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Endura MT500 MIPS il nostro test

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Endura MT500 MIPS review - casco

MT500 MIPS di Endura è un casco aperto attuale per estetica e funzionalità, combinando i vantaggi offerti da Koroyd e MIPS, importanti dispositivi di protezione per il biker.

Quando due mondi si incontrano: questo mix di MIPS e Koroyd è il casco da trail definitivo?

Il lancio della nuova gamma di caschi Endura in Dolomiti Paganella ha permesso di iniziare a conoscere il modello più rappresentativo, MT500 MIPS. Grazie alla presenza degli specialisti Koroyd e MIPS, partner di Endura, ho avuto modo di approfondire il design del casco di punta del marchio scozzese, in particolare delle caratteristiche di sicurezza di cui è dotato.

Endura ha completamene rivisto MT500, in un processo durato due anni, che ha portato all’attuale MT500 MIPS, un casco aperto al passo con i tempi dal punto di vista estetico e funzionale. Il motivo principale è la combinazione dei vantaggi offerti da Koroyd e MIPS, importanti dispositivi di protezione per il biker.

Ho iniziato a utilizzare il casco durante l’evento organizzato in Paganella, continuando sui trail locali. Quelle che leggerete sono le impressioni iniziali, rimanete sintonizzati per la recensione completa che sarà pubblicata quando avrò imparato a conoscere meglio MT500 MIPS di Endura, e capire se merita un posto sul podio dei migliori caschi aperti da mountain bike.

Endura MT500 MIPS in pillole

  • Calotta Koroyd Halo con fodera interna MIPS
  • Tre taglie: S/M, M/L (in test), L/XL
  • Peso: 420 g (effettivo)
  • Colori: Black, Concrete Gray, Olive Green, Paprika, Spruce Green, White (in test)
  • Prezzo: 189,99 €

Endura MT500 MIPS review - KoroydEndura MT500 MIPS review - MIPSDesign e specifiche

L’estetica di MT500 MIPS è elegante e moderna, grazie alle linee morbide e alla finitura opaca. La copertura è maggiore su fronte, tempie e nuca rispetto al modello precedente. La caratteristica principale è però l’integrazione delle tecnologie Koroyd e MIPS. La presenza della prima è evidente, riconoscibile per la struttura a celle aperte a nido d’ape di colore verde brillante. Lo strato interno MIPS ha una presenza più discreta, avendo abbandonato la sua caratteristica tinta gialla a favore di un grigio scuro che si fonde con l’estetica del casco.

Faccio un breve ripasso per chi non conosce queste tecnologie. Koroyd è costituita da tubi saldati e fusi insieme per creare uno strato a nido d’ape spesso circa un pollice (due centimetri e mezzo). Questi tubi sono progettati per accartocciarsi in caso di impatto, contribuendo ad assorbire le dannose forze che causa gran parte delle lesioni cerebrali. Ispezionando la struttura del casco Endura MT500 MIPS si nota che mentre nella parte posteriore e superiore c’è ancora una sezione di tradizionale EPS – materiale usato normalmente per il guscio interno – lo strato Koroyd prende il sopravvento con la sua struttura verde brillante che occupa la maggior parte dello spazio al di sotto del rivestimento bianco opaco. Qui Koroyd è presente nella sua interpretazione Halo, che si riferisce alla quantità di materiale utilizzato. In sostanza, Halo indica che la maggior parte del casco riceve il trattamento Koroyd, con uno solo spazio al centro in cui è assente, in corrispondenza del supporto per action cam GoPro.

MIPS è invece una fodera in materiale plastico che si muove liberamente all’interno del casco – collocata tra il Koroyd e l’imbottitura – occupandosi delle forze rotazionali, che si dimostrano essere un fattore importante per le commozioni cerebrali. In sostanza, l’impatto della testa con il terreno è raramente lineare, il più delle volte si verifica invece un movimento di scivolamento che espone la testa – e di conseguenza il cervello – a forze rotazionali. In quanto strato libero di muoversi, il MIPS è progettato per consentire questo movimento indipendentemente dalla testa, contribuendo così a prevenire gravi lesioni.

