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[TEST] Nukeproof Reactor 290C RS trail bike con anima enduro

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Nukeproof Reactor 290C RS è la cosa più vicina a una bici da enduro che potete ottenere senza sacrificare la guida dinamica e vivace di una trail bike

Reactor 290C RS è la chiara dimostrazione che la sola escursione dice molto poco sulle capacità in discesa di una bici.

Nukeproof Reactor 290C RS test - bici 02
Nukeproof Reactor 290C RS

Nukeproof Reactor: trail bike per tutti

Disponibile con telaio in alluminio e in carbonio, con diametro ruota 27,5” o 29er, Nukeproof Reactor è una tuttofare attualissima nelle forme e nelle intenzioni. Il suo obiettivo è infatti quello di dare il massimo su ogni trail assecondando ogni stile di riding.

Volete il brivido della velocità pura? Allora scegliete la 29er. Desiderate invece un mezzo versatile e facile da guidare, allora Reactor 275 è la vostra prima scelta. E lo diventa anche per i biker più piccoli di statura, perché è l’unica che prevede la taglia S (Reactor 290 parte da M).

Nukeproof ha rispettato in pieno i dettami del trail biking: telaio solido dalle linee essenziali, geometria “bassa, lunga e aperta” studiata per un travel posteriore di 130 mm e una forcella da 150 mm. Valori che crescono di 10 mm su entrambe le estremità per la versione da 27,5 pollici.

Il marchio britannico consente anche di personalizzare la geometria, mettendo a disposizione dei biker due opzioni. Si agisce su un Flip Chip, collocato tra foderi alti e link.

Nukeproof Reactor 290C RS test - Flip Chip
Flip Chip con due impostazioni, Trail o Rail

Flip Chip

I due setup si chiamano Trail e Rail. Il primo, come lascia intuire il nome, chiude, alza e accorcia leggermente la bici per mettere il biker nelle migliori condizioni possibili sui sentieri più “twisty”, quindi stretti e tortuosi. Anche il nome della seconda non lascia spazio a dubbi: procedere come sui binari sui singletrack all’insegna del flow, quindi più fluidi e veloci, come danzando sulla stretta lingua di terra.

Queste le quote principali della taglia media in test, per il setup Trail (Rail tra parentesi): reach di 446,3 mm, stack di 618,4 mm, angolo sella di 75,1° (74,6°), angolo sterzo di 65,5° (65°), carro lungo 440 mm, movimento centrale alto 336 mm (330 mm), piantone sella alto 420 mm, tubo sterzo lungo 105 mm, interasse di 1.209 mm.

Nukeproof Reactor 290C RS test - Lyrik
Forcella RS Lyrik Ultimate Charger 2.1 RC2 da 150 mm in colorazione “rosso BoXXer”

Reactor 290C RS: la più capace della gamma

L’oggetto del test è la versione Reactor 290C RS, in colorazione Bottle Blue e in taglia media. Balza subito alla vista il rosso acceso della forcella Rock Shox Lyrik Ultimate Charger 2.1 RC2 da 150 mm con offset di 42 mm. Il comparto sospensioni è completato dall’ammortizzatore Super Deluxe Ultimate RCT sempre di casa Rock Shox. Questo, a differenza della forcella, prevede il blocco oltre alla posizione di “tutto aperto”.

Cosa significa? Che mentre la forcella abilita rispettivamente cinque e 20 click per lo smorzamento della compressione alle alte e alle basse velocità, l’ammo offre invece un Lockout utilissimo per stabilizzare la bici in pedalata. Ci dobbiamo scordare i fuorisella per evitare fastidiosi ondeggiamenti dell’avantreno, pedalando da seduti sulle ascese asfaltate o su sterrate compatte.

Nukeproof Reactor 290C RS test - RS Super Deluxe
Ammo Super Deluxe Ultimate RCT sempre di casa Rock Shox

Poco male, questa Nukeproof Reactor nasce per dare il meglio nelle vere situazioni off-road. Giocando opportunamente con la messa a punto – Nukeproof consiglia un Sag del 30% – e con le regolazioni delle sospensioni possiamo correre veloci sui trail di ogni tipo, senza farci mancare sprint e accelerazioni per guadagnare il ritmo che desideriamo tenere, pompando la bici tra una curva e l’altra, tra un ostacolo e l’altro, del trail.

