Test: GT Zaskar LT Expert, arma da flow trail

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GT ha rivisto la sua classica hardtail fino a farla diventare un’arma da flow trail, proposta in due allestimenti della nuova piattaforma Zaskar LT con prezzi molto accattivanti.

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Uno sguardo sul telaio della Zaskar LT Expert

Zaskar LT Expert: come è fatta

La Zaskar LT è stata lanciata all’inizio di quest’anno con due modelli 29er dal prezzo accessibile (qui la nostra news), destinati ai biker che cercano maggiore aggressività sui sentieri dalla classica piattaforma hardtail del brand statunitense. Le precedenti iterazioni della Zaskar hanno spaziato dall’originale tutto fare alle più recenti con spiccata indole cross country. La sigla LT (Long Travel) che segue ora il nome è giustificata da un triangolo anteriore più lungo, uno sterzo più aperto e da una solida forcella anche se d’ingresso sul mercato. La versione Expert in prova è quella più curata, con un prezzo di 1.499 €, affiancata dalla più economica Elite da 1.199 €.

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Design a triplo triangolo per il telaio, un classico di casa GT per le sue hardtail

Il telaio Zaskar LT è costruito in lega leggera 6061 e presenta la caratteristica costruzione del telaio “triplo triangolo” di casa GT. Ciò significa che i foderi proseguono dritti oltre il piantone sella e si collegano al tubo superiore appena davanti al primo. GT definisce questi foderi “flottanti” sostenendo che conferiscono alla bicicletta una conformità verticalecompliance, in inglese – superiore del 50% a un design tradizionale del telaio a diamante in cui i seatstay si uniscono al tubo verticale e quello orizzontale con una giunzione più tradizionale.

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Il raccordo curvato tra seatstay e chainstay in prossimità dell’asse ruota posteriore

Intorno all’asse posteriore troviamo un raccordo arrotondato tra chainstay e seatstay, con i secondi che si fondono nel top tube curvato per abbassare la quota di standover e donare un aspetto più elegante al telaio.

La bici nasce intorno a una forcella da 130 mm (compatibilità sino a 140 mm) e ci sono tutti quei dettagli che è lecito aspettarsi: passaggio interno dei cavi lungo il down tube, scatola del movimento centrale filettata con cuscinetti esterni, doppio supporto per il porta borraccia, assi passanti Boost, e ampio spazio per pneumatici di larga sezione.

Geometria

Questa GT Zaskar LT rientra in tutto e per tutto nella categoria delle trail bike. I numeri parlano chiaro, a partire dall’angolo sterzo e dal reach, con alcuni accorgimenti, trattandosi di una hardtail e non di una più diffusa full suspended. È bello vedere come il marchio statunitense abbia studiato un pacchetto attuale e moderatamente aggressivo.

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Le geometrie delle quattro taglie di Zaskar LT

Reach e stack sono rispettivamente di 465 mm e 643 mm per la nostra taglia L, a cui si aggiungono un carro lungo 450 mm, un piantone sella da 480 mm e inclinato di 75°, un movimento centrale alto 323 mm e un angolo sterzo di 66°.

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Cockpit di casa GT, in alluminio con stem lungo 45 e piega low rise larga 780 mm, le manopole sono invece Fabric Funguy

Specifiche

GT è riuscita a costruire una bici solida senza snaturare le forme fluide ed eleganti. È costruita intorno alla forcella Rock Shox 35 Gold RL: 130 mm di travel, steli da 35 mm, struttura simile a quella della più rinomata Pike, ma con semplice molla pneumatica DebonAir e idraulica Motion Control con controllo della compressione low-speed sino al blocco oltre al ritorno.

L’interfaccia con il terreno è affidata a una coppia di Maxxis Minion: DHF all’anteriore in versione Wide Trail da 2,5” e DHR da 2,4” sempre in versione WT. Entrambe condividono il rinforzo Exo sulla spalla, la compatibilità Tubeless Ready, e la doppia mescola per il battistrada. Sono montate su cerchi WTB ST i30 TCS 2.0 tubeless ready, con mozzi Formula Boost.