Il casco MT500 MIPS ha ricevuto alcuni aggiornamenti del design nel suo processo di revisione, per offrire una qualità superiore da ogni punto di vista, non solo quello della sicurezza. Rispetto al modello precedente è stato perfezionato il sistema di calzata, con un profilo più snello e ribassato, e una regolazione a 360 gradi. Compaiono anche nuovi divisori per le cinghie laterali, più ampi e grandi, migliorando il comfort e la stabilità sulla testa.

La visiera è regolabile su tre posizioni, con un ampio range di movimento. È fissata con un paio di viti cromate, con un impatto estetico notevole. Al di sotto della visiera sono collocate ampie prese d’aria, tra cui quelle laterali che funzionano da porta occhiali. Non manca un inserto posteriore in TPU per tenere saldamente in posizione l’elastico della mascherina, che si può riporre al di sotto della visiera quando è completamente alzata. Nella parte superiore del casco è presenta l’alloggiamento per un supporto GoPro (incluso nella confezione), in corrispondenza di una piccola presa d’aria.

Endura MT500 MIPS review - action 01
Foto: Matteo Pedrech

Prestazioni

Sto usando Endura MT500 MIPS da circa due settimane, quindi è presto per un giudizio definitivo. Posso però affermare che calza in modo confortevole e offre una grande sensazione di sicurezza. Sembra invece peccare in fatto di termoregolazione e ventilazione, pedalando con temperature intorno ai trenta gradi.

Endura afferma di aver progettato questo casco aperto per essere indossato tutto il giorno, con il massimo comfort. Posso affermare tranquillamente che la misura M/L – una volta regolata in altezza e sulla circonferenza – calza come un guanto, grazie all’imbottitura morbida e giustamente spessa, che abbraccia tutto il profilo della testa. I nuovi divisori dei cinghietti laterali hanno un profilo ben calibrato appoggiandosi con delicatezza sui lati del viso circondando le orecchie. Anche il sistema per riporre gli occhiali funziona bene, con il modello Dorado II di Endura – usato per il test – rimasto al loro posto durante una parte dei trasferimenti pedalati e le soste.

MT500 MIPS di Endura, pur essendo un ottimo casco aperto per trail riding, non è esente da difetti. Il sottogola, anche se regolato con precisione, mi ha dato leggermente fastidio per la sua tendenza a collocarsi molto vicino alla gola invece che sotto il mento. Una cosa che diventa ancora più evidente – e fastidiosa – quando si abbassa la testa, aumentando naturalmente la pressione. Secondo difetto più evidente è la ventilazione sotto la media della categoria, probabilmente dovuta alla presenza del sistema Koroyd che lascia passare meno aria attraverso la sua struttura a nido d’ape rispetto a feritoie completamente aperte. Un aspetto rilevato su altri caschi con copertura completa in Koroyd.

Endura MT500 MIPS review - action 02
Foto: Matteo Pedrech

Il primo verdetto

Le prime impressioni con il nuovo MT500 MIPS sono complessivamente positive. Il casco aperto di Endura sfoggia una pressoché perfetta integrazione tra due tecnologie di sicurezza all’ultimo grido, all’interno di un pacchetto dal look moderno e raffinato. Peccato solo per la termoregolazione e la ventilazione non così efficaci, adeguate in ogni caso per climi miti, andando in crisi in giornate eccezionalmente calde e umide.

Pro

  • Protezione totale della testa con Koroyd e MIPS
  • Materiali e finiture di qualità
  • Calzata molto comoda
  • Supporto per occhiali e action cam

Contro

  • Ventilazione sotto la media
  • Cinturino sottogola scomodo

Qui maggiori informazioni sulla nuova linea di caschi Endura

Endura MT500 Burner Clipless il test

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