Nukeproof Reactor 290C RS test - Carro
Quadrilatero con giunto Horst da 130 mm di travel

Sospensione reattiva

I designer britannici hanno lavorato per ottenere una risposta vivace e supportiva del retrotreno. La curva di affondamento del quadrilatero articolato con snodo sui foderi bassi – giunto Horst – è meno regressiva della Nukeproof Mega da enduro a inizio corsa, con progressività superiore una volta superato il punto di Sag.

Il risultato è un carro posteriore con 130 morbidi millimetri di corsa, per la massima trazione disponibile, che non si mangia facilmente il travel in presenza di urti importanti e ripetuti. Sembra proprio di aver raggiunto il Sacro Graal della cinematica, almeno nelle intenzioni degli ingegneri.

Specifiche di classe enduro

L’allestimento RS è di classe enduro, segno che il brand britannico non vuole limitare le potenzialità della sua bestiolina da trail: ruote Mavic Deemax Pro Sam Hill 29” su cui sono montati pneumatici Maxxis Assegai da 2,5” davanti e Dissector da 2,4” dietro – classica accoppiata di stampo enduro/gravity – con carcassa rinforzata Exo+ e tripla mescola 3C MaxxTerra; trasmissione SRAM X01 Eagle 1x12v con guarnitura X1 Carbon che prevede pedivelle lunghe 170 mm e corona singola da 30 denti, mentre la cassetta è 10-52d per sviluppare tutti i rapporti che servono nell’utilizzo a 360°; freni SRAM Code RSC con pastiglie sinterizzate e rotori da 200 e 180 mm; cockpit Nukeproof Horizon con piega V2 Low Rise in carbonio larga 780 mm e attacco lungo 50 mm; reggisella telescopico Rock Shox Reverb Stealth con abbassamento di 150 mm; sella Nukeproof Horizon SL.

Il peso dichiarato, con pneumatici in configurazione tubeless e in taglia media senza pedali, è di 13,9 kg, in linea con i canoni della categoria d’appartenenza, quella delle trail bike dall’indole fun.

Nukeproof Reactor 290C RS test - Top Tube
Telaio full carbon dalle linee fluide

Nobile fibra

Il telaio di Reactor 290C è realizzato in fibra di carbonio Ultra Strong T700/800 con costruzione monoscocca. Presenta linee essenziali e pulite, con compatto carro posteriore che si collega senza soluzione di continuità con il triangolo anteriore dallo sloping accentuato, tramite un corto e rigido link. Realizzato in singolo pezzo di alluminio, è innestato in corrispondenza del nodo sella, ruotando come gli altri snodi della sospensione su perni e cuscinetti sovradimensionati.

Le forme del frameset sono curate, con elementi di pregio come il massiccio nodo sterzo e l’evidente sagomatura al di sotto del top tube che parte dal primo per arrivare sino all’infulcro dell’ammo sul triangolo anteriore. Non mancano il cablaggio interno e le protezioni integrate al di sotto del down tube e sopra il fodero destro da lato trasmissione, così come il supporto per il guida catena ISCG 05.

Prestazioni

Guardando solo la lista delle specifiche sarebbe facile presumere che la Nukeproof Reactor 290C RS avrebbe sempre eccelso sui sentieri.

Quello che fa la fortuna di questa trail bike sono le sospensioni Rock Shox superbamente bilanciate e la guida svelta e precisa. Il vantaggio competitivo diventa ancora più evidente potendo fare sempre affidamento sul combo performante e affidabile formato da ruote Mavic e pneumatici Maxxis.

L’accoppiata tra ammortizzatore Super Deluxe e forcella Lyrik da 150 mm di casa Rock Shox è semplicemente ottima. La seconda è super sensibile, con un controllo preciso ed efficace alle basse velocità, proprio come per la parte posteriore. Per sbloccare tutte le potenzialità, è necessario impostare una pressione della forcella leggermente più alta per ottenere il giusto supporto, bilanciando al meglio il marcato tasso di progressione della sospensione posteriore.

Nukeproof Reactor 290C RS test - action 04Questo rende impossibile i fine corsa, gestendo gli urti con efficacia. Pecca solo leggermente in pedalabilità, a causa di un effetto Anti Squat – che contrasta l’affondamento in pedalata – non così sostenuto. Come contraltare, l’effetto del tiro catena sulla sospensione posteriore e un Pedal Kickback – rispettivamente inibizione dell’assorbimento degli urti e contraccolpo sui pedali quando si incontrano ostacoli importanti – sono ridotti, a tutto vantaggio di un’azione fluida. Anche il cosiddetto Anti Rise – effetto che misura l’inibizione della sospensione in frenata – è contenuto, con la geometria che viene preservata quando si pinza in modo deciso al retrotreno, oltre a continuare a sfruttare tutti i 130 mm senza limiti.

