Running indoor, italiani virtuosi segnano +130% durante il lockdown

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    Running indoor, da ProAction una bella immagine!
    Running indoor, da ProAction una bella immagine!

    Running indoor e altri sport: da un’interessante indagine promossa dal marchio Garmin, ecco i risultati sugli effetti della pandemia causata dal COVIDS-19 relativamente ai comportamenti degli sportivi in Europa.

    Allenamento e pandemia, quanto è cambiato il nostro stile di vita negli ultimi 3 mesi!In tutto il mondo si stanno verificando cambiamenti profondi nello svolgimento delle attività quotidiane.Sono stati presi in esame i primi cinque paesi dell’Unione Europea in base a casi confermati di coronavirus:

    • Italia
    • Spagna
    • Francia
    • Germania
    • Regno Unito

    Per valutare la scala di atipicità, è stat inclusa anche la Svezia nel pull di dati, in cui non sono state istituite significative restrizioni e le regole di distanziamento sociale sono minime.

    Running indoor, mai più senza
    Running indoor, mai più senza!

    L’approccio di Garmin, libretto d’istruzioni

    “Prima di osservare i dati dei wearable di milioni di utenti Garmin, riteniamo opportuno spiegare il nostro approccio e la nostra metodologia.

    Riteniamo infatti che il solo report sul conteggio dei passi effettuati  non sia in grado di descrivere tutta la situazione.

    Mentre questo dato è in calo in ogni paese, vi mettiamo in guardia dall’utilizzare questo parametro da solo per suggerire che le persone si muovono di meno. Ecco perché:

    Home cycling, leggiamo bene i dati!

    Prendete come ad esempio una persona in quarantena, all’interno di un appartamento di 120 metri quadrati, in Italia.

    Mentre sta registrando un numero di passi giornaliero molto basso a causa del confinamento fisico, potrebbe anche pedalare su un indoor trainer per 20 km al giorno. Il suo livello di attività è diminuito a causa della pandemia? No. In realtà si sta muovendo di più. Ha appena modificato la sua routine a causa delle circostanze.

    Interpretare i dati è fondamentale, 20 app diverse da analizzare

    La precisione, la prospettiva e la capacità di approfondire i dati sono fondamentali per dipingere un quadro reale di ciò che sta accadendo nel nostro mondo. I wearable Garmin dispongono di oltre 20 diverse app sportive e di funzioni fitness integrate. Questo vasto set di funzionalità, combinato con una base di utenti globale in continua espansione, non ci dice solo se le persone si stanno spostando. Ci dice come si stanno muovendo.

    Ora diamo un’occhiata ai dati. Ogni grafico mostra sei paesi europei, selezionati per i motivi sopra indicati. (Ai 5 di cui sopra è infatti stata aggiunta la Svezia, proprio per dare un quadro più cpmpleto in base ai blocchi previsti dai rispettivi stati).

    9 marzo, parte il lockdown

    I blocchi nazionali hanno iniziato ad entrare in vigore il 9 marzo in Italia, con gli altri paesi che hanno imposto restrizioni nei giorni seguenti.

    Per avere un quadro coerente, abbiamo usato il 9 marzo come punto medio e confrontato le cinque settimane precedenti e le cinque settimane successive per determinare gli aumenti e le diminuzioni percentuali.

    Sebbene non siano mostrate nei grafici, le tendenze del 2019 relative allo stesso periodo sono state incrociate per garantire che le tendenze stagionali fossero differenziate da quelle guidate dagli eventi correlati a COVID-19.

    Ciclismo

    Iniziamo con il ciclismo indoor. L’esempio che abbiamo presentato in precedenza sembra essere la sorprendente realtà che si sta verificando in Francia, Italia e Spagna, dove sono state istituite linee guida rigorose per il lockdown.

    Quando si confrontano le fasi di pre e post blocco in Francia, si osserva un notevole aumento del 157% dell’attività.

    Anche Spagna e Italia registrano massimi record per attività di ciclismo sui rulli, con incrementi rispettivamente del 273% e del 309%.

    Abbiamo pedalato contro la storia!

    Ancora una volta, l’entità di questo spostamento non può essere minimizzata – stiamo assistendo ad aumenti storicamente ripidi di un’attività che tipicamente diminuisce in primavera. Non è mai successo prima.coronavirus ciclismo indoorTACX e ZWIFT, benvenuto ciclismo virtuale!

    Vale la pena notare che gran parte dei ciclisti che pedalano al chiuso, lo fanno attraverso smart trainer interattivi, come i rulli Tacx.

    Ciò significa che possono svolgere la loro attività su piattaforme di virtual training di terze parti come Zwift, che permette agli utenti di sfidarsi online da ogni parte del mondo.

