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YULIA BAYKOVA, la resilienza spiegata dall’atleta di MASTERS

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YULIA BAYKOVA in piena azione durante un allenamento insieme ai suoi inseparabili bastoncini MASTERS
YULIA BAYKOVA in piena azione durante un allenamento insieme ai suoi inseparabili bastoncini MASTERS

YULIA BAYKOVA, la fortissima atleta e ambassador di MASTERS, ci spiega come tenere duro nei momenti più difficili, senza perdere la voglia di faticare e allenarsi duro!

La parola a Daniele Milano, direttore editoriale di 4running

Da ogni atleta, da quello più forte al semplice amatore, ho sempre cercato di trarre piccoli insegnamenti e nuovi stimoli. Lo sport è un’incredibile fucina di esempi e spunti, per tirare fuori il meglio di noi stessi anche nella vita di tutti i giorni. Quante volte in situazioni piuttosto complicate ho pensato alle fasi finali di una gara di corsa o a un allenamento impegnativo, per darmi coraggio e trovare la forza giusta per andare oltre… Una salita difficile da affrontare, una discesa impetuosa, un tornante secco o un traguardo ancora lontano, niente più che la vita di tutti i giorni! A volte però succede pure il contrario e, come nel caso di Yulia Baykova, quando è la vita a non sorriderti più e a volerti cacciare in un baratro senza uscita, lo sport ti permette di risorgere e tornare a essere più forte di prima. Alcuni anni fa una miocardite fulminante stava uccidendo Yulia, ma, come lei stessa ricorda sorridendo: “Sono morta il 3 febbraio 2015”… e io aggiungo: “Per poi risorgere, ancora più forte, tenace e determinata di prima”.

YULIA BAYKOVA, mi commenti questa tua frase di facebook?

La vita è un continuo adattamento e cambiamento, ogni cosa negativa ci offre delle opportunità, un’atleta anche in gara spesso deve affrontare imprevisti e superare ostacoli e fissare nuovi obbiettivi…”.

Yulia – Questa frase si riferisce al rinvio dell’Ultrabericus 2021. Avevo preparato la gara ed ero finalmente felice di poter correre una gara “Ultra”, certo si prova un grande dispiacere. Immaginando gli sforzi che hanno fatto gli organizzatori, gli sponsor e noi atleti che avevamo la speranza di poter gioire correndo, un po’ di rammarico c’è… ma cerco di trarre una lezione anche in questa occasione: bisogna adattarsi alla situazione e prendere la “palla al balzo” per sviluppare pazienza e pensare positivo. Non sempre può andare come programmiamo, e anche nelle gare succede spesso che capiti qualcosa di imprevedibile, dobbiamo essere pronti a reagire con calma. Ogni cosa negativa, da un altro punto di vista, può presentarsi come un’opportunità.

E quest’altra?

Si può sempre dire, potrebbe andare meglio, ma potrebbe andare anche peggio… Un nuovo lockdown… ma si cerca di mantenere la gioia di vivere🤩. Seguire i propri sogni non è possibile senza la salute, l’importante è poter fare #sport e stare in mezzo alla #natura, ed è già tanto”. Senza salute non sarebbe possibile fare nulla, la salute per me è la prima regola su tutto.

YULIA BAYKOVA Con il nuovo lockdown è stato un po’ come tornare al punto di partenza, al 2020. Ci sono dei momenti in cui sembra di non uscirne più fuori, e c’è sempre la tentazione di pensare che potrebbe andare meglio, ma mi ricordo anche che nel “peggio” non c’è un limite e potrebbe sempre andare anche peggio. Se penso in questo modo, mi rendo conto che ho tutto quello che si può desiderare ed è il momento di ringraziare la vita.

Che cosa ha insegnato a YULIA BAYKOVA l’episodio del 2015?

YULIA BAYKOVA Mi ha dato una seconda chance per apprezzare il dono più grande che è la vita, e ogni respiro non è per niente scontato. Mi sono resa conto di quanto sono fortunata ad avere accanto a me le care persone che mi vogliono bene e quanto sia prezioso poter seguire la mia passione, la corsa. Mi ha insegnato a stare più attenta e ad ascoltare i segnali che mi dà il corpo e arispettarli.

Anche nei momenti più complicati riesci sempre a regalare un sorriso, che nasconde uno spirito da vera guerriera.

Yulia – Grazie!!!

La passione per ciò che fai ti ha permesso di prendere il brevetto di istruttore di nordic walking, che cosa trasmetti ai tuoi allievi?

Yulia – Il mio primo brevetto lo avevo conseguito già nel 2013, ma nel 2015, nel periodo in cui non potevo ancora correre, ho tirato fuori dal cassetto questo progetto che era rimasto ad attendere il suo momento, ed ecco che si era presentata l’occasione! Quello che cerco di trasmettere e insegnare ai miei allievi è la tecnica, la sua efficienza. Creare la “dipendenza” dal benessere della pratica sportiva. Chiaramente imparare anche a percepire meglio i movimenti del proprio corpo. Svegliare il bambino che c’è dentro ciascuno di noi. Giocare, meravigliarsi, curiosare, esplorare!

Da diversi anni sei Ambassador del brand Masters, produttore di bastoncini che tu usi quotidianamente sia per allenarti sia per lavorare. Come più volte hai affermato, non si tratta di una semplice sponsorizzazione, vero?

Yulia – Sì confermo! I bastoncini Masters sono per me come il pane quotidiano! Sono sempre con me! Ma oltre alla sponsorizzazione ormai si è creata una sorta di amicizia. È la dimostrazione che dietro a un grande brand ci sono sempre grandi persone!

Ti piace il ruolo di Ambassador nel mondo di un brand 100% Made in Italy?

Yulia – Sì, certo, ne sono davvero felice. I prodotti “Made in Italy” non per niente sono i migliori al mondo. Sono realizzati con materie prime di grande qualità, pensati e progettati con la massima cura del dettaglio.

Masters dice di te: “Yulia è una donna di grande sensibilità, con un forte senso critico e contributo tecnico, amante della natura e con una forte passione per la fotografia”.

Yulia – Grazie, hanno colto nel segno, in effetti la passione per la natura e la fotografia fanno parte di me.

Chiudiamo con una domanda più tecnica: quali bastoncini utilizzi di Masters e perché?

Yulia – Trecime Fix Carbon: sono il modello di bastoncini ripiegabili in 4 sezioni. I Trecime sono per me sinonimo di comodità, leggerezza, affidabilità e assolutamente durevoli nel tempo. Il massimo che si può chiedere! E per questo dico grazie!

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

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