Haibike AllMtn 6 il test in breve

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Haibike ha fatto un grosso passo in avanti con la nuova serie AllMtn 2021, una eMTB al passo con i tempi con un look profondamente rinnovato, pensata per chi ama pedalare e divertirsi a lungo. Continuate a leggere per scoprire come va il modello AllMtn 6, equipaggiato con il motore Yamaha PW-X2 e venduto a 5.699 €, provato in anteprima al Valtellina E-Bike Festival di Morbegno (qui il nostro report).

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Haibike AllMtn 6, modello d’ingresso sul mercato, venduto a 5.699 €

Haibike AllMtn 2021: il design

Il look è sobrio, pulito ed elegante, ma sempre con l’inconfondibile impronta stilistica di Haibike. La rinnovata piattaforma AllMtn inaugura una nuova era nella storia dell’azienda tedesca. Infatti, quella esistente è basata su motori Bosch Performance Line CX e Flyon, ed è completata con i due nuovi modelli basati su pacchetto Yamaha PW-X2, con 80 Nm di coppia e batteria da 600 Wh.

Haibike AllMtn 6 - short test - motoreIl design distintivo di Haibike richiama sempre l’attenzione sul motore, integrandolo all’interno delle linee pulite del telaio, con verniciatura di qualità e grafiche piacevoli. Il telaio, per ruote differenziate 29″/27,5″ e realizzato interamente in carbonio, prevede un passaggio completamento integrato dei cavi, con ingresso all’interno delle feritoie di raffreddamento – per motore e batteria – collocate davanti al tubo sterzo.

Haibike AllMtn 6 - short test - cover batteriaIl coperchio della batteria si aggancia e sgancia con grande facilità, senza richiedere alcun attrezzo. Al di sotto si trovano la batteria rimovibile e la porta per la ricarica. Il sistema Modural Rail System di Haibike, collocato sul tubo obliquo all’interno del triangolo principale, permette di montare un porta borraccia o un porta attrezzi dedicato, ma non una seconda batteria o un più piccolo range extender per esempio da 250 Wh. Troviamo invece il supporto per luci di posizione posteriori sul carro posteriore nei pressi dell’asse ruota, alimentate dalla batteria così come la luce anteriore a LED collocabile sul manubrio anteriore in posizione centrale davanti allo stem.

La geometria

La nuova Haibike AllMtn 6 2021 è disponibile in quattro taglie da S a XL, in due opzioni colore, Bamboo Green (provata da noi) e Urban Grey. La geometria è moderna ma non così estrema. Sulla carta, l’angolo sella di 76,3 ° in combinazione con i foderi lunghi 460 mm colloca la AllMtn 6 delle eccellenti scalatrici. L’angolo sterzo è di 65°, il BB Drop di -20 mm, mentre il reach è di 461 mm e lo stack misura 650 mm nella taglia L provata da noi.

Il montaggio

Date le specifiche, il prezzo di 5.699 euro suona come troppo bello per essere vero. All’anteriore troviamo una forcella Fox Float 38 Performance da 160 mm mentre al posteriore l’ammortizzatore Fox Float DPS Performance serve un carro a quadrilatero articolato con stesso travel. I freni sono Magura MT5 a quattro pistoni con rotori da 203 mm all’anteriore e al posteriore, le ruote Mavic E-XM 430 in configurazione “mullet” 29″/27,5″, le gomme sono Maxxis Minion DHF/DHR II Exo/Exo+ 29×2,5″/27,5×2,8″, mentre la trasmissione è SRAM GX/SX Eagle 1x12v con cassetta 11-50d e corona anteriore da 38 denti montata su pedivelle Haibike.

Haibike AllMtn 6 - short test - stemPer finire il cockpit è Haibike (stem da 50 mm e piega low rise da 780 mm così come il telescopico da 150 mm in taglia L (125 mm per S, 150 mm anche per M e XL). Non c’è nulla di cui lamentarsi per questa fascia di prezzo, i rider con stile di guida aggressivo trovano un montaggio equilibrato e giustamente solido dove serve, come la protezione Exo+ sullo pneumatico posteriore.

Il pacchetto è completato dal motore Yamaha PW-X2 con 80 Nm di coppia, cinque livelli di assistenza, e batteria integrata da 600 Wh. Un solo appunto al display monocromatico, non all’altezza del resto della bici.

Haibike AllMtn 6 - short test - POV ritratto
Pronti per iniziare la lunga, divertente e sfidante discesa dal Rifugio Bar Bianco

In salita

Una volta saliti sulla Haibike AllMtn 6 ci si trova subito a proprio agio. Pedalare in pianura o su pendenze contenute è facile, grazie al comfort elevato e all’ottima distribuzione dei pesi tra i punti di contatto sulla bici: manopole, pedali e sella. Il motore Yamaha PW-X2 spinge già con decisione in modalità Eco, pedalando in modo fluido su salite moderate per pendenza. Il piantone sella verticale colloca il biker al centro della bici in salita e, insieme al carro relativamente lungo, la trazione extra unita al deciso supporto del motore possono far sembrare facili anche le ascese più ripide.