    I ciclisti? Veri signori di una strada virtuale e virtuosa

    Quindi, quando sentite banalità come “stare separati ci tiene insieme” potete essere certi che, almeno per i ciclisti, è davvero così.

    Inoltre, poiché sempre più persone registrano attività di ciclismo indoor, stiamo assistendo ad un aumento della distanza media per singola ride. La Spagna sta registrando un incredibile aumento della distanza media per corsa del 41%. Nel frattempo, i tedeschi, nonostante abbiano registrato un leggero declino nel trend generale dell’attività, continuano a percorrere percorsi più lunghi con un aumento della distanza media del 12% per ride.

    Vasaloppet, da gara di fondo a pedalata indoor

    Il picco del 1° marzo in Svezia è correlato alla gara di sci Vasaloppet. La nostra ipotesi per spiegare quel picco è che molte persone abbiano svolto, come alternativa alla partecipazione alla gara, un’attività di ciclismo indoor.

    Quando guardiamo invece alle attività di ciclismo all’aperto svoltesi in Germania, Regno Unito e Svezia, la linea di tendenza indica un chiaro aumento. Solo in Germania, stiamo assistendo a un aumento del 153%. Nello stesso periodo del 2019, l’aumento è stato solo del 36%. La possibilità che alcuni fattori psicologici, come il desiderio di essere più attivi di fronte alle avversità, abbiano influito in questo aumento è più che reale. Inoltre, questa linea di tendenza sottolinea anche quanto i limiti imposti dal lockdown vengano rispettati in Francia, Italia e Spagna.ciclismo in strada durante quarantena

    Running indoor

    Che dire del running? Di sicuro è l’attività fisica della primavera per antonomasia e, nei paesi con le restrizioni maggiori come Italia e Spagna, ha ovviamente avuto una diminuzione molto significativa rispettivamente del 42% e del 68%.

    Ma questo stop forzato ha portato i runner a prendere in considerazione il tapis roulant come strumento alternativo per continuare la loro attività durante il lockdown.

    L’Italia segna un +130% delle attività di running indoor, la Spagna +84% e la Francia +18%.

    Il Running indoor si conferma una pratica diffusa anche per chi non era abituato.
    Ma cosa succede nei paesi dove le restrizioni sono meno severe come, ad esempio, in Germania, Svezia e UK? I dati rivelano che, contrariamente ai paesi vicini, i runner continuano a correre ma coprono distanze più brevi, restando più vicino a casa.

    Nuoto, altamente penalizzato.

    L’attività in piscina ha avuto sicuramente uno dei cali più significativi dall’inizio del lockdown e i dati sono stati comuni a molti paesi europei che vivono situazioni diverse di restrizioni. Tra tutti, la Svezia ha riportato la riduzione più modesta della pratica del nuoto.

    nuoto durante coronavirus

    Salita delle scale

    Terminiamo le attività fitness prendendo in considerazione anche quella che si fa salendo e scendendo i piani di scale. (non è un’attività ovviamente che fa parte del running indoor!)

    Sembra essere molto in voga, soprattutto in paesi come Spagna, Francia e Italia, con un aumento rispettivamente del 900%, del 103% e del 572%. Tra le tante considerazioni che si possono fare in merito a questi numeri sorprendenti, una sembra essere quella più plausibile: nonostante non si possa uscire da casa o non si abbia attrezzatura fitness a supporto, riusciamo sempre a trovare il modo di fare attività sportiva.

    salita scale in quarantena

    Il fitness come filosofia di vita, la parola a Garmin

    “I dati presentati sono concreti e rappresentativi di comportamenti reali.

    Ad essi accompagniamo un’analisi soggettiva basata sul nostro know how di leader del settore per cercare di dare una chiave di lettura del quadro generale.

    Visto il prolungarsi di questa situazione continueremo a monitorare il comportamento dei nostri consumatori e a valutarne i dati, in relazione alle diverse situazioni che i vari paesi stanno vivendo.

    È poco prevedibile sapere cosa accadrà nei prossimi mesi ma continueremo a fornire informazioni su come le persone di tutto il mondo stanno affrontando la pandemia e su come questa stia impattando sul loro stile di vita.

    Informare ed educare le persone è un obiettivo importante, affinché nessuno venga lasciato indietro o si possa considerare diverso dall’altro nel combattere questo specifico momento storico. In Garmin amiamo questo innato desiderio umano di migliorarsi ogni giorno, di “beat yesterday” attraverso nuovi stimoli. Oggi più che mai questo atteggiamento assume un’importanza ancora maggiore.

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    Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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