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Prepararsi per i bike park, la guida pratica

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Prepararsi per i bike park - cover
Foto: Luigi Sestili

I servizi di risalita sono molto diffusi al giorno d’oggi, soprattutto nei bike park. Una volta appannaggio di freerider e discesisti, ora sono sfruttati anche dagli appassionati di trail riding ed enduro.

I biker riempiono navette, seggiovie e cabinovie, attirati dalla promessa di sentieri costruiti appositamente o di accedere a tracce alpine, condensando giornate di riding in discesa in un solo giorno. Ma come ottenere il massimo dalla vostra visita a un bike park? Continuate a leggere la nostra guida pratica per scoprirlo.

1. Fate progressi

Prepararsi per i bike park - riding 03
Non andate subito sui trail più difficili, anzi, iniziate da quelli più semplici e flow – foto: Rupert Fowler

Se è la vostra prima volta in uno spot, non andate subito sui sentieri più difficili. Ogni bike park è diverso, e ci vorranno alcune run per capire le dimensioni dei drop e dei salti, quanto sono ben supportate le curve, e come il terreno reagisce nelle diverse condizioni atmosferiche.

In genere ci si fa un’idea dello stile di una destinazione dopo poche discese, quindi iniziate con le piste più facili (blu o rosse) e accumulate esperienza. Ricordate che vi stancherete man mano che i trail affrontati aumentano di numero, quindi potreste voler affrontare percorsi più facili verso la fine della giornata per assicurarvi di uscirne vivi.

2. Sempre meglio

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Cercate di fare sempre meglio, run dopo run, prendendo sempre più confidenza – foto: Rupert Fowler

Con l’avanzare della giornata non dovete percorrere un sentiero diverso ogni volta. Se vi piacciono uno o due di quelli accessibili con gli impianti, allora perché non cercare di fare sempre meglio su di essi, run dopo run?

Potete sempre fermarvi e studiare le sezioni più ostiche, evitare le fastidiosissime ‘brake bump’ (le sconnessioni dovute alle eccessive e prolungate frenate, nda) ora che sapete dove sono, o prendere linee più ampie sulle curve più strette.

La progressione che farete dalla vostra prima discesa all’ultima sarà evidente, e finirete la giornata con una maggiore sensazione di soddisfazione sapendo che avete acquisito maggiore esperienza e confidenza, e progredito nella vostra tecnica di guida.

Prepararsi per i bike park - riding 01
Percorrete più volte lo stesso sentiero, per imparare a conoscerlo, e progredire con la guida e il divertimento – foto: Rupert Fowler

3. Recuperate

Se non siete abituati, sarete sorpresi da quanto possa essere stancante una giornata in bike park. Il vostro sistema cardiovascolare difficilmente riconoscerà gli sforzi, ma spalle, avambracci, palmi e quadricipiti saranno in fiamme alla fine del giorno. Una fatica che sentirete ancora 24 ore dopo… quando penserete solo a riposarvi, altro che allenarvi!

4. Usate il giusto kit

Prepararsi per i bike park - kit
Kit essenziale per i bike park: casco integrale, maschera da MTB, guanti lunghi con protezioni morbide, ginocchiere, calze con pad protettivi sullo stinco

Per un giorno di risalite meccanizzate è meglio attrezzarsi bene. Ci sarà molto meno da pedalare rispetto a un normale giro XC o enduro, quindi copritevi in modo adeguato. Dopo tutto, passerete la maggior parte del tempo in attesa e seduti in una navetta o su una seggiovia, o in piedi all’interno di una cabinovia. Cosa serve?

Protezioni per le ginocchia e la schiena, guanti a dita lunghe, casco integrale e maschera da MTB rappresentano il kit essenziale su sentieri inediti (qui la più recente gamma Dainese per la MTB gravity). Per di più ci si stanca man mano che la giornata va avanti, quindi aumentano le probabilità di commettere errori.

5. Leggete le indicazioni

Paganella Turismo - Bike
Mappa dei sentieri con infografica completa per conoscere che tipo di discese di andrà ad affrontare, qui a Molveno Zone, in Dolomiti Bike Area – foto: APT Dolomiti Paganella/Frizzera

I bike park tendono ad essere molto ben segnalati. Ogni caratteristica e ostacolo che affronterete, saranno stati pensati e costruiti di proposito. Saranno generalmente descritti dalla difficoltà del percorso tramite la codifica a colori o attirando la vostra attenzione su caratteristiche specifiche con cartelli lungo il tracciato (come applicato in modo esemplare da Dolomiti Paganella Bike).

Tenete gli occhi aperti e prestate attenzione. Dopo un po’ sarete in grado di sapere dove saranno arrivando preparati. È possibile sempre fermarsi vicino al cartello e dare un’occhiata (sempre a lato sentiero!), poi tornare su e scendere in modo pulito dopo averlo ispezionato a piedi.

6. Preparate la vostra bici

Big Betty - battistrada
Il battistrada rinnovato di Schwalbe Big Betty, pneumatico a misura di bike park

Se avete la possibilità di scegliere pneumatici più grandi o più aggressivi, questo potrebbe essere il giorno giusto per montarli. La trazione e il volume extra vi permetteranno di fare molto di più. I percorsi a pendenza negativa avranno bisogno di uno pneumatico posteriore più grippante in modo da poter contare su di esso quando il gioco si fa duro, quindi evitate modelli scorrevoli con una ridotta profondità del battistrada.

Fizik Terra Ergolace X2 e-Bike - 06
Pedali flat, una valida opzione per le giornate in bike park, ma non solo – foto: Fizik

Assicuratevi che i freni funzionino perfettamente. Dovranno sopportare un carico elevato per numerose run, quindi controllate la loro efficienza e lo stato delle pastiglie, effettuando uno spurgo e/o cambiando le seconde se necessario.

I pedali flat potrebbero essere un’opzione valida in giornate come queste, soprattutto alla vostra prima esperienza in bike park. Montate anche un parafango sulla forcella, un semplice accessorio che torna utilissimo quando inizia a piovere.

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