbaiolo, antico monastero benedettino donato poi a San Francesco durante uno dei suoi pellegrinaggi, dove trovò rifugio anche Sant’Antonio, che vi terminò la composizione dei Sermoni. L’eremo si articola attorno a un chiostro seicentesco ed è composto da chiesa, sacrestia, refettorio, cappella e celle.
La seconda tappa, totalmente immersa nel verde, attraversa la Riserva Naturale dell’Alpe della Luna e conduce alla località Montagna. Nella tappa successiva, sulla via per Sansepolcro, si incontra l’Eremo di Montecasale, luogo di primaria importanza per aver accolto Francesco nel 1213 e che è, ancora oggi, un notevole esempio di architettura povera.

Laverna Anghiario, Direttrice Ovest. Caprese Michelangelo – @visittuscany

Sansepolcro, borgo che ha dato i natali a Piero della Francesca, meritano una visita il Museo Civico, che conserva alcuni grandi capolavori del pittore, e le tante chiese, che vantano opere degli artisti Luca Signorelli, Perugino e Rosso Fiorentino.
Il cammino prosegue poi verso Anghiari, lo splendido borgo-castello medievale reso celebre dall’omonima “Battaglia” illustrata da Leonardo da Vinci. Qui, tra le altre cose, si trova la Chiesa della Croce, costruita proprio nel punto dove Francesco piantò una croce di legno in terra durante uno dei suoi viaggi di ritorno ad Assisi da La Verna.

Se la direttrice est si sviluppa sui rilievi dell’Alpe della Luna, la direttrice ovest si snoda nel verde dell’Alpe di Catenaia, che separa la Valtiberina dal Casentino.
A circa metà della prima tappa, che si conclude a Caprese Michelangelo, paese natale di Michelangelo Buonarroti, si trova l’Eremo della Casella. La tradizione racconta che Francesco, di ritorno ad Assisi dopo aver ricevuto le Stigmate, si fermò in questa località. Di lì a poco venne costruito l’eremo, le cui prime testimonianze storiche risalgono al 1228.
Lungo la seconda tappa, poco dopo aver passato la località Ponte alla Piera, il cammino tocca la Fabbrica della Natura, sede del Centro Visita e di Educazione Ambientale della Riserva Naturale dei Monti Rognosi.
Proseguendo oltre, si giunge nei dintorni del Monte Acuto e del Castello di Montauto. Si racconta che il santo si fermò a Montauto anche nel 1224, dopo aver ricevuto le stigmate, e in quell’occasione lasciò al conte Alberto il suo vecchio saio, oggi conservato al Santuario della Verna come reliquia. Non lontano dal castello si trovano anche una cappelletta nota come Maestà di San Francesco e il Cenacolo di Montauto, convento francescano che risale al 1500.

Laverna Anghiari Ovest, La Verna – @visittuscany

Eremo di Cerbaiolo – Sasso di Simone, passando per Badia Tedalda e Sestino

  • Numero di tappe: 3
  • Lughezza totale: 47,50 KM
  • Difficoltà: Escursionistica
  • Colore identificativo: arancione
  • Traccia KLM – GPX

La sezione che attraversa i territori di Badia Tedalda e Sestino ricalca antiche vie di collegamento tra la Valtiberina e le regioni al di là degli Appennini, agganciandosi alla direttrice est del tratto La Verna-Anghiari che passa da Pieve Santo Stefano all’altezza del Passo di Viamaggio. Sul cammino si incontrano ettari ed ettari di boschi ombrosi e praterie, ricchi di flora selvaggia e abitati da daini, cervi e caprioli, ma anche da rapaci come la maestosa aquila reale.
Badia Tedalda, fascinoso borgo di montagna immerso nella natura, può essere considerato il capoluogo della già citata Riserva Naturale dell’Alpe della Luna.

Badia Sestino, tau-segnavia – @visittuscany

Da non perdere, una volta arrivati, la Chiesa di San Michele Arcangelo, che conserva ben ben cinque splendide terracotte robbiane del sedicesimo secolo.
Sestino meritano una visita l’Antiquarium Nazionale, a memoria dei tanti lasciti dell’epoca romana nel paese e nel territorio circostante, e la Chiesa di San Pancrazio. Tra le bellezze naturali, non si può non citare il Parco Faunistico del Ranco Spinoso e la Riserva Naturale del Sasso di Simone.

Badia Sestino, Valtiberina, Badia Tedalda – @visittuscany

Verso le Vie di Francesco in Umbria passando per Monterchi

  • Numero di tappe: 1
  • Lughezza totale: 11,60 KM
  • Difficoltà: Turistica
  • Colore identificativo: verde
  • Traccia KLM – GPX

Tra Sansepolcro e Anghiari, sul confine toscano-umbro, all’altezza delle località Bertine e San Leo, il sistema della via di Francesco in Toscana si aggancia al percorso che permette di puntare verso Assisi, lungo le Vie di Francesco in Umbria.
Dopo una prima sortita in territorio umbro, passando per Citerna, il cammino rientra in Toscana per attraversare il borgo di Monterchi, fieramente arroccato tra le colline della valle del Tevere. Qui, merita sicuramente una visita il Museo della Madonna del Parto, che conserva il celebre affresco di Piero della Francesca.

Monterchi, madonna del parto – @toscanaovunquebella

Macro – Sezione 3 | Anghilari – Cortona

Anghilari – Cortona, sulle orme di Francesco d’Assisi

  • Numero di tappe: 3
  • Lughezza totale: 69,90 KM
  • Difficoltà: Escursionistica
  • Colore identificativo: blu
  • Traccia KLM – GPX

In quest’ultimo tratto della Via di Francesco in Toscana il percorso prosegue verso Arezzo e attraversa poi alcune importanti località della Valdichiana Aretina, come Castiglion Fiorentino e Cortona.

Tra le tantissime attrazioni da visitare ad Arezzo, da Piazza Grande alla Cattedrale dei Santi Donato e Pietro, spicca la Basilica di San Francesco, ispirata nella sua semplicità all’estetica francescana, con il ciclo di affreschi di Piero della Francesca narranti la Leggenda della Vera Croce.
Sul finire della terza tappa si raggiunge la Pieve di Sassaia, dedicata ai Santi Quirico e Giulitta, che domina la valle circostante. L’edificio risale all’undicesimo secolo e ospita oggi un ostello per pellegrini.

Arezzo, piazza – @unsplash

Dalla Pieve l’ultima tappa porta i pellegrini a Cortona, passando per il borgo di Castiglion Fiorentino, dominato dal Cassero e circondato da mura medievali pressoché intatte, e dal maestoso Castello di Montecchio Vesponi.
Prima di arrivare a Cortona, però, il cammino fa tappa allo storico Eremo francescano Le Celle, fondato nel tredicesimo secolo dallo stesso Francesco. Ancora oggi, l’Eremo è un posto magico situato in un’insenatura del monte Sant’Egidio, luogo ideale per trovare serenità e pace.

Anche Cortona, meta finale di questo itinerario, vanta diversi luoghi legati alla vita di San Francesco d’Assisi, quali la Basilica di Santa Margherita, affiancata da un antico convento francescano, e la Chiesa di San Francesco.

I pellegrini interessati a proseguire il cammino da Cortona in direzione Assisi, possono seguire il percorso dell’antica Via Lauretana.

Torna al sesto cammino:  Via Romea Sanese

Eremo delle Celle – @visittuscany

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