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Il telaio nasce per supportare una forcella da 130 mm (al massimo 140 mm), qui troviamo una Rock Shox 35 Gold RL

La trasmissione è SRAM Eagle 1x12v: comando, cambio e guarnitura NX con corona da 32 denti a innesto diretto, cassetta 11-50d e catena SX, per tenere sotto controllo il prezzo finale.

I freni sono Shimano MT410 a due pistoni con rotori da 180 mm all’anteriore e al posteriore. Purtroppo le leve non stanno bene insieme sul manubrio con il comando SRAM, risultando non così piacevoli dal punto di vista ergonomico e quello estetico come un set completo di un brand o dell’altro. L’interferenza con la leva del telescopico Tranz-X è invece minore.

Il kit è completato da sella e manopole Fabric, cockpit GT e telescopico Tranz-X da 130 mm per la nostra taglia large.

In salita

GT Zaskar LT Expert test - action 07Senza sospensione posteriore di cui preoccuparsi, il trasferimento della potenza dalle pedivelle alla ruota posteriore è diretto come da attese. Con un angolo sella di 75° si è posizionati in modo corretto al di sopra del movimento centrale, con una pedalata confortevole che permette alle gambe di erogare tutta la loro potenza. L’orizzontale virtuale da 637 mm in combinazione con il cockpit da 45×780 mm garantisce tanto spazio e margine di movimento per il biker sopra la bici, contribuendo a mantenere il torace aperto e quindi respirare con facilità. Questa Zaskar LT non è certo una bici che si percepisce come un vestito dal taglio troppo asciutto.

Vi potete spostare facilmente sulla bici, aiutandovi a controllare le salite più tecniche dove potrebbe essere necessario muovere il peso in avanti e indietro per trovare la giusta aderenza, o una sterzata più diretta e precisa nelle sezioni più ripide.

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Lo pneumatico posteriore Minion DHR II è una garanzia per grip, soprattutto quando si trova la giusta pressione (relativamente bassa), con un prezzo da pagare in fatto di scorrevolezza, soprattutto sulle salite dal fondo compatto dove diventa molto evidente. Aumentare la pressione incrementa la scorrevolezza, ma la perdita in aderenza è dietro l’angolo, soprattutto in condizioni asciutte e polveroso. Senza la sospensione posteriore che regala quel grip in più, bisogna prestare attenzione a bilanciare trazione, comfort e resistenza al rotolamento.

La trasmissione SRAM Eagle NX/SX offre un’ampia gamma di rapporti (32x50d come rapporto più agile), che riduce al minimo sindacale le scuse sui tratti più irti. La cambiata è discreta considerata la classe del prodotto, anche se sinceramente avremmo preferito un gruppo di classe Shimano Deore, nella nuova opzione 1x12v per un’azione più fluida sotto sforzo e un look più curato.

In discesa

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Con un reach lungo, uno sterzo aperto, una robusta forcella e pneumatici aggressivi ci si aspetta una bici sicura in discesa, a patto di aver regolato bene la pressione degli ultimi due elementi.

Con un front center ben dimensionato, è possibile caricare con efficacia l’ampio manubrio e quindi lo pneumatico anteriore da 2,5”, per trovare tutto il grip e la sicurezza necessari sui sentieri, soprattutto in curva.

Con un movimento centrale da 323 mm il baricentro è abbastanza basso, aiutando il biker nella ricerca e nel raggiungimento nella massima precisione in conduzione nei cambi di direzione.

Sui tracciati veloci e scorrevoli la combinazione di avantreno e retrotreno lunghi conferisce alla bici una grande stabilità, quindi l’unico vero limite è quanto siete disposti ad aprire il gas su una hardtail come questa Zaskar LT.

GT Zaskar LT Expert test - action 03Però non c’è scampo alla durezza del posteriore di una front suspended. La gomma da 2,4” in versione dedicata per un cerchio di larga sezione interna (30 mm) dà un pizzico di volume extra, anche se non c’è molto che lo pneumatico possa fare per ovviare all’assenza del carro ammortizzato.

