Svolta epocale: 30 anni di Shimano SPD

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Shimano PD-M737 vintage pedals

Il passaggio dagli anni ’80 ai ’90 è stato epocale, anche per il mondo della mountain bike. Un mondo ancora in via di mutazione e realizzazione plasmato dalla forza dirompente del cross country. La disciplina principe di questo sport, per molti la sua Formula 1, non aveva preso ancora preso una strada ben precisa per quanto riguardava i pedali. Il mondo del ciclismo su strada aveva già visto la comparsa dei pedali clipless (a sgancio), ma la mountain bike era ancora lontana da quella forma di evoluzione e maturazione.

Suntour XC-Pro vintage pedals
I pedali Suntour XC-Pro

Scarponcini da trekking, usati con puntapiedi, avevano però lasciato il posto a pedali assimilabili ai mitici Suntour XC-Pro, usati con scarpe da ciclocross Sidi equipaggiate con la coppia di puntali in acciaio e bloccate dalle altrettanto mitiche cinghiette fermapiedi Alfredo Binda. Col senno di poi, come si poteva solo pensare fosse un pacchetto efficace? L’alternativa però era molto peggio: scarpe da strada con suola liscia, massiccia tacchetta Look triangolare, in mezzo a fango e detriti. Su asfalto o su sterrate compatte e asciutte poteva funzionare, in qualsiasi altra situazione – il fuoristrada vero – invece diventava un inferno. Questo ha spinto gli appassionati a provare e riprovare a soluzioni più efficaci, nella spasmodica ricerca di prestazioni e funzionalità.

Shimano 25th SPD
Un ricordo degli anni che segnarono una grande rivoluzione nel mondo MTB, quello dell’avvento della piattaforma SPD per scarpe e pedali – foto: Shimano

Così nel 1990, esattamente 30 anni fa, Shimano ha sganciato una bomba che ha sì raso al suolo la scena ma al tempo stesso ha costruito le fondamenta per il moderno mountain biking. I pedali PD-M737, inseriti all’interno della linea Deore XT dell’epoca, introdussero un nuovo e più dignitoso approccio alla pedalata, con un innovativo sistema di clipless. La tacchetta era piccola e poco appariscente, se paragonata a quella già citata Look da strada, inserita in modo apparentemente semplice ed efficace all’interno del battistrada di scarpe all’apparenza ordinarie. Che bello camminare in modo normale, senza più la punta più alta del tallone, e non temere tutte quelle superfici lisci e altrimenti scivolose!

Pedali Shimano PD-M737
I pedali Shimano PD-M737

I pedali non brillavano certo per bellezza e leggerezza, con una prima versione del sistema SPD un po’ macchinosa nella costruzione e nell’utilizzo rispetto a quella che abbiamo imparato a conoscere negli anni. Era già presente il fermo con molla regolabile su entrambi i lati. I due inserti con guide e placchetta interna dotata di due fori per montare e fissare le tacchette nella posizione desiderata sono diventati l’approccio predefinito per ogni scarpa da mountain bike prodotta da allora. Così come avvenuto in altri mondi – pensiamo a iPod per lettore MP3 e poi iPhone per smartphone – i pedali stessi si sono diffusi così rapidamente che la parola SPD è stata ed è ancora il termine comune per definire ogni prodotto per off-road di tipo clipless. Un altro pilastro portante dell’innovazione, ma anche rivoluzione, di Shimano fu la grande resistenza agli usi e abusi del mountain biking, favorendone ulteriormente la diffusione su scala globale.

Shimano M100 vintage shoes
M100, Le prime scarpe Shimano per SPD

Come per ogni nuovo sistema, c’è una curva d’apprendimento accompagnata da un prezzo da pagare. Chi di noi non è caduto come un salame nel vano tentativo di sganciare la scarpa le prime volte mentre tentava di fermarsi con le sue scarpe e pedali SPD nuovi di zecca… magari di fronte a un pubblico di sconosciuti che ci ha reso ancora più nervosi di quanto non fossimo già. Questi ultimi 30 anni ci hanno portato un’evoluzione del sistema SPD così come tante alternative, più o meno efficaci, alcune assimilabili e compatibili, altre invece con un approccio più personale, che hanno raccolto schiere di appassionati fedeli. Potevamo desiderare di meglio?

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