Monte Rosa Walserwaeg by UTMB è stata un successo. La kermesse valdostana si è chiusa con un weekend ordinato e partecipato, distribuito tra Aosta, Gressoney e le valli walser.

4 gare, oltre 5.000 atleti
Quattro gare competitive hanno raccolto oltre cinquemila runner, confermando un evento stabile, ben gestito e capace di mostrare la Valle d’Aosta in modo concreto, attraverso ambienti che cambiano rapidamente e che raccontano una regione fatta di passaggi continui tra fondovalle, boschi, alpeggi e conche glaciali.

A spasso per la Valle d’Aosta
Il percorso, soprattutto nelle distanze più lunghe, permette di leggere la valle come una sequenza di microterritori. La partenza da Aosta introduce il contrasto tra la città e i primi pendii che salgono verso la valle del Lys.

La Valle del Lys fino a Gressoney
I boschi sopra Perloz e gli attraversamenti verso Gaby mostrano una montagna abitata, con piccoli nuclei che conservano ancora l’impronta walser nelle architetture e nei terrazzamenti. Avvicinandosi a Gressoney la valle si apre, cambia luce e aria, con prati larghi, case in pietra e legno e torrenti che scendono veloci. Un territorio che per essere raccontato va vissuto, metro dopo metroi. Basta attraversarlo per coglierne la varietà.

100M, la gara regina
Nella 120K, Jérôme Vanderschaeghe ha gestito bene proprio questi cambi di ambiente, costruendo la vittoria nella parte centrale e chiudendo in 15h33’44”, davanti a Florian Descamps e Simone Corsini. Nel femminile, Lisa Borzani ha rimontato nella sezione più tecnica, dove il terreno richiede continuità e attenzione, chiudendo in 19h19’39” davanti a Claire Bannwarth e Martina Klancnik Potrč.

Una 50k che parla italiano…
La 50K ha raccontato in modo chiaro la valle del Lys, con salite lineari e discese pulite. Petter Engdahl ha vinto in 4h19’29” precedendo uno strepitoso William Boffelli e al terzo posto Luca Del Pero. Mentre una Fabiola Conti in forma eccezionale ha imposto il proprio ritmo fin dall’inizio, chiudendo in 5h30’10” davanti a Emily Schmitz e Bleunwenn Heleu.


La 20k, una fiammata vera!
La 20K si è concentrata nella parte alta di Gressoney, dove il paesaggio è più aperto e la vista sul massiccio del Rosa è immediata. Cesare Maestri ha vinto in 1h07’36”, mentre Kate Avery ha chiuso in 1h23’55”, interpretando bene un percorso che alterna tratti veloci a sezioni più tecniche.
La gara junior
La gara junior si è svolta nei dintorni di Gressoney, tra prati, boschi e piccoli salti di quota che permettono ai ragazzi di correre in un ambiente protetto ma comunque montano. Eliot Monnier-Benoit ha vinto in 55’15”, mentre Camilla Barnes ha dominato la gara femminile.
Un gran bel weekend di sport
Il weekend della Monte Rosa Walserwaeg ha mostrato un evento solido, con percorsi che continuano a essere selettivi ma gestibili per chi ha preparazione adeguata. Le gare sono state lineari, i risultati coerenti con la condizione degli atleti e la logistica ha retto bene il flusso dei partecipanti. La Valle d’Aosta, attraversata senza filtri, conferma la sua capacità di ospitare eventi complessi e di offrire un territorio che si scopre davvero solo quando lo si percorre a piedi. Gli italiani hanno decisamente ben figurato e Fabiola Conti, con la vittoria strepitosa e di prepotenza nella 50k ha messo una seira ipoteca per la sua prossima partecipazione alle finali di Chamonix ad agosto. Sarà nuovamente podio?








