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Ochain Active Spider il nostro test

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Ochain Active Spider review - cover

Ochain Active Spider è un dispositivo che permette alla corona singola di ruotare di sei, nove o 12 gradi in senso antiorario senza che le pedivelle si muovano quando la sospensione posteriore della mountain bike si comprime, regalando così una sensazione di guida “senza catena” (chainless) e contrastando il fenomeno del Pedal Kickback (qui il nostro approfondimento).

Vi abbiamo già introdotto questo innovativo prodotto, creato dalla mente di Fabrizio Dragoni – specialista del downhill – in questa presentazione, mentre qui trovate la sua intervista. Ora veniamo al sodo, senza perderci in inutili fronzoli.

Ricordiamo solo che è disponibile per i principali standard di innesto diretto della corona, è realizzato in alluminio 7075-T6, monta ingranaggi con giro bulloni standard 104 mm, ha una linea catena di 52 mm, e pesa 128 grammi.

Ochain Active Spider review - 01Ochain Active Spider: come funziona

Come fare per scegliere la quantità di rotazione? È relativamente semplice, almeno per chi ha dimestichezza con i classici lavori di assemblaggio e manutenzione della propria bicicletta. Si apre il dispositivo, smontando le viti sul retro, e si cambiano gli elastomeri all’interno dello spider, come spiegato nel minimale ma intuitivo manuale di istruzioni.

Ochain mantiene quello che promette. Questo spider attivo riduce il feedback e le vibrazioni che arrivano dai pedali quando si percorrono terreni accidentati, facendo percepire la bici più stabile sulle asperità del sentiero e migliorando le prestazioni della sospensione in assorbimento e frenata. La differenza tra il prima e il dopo, anche se sistemi ben congegnati e dalla precisa messa a punto, è impressionante.

Abbiamo iniziato il nostro test sulla piattaforma Trek Slash 9.7 MY21 con il setup a sei gradi, passando poi a quello a nove gradi. Il feeling alla guida è influenzato anche dai gradi di innesto della ruota libera del mozzo posteriore. Ad esempio, per un ingaggio più rapido, è preferibile impostare il setup dalla rotazione più contenuta, e viceversa. In parole povere, con una ruota libera da 10° di ingaggio (come l’ultima generazione di DT Swiss Ratchet EXP), aggiungendo i 6° del sistema Ochain arriviamo a 16 gradi in totale. Possono sembrare tanti, ma questo non è un problema, in particolare sotto una tensione costante in utilizzo trail/enduro.

Tutto dipende dalle preferenze del biker, che potrebbe privilegiare un innesto più rapido in contesti in cui la prontezza alla pedalata è più importante. Infatti, Ochain dichiara che l’impostazione a 12 gradi è pensata solo per le bici da gravity/downhill.

Conclusioni

Nel complesso, Ochain Active Spider offre un innegabile vantaggio ai biker concentrati sul feeling e sulle performance in discesa. Questi vantaggi non arrivano a un prezzo ridotto, infatti il prezzo di 299 € è abbastanza alto. Lo consigliamo vivamente agli atleti che gareggiano in downhill/enduro, e a tutti i biker ossessionati dalla ricerca delle massime prestazioni della sospensione posteriore. In ogni caso, alla fine del nostro lungo periodo di prova, ci guardiamo bene dal toglierlo per tornare a un setup classico, anche se più leggero.

Info: it.ochain.bike/

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