La bici prende letteralmente vita sulle salite impegnative per pendenza e fondo, arrampicandosi molto bene e superando facilmente i tratti più ostici, basta solo crederci. L’anteriore alto da terra – lo stack è di 650 mm in taglia L, con tutti gli spessori sotto lo stem nella nostra bici test – obbliga a caricare il peso sull’anteriore, per tenere la ruota saldamente piantata sul terreno mentre si spinge forte a una bassa cadenza di pedalata, superando di slancio gli ostacoli improvvisi quando la si aumenta repentinamente. Questo avviene grazie alla capacità di Yamaha PW-X2 di offrire tutta la coppia disponibile anche a oltre 100 pedalata al minuto.

La modalità Standard è quella perfetta quando il gioco si fa duro, bilanciando in modo eccellente supporto e consumo della batteria. L’assistenza diventa leggermente meno naturale, rimanendo in ogni caso piacevole e non artificiale. High ed Extra Power vanno invece bene per quando si vuole il massimo supporto su rampe veramente ripide e/o tecniche. Il supporto Auto (si attiva tenendo premuto il pulsante +) modula in modo automatico l’assistenza secondo le richieste del biker, ma siamo ancora lontani dall’equivalente eMTB di Bosch per naturalezza del supporto e gestione combinata dell’autonomia.

In ogni caso il motore è sempre sensibile rispondendo all’input del biker immediatamente, con un feeling che può apparire brusco ai principianti, che avranno bisogno di più tempo per abituarsi alla quasi irruenza che da tempo caratterizza Yamaha. Appoggiando infatti il piede sul pedale da fermi, sembra quasi che PW-X2 scalpiti per scattare in avanti.

Haibike AllMtn 6 - short test - POV
Sui trail di Valtellina E-Bike Festival

In discesa

Abbassato il telescopico da 150 mm, e aperte le sospensioni Fox ad aria, la sensazione è subito quella di essere un tutt’uno con la bici e di avere tutto sotto controllo. La Haibike AllMtn 6 è facile da guidare, per la sua maneggevolezza innata. La distribuzione dei pesi tra le due ruote è veramente ottima, con un’aderenza elevata all’avantreno e al retrotreno.

Le piccole sconnessioni del terreno sono divorate dalle sospensioni, con la bici in grado anche di digerire impatti più importanti, isolando il biker da questi. Si avverte una progressione accentuata verso fine corsa, con un buon supporto nella fase centrale per non perdere slancio sui trail flow e senza insaccarsi in caso di urti ripetuti. Il divertimento è massimo nei trail più flow, con un effetto cuscino piacevolissimo, per un divertimento al massimo sia per i principianti sia per i biker più evoluti tecnicamente.

Haibike AllMtn 6 - short test - pizzicatura
La seconda pizzicatura lungo la Trail Experience del Valtellina E-Bike Festival. Qui assistiti da una delle guide di Valtellina 360 Bike.

I secondi, più aggressivi nella guida, saranno in grado di acquisire e mantenere molta più velocità, pompando tra le curve, i dossi e gli ostacoli del terreno. A causa del peso non così contenuto – siamo oltre i 24 kg – serve un approccio molto fisico per staccare le ruote da terra. Anche sui sentieri più tortuosi e ripidi serve guidare in modo attivo, con l’anteriore che però regala moltissima fiducia e rimane con la massima precisione sulla traiettoria impostata, e il posteriore a seguire con naturalezza.

Guidare invece su tracciati sfidanti a velocità elevata è un grandissimo piacere, anche se qui si evidenza un difetto innato di molte eMTB da divertimento come questa AllMtn 6: pneumatici non adeguati per resistenza della carcassa. Il posteriore Maxxis Minion DHR II, nonostante la carcassa Exo+, non ha retto ai nostri usi e abusi del giro Trail Experience al Valtellina E-Bike Festival – 27 e 1.400 m di dislivello – con ben due camere d’aria pizzicate al posteriore. Serve una struttura più robusta oppure un montaggio tubeless ready con inserto protettivo, per ottenere più trazione e comfort ma anche per minimizzare il rischio di forature e pizzicature a pressioni d’esercizio più contenute.

Haibike AllMtn 6 - short test - action
Foto: @ezeurrets

Prime impressioni

Haibike AllMtn 6 è una bellissima eMTB proposta a un prezzo realmente accattivante, che sicuramente sarà in grado di soddisfare sia i principianti sia i biker più evoluti. Il divertimento e l’appagamento nella guida sono sempre al massimo, sua sui percorsi più veloci e tecnici sia su quelli più facili e flow. I punti forzi sono la maneggevolezza e la fiducia infondata dall’avantreno, a patto di collocare opportunamente gli spessori al di sotto dell’attacco manubrio.

Per finire, il supporto del motore Yamaha PW-X2 è ottimo, con le modalità Eco e Standard che spingono bene in ogni condizione, permettendo di bilanciare con grande efficacia supporto e autonomia: noi abbiamo percorso circa 1.400 m di dislivello con circa il 50% della batteria, non facendoci mancare nulla anche sui tratti più ripidi e sconnessi.

[foto: @ezeurrets/Valtellina E-Bike Festival e Cristiano Guarco]

Info: Haibike

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