La grande truffa della mountain bike

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SRAM XX1 Eagle Gold
SRAM XX1 Eagle Gold

Ogni cosa è collegata. Una serie di pensieri messi nero su bianco che hanno molti punti in comune con una riflessione pubblicata da poco. Un filo conduttore che attraversa un’altro approfondimento, più tecnico e meno filosofico, di cui leggerete più avanti (piccolo indizio: geometria). Ma ora è il momento di dedicare l’attenzione all’argomento di questo articolo, quanto ci costa il nostro sport preferito.

La mountain bike è un hobby costoso

Ci sono le bici, l’abbigliamento, le inevitabili rotture e l’inesorabile usura delle parti, gli upgrade fatti d’impulso, e il costo di tutte quelle vacanze in destinazioni esotiche.

Specialized S-Works Levo SL - 12.990 €
Specialized S-Works Levo SL, 12.990 €

Quindi è tutta una fregatura?

È vero, la barriera finanziaria all’ingresso è più alta di altri sport, ma non quanto alcuni. Una bicicletta costa più di un paio di scarpe da corsa, ma meno di un cavallo purosangue, o di un set di mazze da golf. Una volta che sei dentro a questo mondo, ti trovi di fronte a un immenso buffet o quasi di opzioni, con paesaggi infiniti da attraversare, e innumerevoli opportunità di appagamento, quale che sia la tua natura: amante dell’avventura o assuefatto a Strava. Puoi gustare un panino in cima a un passo alpino così come gareggiare virtualmente contro persone che non conosci con la speranza che il GPS del suo telefono sia meno preciso, o il rullo meno smart, del tuo. Ma questa è solo una piccola parte del tutto.

Prendiamo in esame il costo dei prodotti

Alcune cose nei negozi di biciclette hanno un ricarico decente. Prendere le camere d’aria ad esempio, e considerate cosa state effettivamente acquistando. Non è solo un manicotto di gomma a tenuta d’aria con una valvola, una delle più grandi invenzioni degli ultimi due secoli o giù di lì. Quello che si paga è la possibilità di acquistarne una in modo comodo e rapido, in un negozio aperto da mattina a sera, magari anche durante un giro in bici che altrimenti si sarebbe dovuto interrompere. Pensate anche all’esempio del caffè. Il ricarico su questa bevanda calda è enorme, ma ovviamente non pagate solo gli ingredienti grezzi. Pagate il poter bere il caffè per puro capriccio, a una certa ora e in un certo luogo, senza dovervi portare dietro un thermos ovunque voi andiate.

Enve AM30
Ruote con cerchi in carbonio, performance al top così come il prezzo

Costa come una moto

C’è poi l’argomentazione, ormai logorante, che siccome alcune mountain bike costano quanto una moto, ci stanno fregando. La stessa tecnologia che si trova nelle sospensioni e nei freni di una moto, adattata nelle dimensioni per funzionare con un piccolo motore di carne e ossa da mezzo chilowatt, con l’aggiunta di altri materiali esotici e volumi di produzione più bassi, basta per giustificare prezzi a volte così alti? Perché il discorso si può adattare benissimo anche a un trend del momento, il bikepacking: direste mai a un appassionato di viaggi in bici in autosufficienza che con i soldi che ha speso per la sua attrezzatura compatta e leggera all’ultimo grido avrebbe potuto comprare una roulotte di seconda mano? E così via, spostandoci nel mondo dell’informatica di consumo e della telefonia cellulare.

Rock Shox DebonAir MY21
Cartuccia ad aria ai vertici per prestazioni e di conseguenza anche costo

Il costo umano

Ogni volta ci concentriamo sul costo dei prodotti e ignoriamo le persone che li sviluppano e li vendono. Sì, ci sono persone che si guadagnano da vivere decentemente con l’industria della bicicletta, ma non ho ancora incontrato nessuno che nuota nella piscina ricolma di dollari d’oro come Paperon de Paperoni o si è comprato una squadra di calcio in Premier League. Quando ci lamentiamo per il prezzo di listino al pubblico, in particolare per i prodotti di gamma medio/alta, in realtà siamo un po’ gelosi e/o invidiosi di chi è riuscito a trasformare la passione per la bicicletta in un vero lavoro.

