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Corsica: paradiso outdoor in mezzo al mare

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La Corsica è un vero paradiso outdoor circondato dal mare.

C’ero già stato, diverse volte. Avevo oziato sulla sabbia delle sue meravigliose spiagge, avevo percorso le tortuose curve delle strade al suo interno, mi ero inerpicato sulle sue selvagge montagne. Eppure non ricordavo quanta bellezza potesse davvero offrire, così ci sono tornato.

La spiaggia di Porto al tramonto – @Alessandro Pegoraro

 

Corsica, cosa portare

Ho deciso di portarmi tutto, per ogni evenienza: l’imbrago, le scarpette da arrampicata e la corda, lo zaino e le scarpe da trekking, il kit da trail runing. Il drone, la Gopro e la reflex per documentare tutto. L’attrezzatura da windsurf, da SUP e la bicicletta, ma queste sono altre storie.

Trekking nella zona dei Calanchi di Piana – @Alessandro Pegoraro

Come raggiungerla

Con il traghetto la Corsica è collegata benissimo all’Italia: dalla Liguria, dalla Toscana e dalla Sardegna, verso Bastia, Ile Rousse e Porto Vecchio. Il mio programma di viaggio, condiviso con un amico, prevede di viaggiare con questo mezzo di trasporto: Savona – Bastia all’andata, Bastia – Livorno al ritorno. Il primo collegamento aereo dall’Italia e più precisamente da Roma, partirà solo quest’estate.

Non sono molte ore di viaggio, se hai una cabina puoi fare una bella dormita e svegliarti all’alba già in porto, se viaggi di giorno puoi leggere o prendere il sole e magari hai la fortuna di vedere qualche delfino giocare fra le onde create dalla nave.

L’alba a Bastia, in una fresca mattina di Maggio, mi dà una carica che non sentivo da tempo. Il cielo terso, l’odore di salsedine, la brezza leggera, e quelle prime montagne verdi che già da qui mi fanno venire voglia di mettermi in cammino.

Una baia nei pressi della Revellata – @Alessandro Pegoraro

In viaggio

Con l’auto imbocco la T11 che lungo il litorale punta dritta sud ma all’altezza dell’aeroporto devio verso ovest sulla T20, la strada che va verso Corte (capitale della Repubblica Corsa dal durante la sua breve indipendenza, dal 1755 al 1769).

La tortuosa strada sale d’altitudine, addentrandosi fra boschi che variano vegetazione al variare della quota. Supero i 1.000 m e quella neve che da lontano sembrava solo un miraggio si materializza sui pendii e le chiome degli alberi.

La strada per Corte – @Alessandro Pegoraro

A Col de Vergio diventa chiarissimo che ho fatto un grande errore, non portare gli sci da alpinismo. Qui, a 1.477 m, incontrando Remy, la Guida che mi accompagnerà per tre giornate di outdoor, vengo a sapere che la neve è caduta nei due giorni passati, ne è caduta circa un metro e d’un tratto perdo la cognizione del luogo e del tempo, facendo davvero fatica a realizzare che mi trovo a maggio, in Corsica.

Il sole fa brillare i cristalli di neve tutt’attorno mentre cominciamo a scendere di quota. Facendo attenzione a non spaventare i numerosi cinghiali che trotterellano a bordo strada raggiungiamo il ristorantino “U Caracutu” nel villaggio di Evisa, dove i gestori: lui Corso di padre Piemotese e lei Sarda, ci danno il primo assaggio di una cucina prelibata, in cui tradizione di terra e di mare si fondono in un gusto tanto semplice quanto unico.

Dopo pranzo il nostro viaggio procede verso la costa, l’obiettivo e un trekking ai Calanchi di Piana, nella zona compresa fra Capo Rosso e Porto.

 

Trekking e Trail Running

Qui la roccia è colore rosso arancio, simile a quella che si trova al Parco dello Zion in Utah, ma a fare da contrasto non c’è solo il verde smeraldo della vegetazione, c’è anche il blu intenso del mare all’orizzonte. Zaino in spalla ci avventuriamo lungo uno dei diversi itinerari tracciati, io camminando ad un ritmo da trekker e il mio amico correndo per coprire più chilometri possibili.

Trekking nella zona dei Calanchi di Piana – @Alessandro Pegoraro
Trail running nella zona dei Calanchi di Piana – @Alessandro Pegoraro

Arrampicata

E’ tardo pomeriggio quando ci ritroviamo raccontandoci delle emozioni vissute, ma prima di dirigerci verso l‘albergo, a Porto, vogliamo goderci un tramonto come si deve, arrampicando nella falesia a ridosso della spiaggia del paese. Alcune vie chiodate, con difficoltà che partono dal 5° grado, ci bruciano i muscoli delle braccia, prima che il sole si tuffi nel mare all’orizzonte, convincendoci a ritirarci.

Il giorno seguente il nostro viaggio continua verso nord, i dintorni di Calvi hanno molto da offrire agli amanti dell’outdoor.

Sono circa 75 Km a separarci dal nostro obiettivo ma li passiamo con uno sguardo pieno di meraviglia, perso fra boschi, montagne, corsi d’acqua dolce e cristallina e il mare, laggiù alla nostra sinistra.

La giornata è splendida e Remy suggerisce di approfittarne per godersi il mare da vicino.

Climbing nella falesia della spiaggia di Porto – @Alessandro Pegoraro

Trekking e Trail Running, secondo round

Ci dirigiamo verso il Golfo della Revellata e l’omonima punta, dove ormai come consuetudine, io mi godrò un trekking contemplativo mentre il mio amico Daniele uno spettacolare trail. I sentieri lambiscono la spiaggia e i mille colori dell’acqua nelle calette per poi salire di quota e raggiungere il faro e la Stazione di Ricerca Sottomarina e Oceanografica di Calvi.

Raggiunto il punto più alto la nostra vista spazia a 360°, fino alla cittadella fortificata di calvi e oltre, alle montagne innevate al monte Cinto, la cima più alta di Corsica (2.700 m).

Terminiamo la giornata in un ristorantino nella zona fortificata di Calvi, rivivendo ad alta voce le emozioni che abbiamo vissuto e facendo programmi per il giorno successivo.

Trail running nei pressi della Revellata – @Alessandro Pegoraro

La spiaggia Di Calvi è perfetta per salutare l’alba di un nuovo giorno con una sessione di running, e la presenza dei numerosi soldati della Legione Straniera (qui ha sede la più grande caserma di Francia) che qui si allenano ogni mattina, rende la sfida ancora più ingaggiante.

Trekking vicino al faro della Revellata – @Alessandro Pegoraro

E’ all’Ile Rousse, l’Isola Rossa, dove passiamo la nostra ultima giornata di outdoor. Le falesie sottostanti il Faro della Pietra metto alla prova le nostre abilità di climber mentre le nuvole all’orizzonte, addensandosi, ci ricordano che è tempo di rimettersi in viaggio verso casa.

Climbing all’Isola Rossa – @Alessandro Pegoraro

L’attrezzatura sportiva che abbiamo usato

Corsica Outdoor: la nostra attrezzatura

Itinerari

Itinerario Calanchi di Piana 01

Itinerario Calanchi di Piana 02

Itinerario La Revellata

Altri itinerari trekking in Corsica

Info di viaggio

france.fr

corsica-ferries.it

visit-corsica.com

 

Corsica in bici, un assaggio

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