Allo stesso modo, anche se il design a triplo triangolo promette il 50% in più di capacità di lettura del terreno rispetto a uno tradizionale, non è poi così tanto tradotto in soldoni – ma sempre meglio di nulla – quindi non aspettatevi di girare sul velluto.

Passando all’anteriore della bici, la Rock Shox 35 fa il suo onesto lavoro. Nelle prove statiche – quelle classiche al parcheggio – la sensazione è di una forcella poco scorrevole con un’idraulica basilare, ma quando si passa ai trail, ogni carenza di fluidità e/o durezza scompare quando la ruota anteriore affronta urto dopo urto, con i limiti di un prodotto di questa fascia.

GT Zaskar LT Expert test - action 05aLa forcella è abbastanza progressiva con una discreta resistenza al fine corsa, anche se si sente la differenza con modelli di qualità superiore che offrono un affondamento più morbido e fluido, oltre a un maggiore supporto. Bisogna ricordarsi che parliamo di una bici venduta a 1.499 € di listino, in cui è una rarità trovare una tale combinazione – per robustezza e capacità – di telaio di sospensione anteriore.

Per sfruttare al meglio il kit frame/forcella, è necessario guidare d’attacco: piedi paralleli, talloni bassi, busto abbassato con gomiti piegati e testa al di sopra del mozzo anteriore. Ma soprattutto scegliere sempre le linee più pulite: quando ci riuscite, la bici vi premia con tanto divertimento, oltre a livelli relativamente alti di controllo e confidenza.

I freni Shimano sono di gamma bassa, necessitano di una fase iniziale di rodaggio affinché le pastiglie inizino a mordere con efficacia i dischi, dopodiché fanno un buon lavoro con rotori da 180 mm all’anteriore e al posteriore. Si sente la mancanza di un impianto più capace, ma in questa fascia di prezzo non si può pretendere di più, forse un disco da 200 mm davanti per le taglie più grandi.

Allo stesso modo la trasmissione SRAM si è dimostrata affidabile e discretamente silenziosa, anche nelle cambiate d’emergenza sui terreni più accidentati.

Conclusioni

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GT Zaskar LT Expert – 1.499 €

GT ha fatto un ottimo lavoro per realizzare una mountain bike essenziale che piacerà a chi ama una hardtail più aggressiva. Il pacchetto è decente per il modello di distribuzione tradizionale che passa attraverso i negozi, anche se si nota un potenziale non espresso, in particolare a causa dell’impianto frenante sottodimensionato. Uno sfizio – per chi scrive – sarebbe stato quello di trovare un pacchetto trasmissione/freni completo e non un mix tra produttori differenti, sia a livello estetico sia ergonomico e funzionale.

In ogni caso GT ha chiaramente riflettuto sull’allestimento di questa bici d’ingresso sul mercato (o quasi) nel mondo delle hardtail da divertimento: un telaio ben fatto, con una forcella robusta e un set di pneumatici grippanti per sfruttarlo al meglio. Con poca spesa in più è possibile alzare l’asticella delle performance, del comfort e del divertimento: un set di inserti come DeanEasy ABS Fork Tune o Andreani ProImpact (di questo leggerete presto la nostra prova) nella forcella per migliorare la sensibilità iniziale, donare maggiore supporto nella fase centrale del travel, e mantenere la necessaria resistenza al fine corsa.

Non è una bici da lunghi giri, con dislivelli importanti e terreni sfidanti, ma per le uscite sui trail locali, è un vero diavolo tentatore.

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Sguardo ravvicinato sul nodo sterzo con attacco corto per una guida diretta e sincera

Pregi
Il telaio regala fiducia; gli pneumatici larghi aggiungono grip e comfort

Cosa migliorare
La trasmissione e i freni sono sotto tono (soprattutto i secondi)

Abbigliamento
Maglia e ginocchiere: Poc, shorts Mavic, guanti e calze Northwave
Scarpe: DPV
Casco e occhiali: Alpina Sports

Info: GT Bicycles

[foto: Cristiano Guarco]

Geometria MTB il seat tube sotto la lente

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