Un grande esempio di questo è l’industria delle biciclette artigianali, in piena espansione negli ultimi anni. Informarsi su come funziona questo mondo è illuminante. Il processo prevede l’acquisto di alcune materie prime piuttosto costose di per sé, tagliandole e modellandole a mano – o con l’ausilio di macchine – con un incredibile livello di precisione, per poi legarle insieme per resistere a trattamenti letali per un essere umano. Alcuni appassionati adorano i telai fatti a mano, avere in mano qualcosa di unico e anche personale, che non può e non deve essere a buon mercato.

Integratori e supplementi all’alimentazione

Un altro aspetto poco considerato e valutato è quello degli integratori e supplementi dell’alimentazione. Non tanto la barretta, i sali minerali e le maltodestrine, le proteine da usare prima-durante-dopo, ma il bombardamento continuo che ci arriva da ogni direzione. “Se vuoi pedalare e fare attività fisica devi mangiare queste cose e in questo modo, sennò tanto vale che te ne stai a letto.”

Vitamine di qua e di là, gel e monodosi ogni 20/30 minuti e molto altro. Ma siamo ancora capaci di pedalare a pane e prosciutto, con un borraccione di acqua naturale (una bella birretta fresca a fine giro) e magari fare una pausa ristorativa quando siamo stanchi? E il mondo della supplementazione ha un costo! Un costo che si aggiunge a quello della normale alimentazione quotidiana.

la truffa della mtb
Bigger Than Life

Suggerimenti costruttivi

Ci sono un sacco di persone che si lamentano su Internet, e vorrei evitare che questo diventi un lamento nei confronti di chi si lamenta, quindi mi sforzerò di tirare fuori quelli che spero siano dei suggerimenti costruttivi. Tutti abbiamo accesso ai motori di ricerca, quindi non è così difficile trovare la roba più economica. Nessuno ci obbliga a comprare il prodotto appena immesso sul mercato a un prezzo esorbitante… o no?

Ogni azione ha una reazione uguale e contraria, e ogni cambiamento negli standard significa che i primi ad acquistare il nuovo kit metteranno subito in vendita quello vecchio sui mercatini di seconda mano. I freni a disco sulle bici da strada, le modifiche dei diametri e degli assi ruota, o dei movimenti centrali, hanno innescato una grande diffusione di prodotti perfettamente funzionanti nel mercato dell’usato, con molti appassionati che sono passati a quelli più recenti. Se siete scettici sui nuovi standard, non mostratelo! Raccontante invece ai vostri amici quanto male girano le vostre ruote da 27,5”, quando sono poco rigide le vostre forcelle da 36 mm, e quanto vi dà fastidio il vostro movimento centrale filettato che non scricchiola. Molto presto li avrete convinti a fare l’upgrade e potrete comprare il loro vecchio kit a buon mercato!

Enve AM30 - action
Il piacere di girare in MTB nei boschi – foto: Ian Matteson

Anche le discussioni sui prezzi sembrano come congelate intorno agli allestimenti al top: bici da 10.000 euro, ruote da oltre 2.000 euro, e così via. Forse siamo abituati per natura a guardare costantemente verso l’alto, bramando la cosa più bella e recente ai vertici dei listini, dimenticandoci di come e quanto possiamo goderci le cose che già abbiamo. La mountain bike è un giocattolo costoso, che appassiona e fa sognare, ma non è un’automobile dove per sognare servono gli esorbitanti stipendi di un calciatore. Se la mountain bike comincia a sembrare un club esclusivo per milionari, basta poco: spegnere il computer, mettere sullo scaffale le riviste, e uscire a farsi un giro (ora no, ma un giorno, potremo di nuovo – nda)…

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