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Ortles Haute Route Trail, l’Alta Via diventa una gara di trail running

di - 09/09/2026

Ortles Haute Route Trail
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L’Ortles Haute Route Trail nasce in un luogo che non ha bisogno di essere raccontato e che chiede un grande rispetto. L’Ortles, con le sue linee verticali, i ghiacciai che resistono, le valli che si aprono improvvise e i silenzi che definiscono il ritmo più di qualsiasi cronometro. Correre qui significa attraversare un paesaggio che non concede distrazioni, sia per difficoltà e impegno fisico, che per spettacolo che la natura offre a tutto tondo.

Foto Phil Gale e Maurizio Torri

Ortles Haute Route Trail

Alta Via, tra immagini e livello tecnico

L’Alta Via attorno al massiccio dell’Ortles è un percorso che obbliga a guardare, a fermarsi per scattare una foto, a interpretare le difficoltà del terreno, a misurarsi con un ambiente che cambia continuamente. Si corre tra boschi fitti, a cui si alternano pietraie, e poi morene, fino a tornare su in alto, in mezzo alle creste che portano oltre i tremila metri, dove il cielo si avvicina improvvisamente e sembra davvero di arrivare a toccarlo con un dito.

Ortles Haute Route Trail

Una prima edizione che parte già grande

La gara debutta con numeri importanti per una prima edizione. Saranno oltre cinquecento i runner pronti a muoversi tra Lombardia e Alto Adige, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio.

Ortles Haute Route Trail

L’intuizione del “Dega”

Non è solo una questione di partecipazione: è la conferma che l’idea di Marco De Gasperi — trasformare un’Alta Via in un evento di trail running — intercetta un bisogno reale. Quello di correre in un ambiente che non è scenografia, ma sostanza.

Ortles Haute Route Trail

120 km, viaggio magico attorno all’Ortles

La prova regina è un anello che racconta la montagna in tutte le sue forme. 120K – 9000D+, tre passaggi oltre quota tremila, l’attraversamento del ghiacciaio, le lunghe risalite che costringono a cambiare ritmo, le discese tecniche che chiedono lucidità. È una gara da vivere tutta, nelle sue difficoltà, ma anche in tutto ciò che un ambiente naturale come l’Ortles può offrire.

Ortles Haute Route Trail

Bormio come punto di partenza e ritorno

La gara nasce e si chiude a Bormio, che diventa la porta d’ingresso di un viaggio circolare. Il paese è abituato alla montagna, ma veder partire una ultra che abbraccia l’Ortles è qualcosa di più, di inesplorato.

Ortles Haute Route Trail

Rezia Trail e OH Short Trail: l’Alta Via in formato ridotto

Due le distanze più brevi da percorrere. La Rezia Trail da 35 km e la OH Short Trail da 12 km permettono di entrare nel paesaggio con un’intensità diversa, ma senza perdere la sua identità. La Valtellina, in queste distanze, mostra la sua parte più dinamica: salite regolari, tratti corribili, scorci che aprono la valle e la chiudono subito dopo. È un modo più immediato di vivere la montagna, ma non meno autentico.

Ortles Haute Route Trail

La dimensione umana della gara

La partecipazione femminile supera il 20%, un movimento che cresce anche nelle prove più tecniche. Il briefing del giovedì, le partenze scaglionate del venerdì e del sabato, le premiazioni distribuite tra sabato pomeriggio e domenica mattina: tutto contribuisce a costruire un evento che vuole essere vissuto nel massimo rispetto del territorio e dei runner.

Ortles Haute Route Trail

Un sogno trasformato in percorso di gara

L’Ortles Haute Route Trail è il risultato di anni di progettazione e mesi di lavoro sul campo. Ma soprattutto è la trasformazione di un’idea: prendere un’Alta Via e farla diventare un’esperienza di corsa che non tradisce la montagna, ma le rende omaggio rispettandola e valorizzandola. Una prima edizione che giàpromette bene e adesso… non ci resta che correrla!

Ortles Haute Route Trail

Daniele Milano: spirito di montagna, anima sportiva. Nato in Valle d’Aosta, cresce tra natura e movimento: prima lo sci, poi l’atletica. Negli anni ’90 scopre lo snowboard e ne diventa voce e protagonista, tra riviste e snowpark. Oggi vive tra Milano e le sue montagne, maestro di snowboard e telemark, cuore editoriale di 4running magazine. Racconta il trail e il gesto sportivo come espressione di equilibrio. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri.”