Nel complesso, Nukeproof Reactor 290C RS combina una cinematica della sospensione posteriore abbastanza progressiva con una più discreta efficienza di pedalata. Una pedalabilità confermata da quote geometriche moderne ma al tempo stesso bilanciate, con una bici comoda su qualsiasi salita.

Nukeproof Reactor 290C RS test - action 01Trail o Rail?

Questa bici adora correre veloce su sentieri dalla pendenza dolce, conservando e aumentando il ritmo attraverso le curve e gli avvallamenti. Man mano che la velocità e la pendenza crescono, la bici ispira fiducia e continua a offrire prestazioni brillanti. Non si perde il controllo, apprezzando anche e soprattutto la sua geometria.

Godere di 20 mm di travel extra all’avantreno – rispetto al retrotreno – aiuta non poco, invitando a sfruttare la più discesistica opzione Rail per la maggior parte delle situazioni. È come trovarsi su una macchina da enduro a corsa lunga ma con il feeling più vivace e la guida più dinamica che solo una trail bike sa regalare sui tracciati più flow.

In parole povere, non ci siamo mai sentiti limitati, anche se arriva il punto in cui i 130 mm al posteriore non sono più in grado di incassare i gettoni vinti al tavolo del casinò dall’anteriore, questo sì di pura classe enduro race. Ma non è una tragedia, ci si sente leggermente sballottati, e mai sopraffatti.

Nukeproof Reactor 290C RS test - action 02Usando l’impostazione Rail, questa Reactor 290C RS è la cosa più vicina a una bici da enduro che potete ottenere senza sacrificare la guida dinamica e vivace sui percorsi più flow.

Prestazioni e solidità

La valutazione delle specifiche è eccellente, con alcuni aspetti da sottolineare.
L’ingaggio del mozzo posteriore delle ruote Mavic Deemax Pro Sam Hill non è così pronto, mentre i cerchi hanno una sezione interna di 28 mm che si sposa non alla perfezione con gli pneumatici Maxxis dalla costruzione WT, che rendono al meglio su modelli da 30 mm.
Il cablaggio è perfezionabile, non essendoci nulla che impedisce di muoversi nei punti di inserimento nel telaio, producendo un fastidioso sferragliamento.

Nukeproof Reactor 290C RS test - action 03Conclusioni

Di fatto, con la Reactor 290C RS, Nukeproof ha creato una 29er che soddisfa totalmente e facilmente le esigenze del moderno trail biking. Questa bici ha il grande merito di invogliare a guidare in modo attivo per andare davvero forte ovunque, quasi dimenticandosi di usare una relativamente tranquilla tuttofare e non una più capace e corsaiola enduro.

Certo, rilanciando in fuorisella il carro si mangia un po’ di corsa e ondeggia leggermente, ma la bici non si sente mai pigra, tutt’altro. L’Anti Squat è sì moderato, ma il travel contenuto insieme a un rapporto di leva progressivo aiutano la bici a non sedersi durante la corsa.

Il telaio full carbon e le specifiche di alto livello ne fanno uno strumento chirurgico che può essere utilizzato per operare con la massima precisione su qualsiasi sentiero, anche se la Reactor non è così rigida da renderla un’arma a doppio taglio.

Raggiunge infatti quel perfetto punto di equilibrio – sweet spot, come dicono gli inglesi – una volta guidata con mano ferma, ricompensando gli input del rider con una risposta nitida e diretta. Come qualsiasi cavallo di razza.

Nukeproof Reactor 290C RS test - action 05

In questa versione RS, la Reactor ispira davvero fiducia, promettendo di diventare la fedele compagna d’avventura per… praticamente qualsiasi sentiero!

Pro

  • Fattore divertimento infinito
  • Ispira fiducia, sempre
  • Sospensioni perfettamente bilanciate
  • Specifiche di alta classe e funzionali

Contro

  • Forcella non bloccabile
  • Cablaggio interno migliorabile
  • Manca la taglia S per la versione 29er
Nukeproof Reactor 290C RS test - bici 01Abbigliamento Northwave Bomb, ginocchiere Fox MTB D3O
Casco/occhiali Troy Lee Designs A3/Dainese MTB Goggle
Scarpe Endura MT500 Burner Clipless

Qui tutte le info su Nukeproof Reactor 290 Carbon

[foto still: Cristiano Guarco | action: Luca Ghigliani]

In medio stat virtus: ode alla trail bike

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