4 chiacchiere con Andrea Ferin, Campione Nazionale Raceboard 2014

09/06/2014
scritto da Fabio Calò

Il Windsurf Grand Slam 2014 è ufficialmente finito sabato pomeriggio e Andrea Ferin (RRD/Challenger Sails) è il nuovo Campione Nazionale Raceboard 2014. Gli abbiamo fatto qualche domanda.

ferin

Ciao Andrea come sono andati i 6 giorni a Coluccia?
È stata dura fisicamente affrontare delle regate non facili come lo slalom e il formula dopo una settimana di PWA slalom in Costa Brava! L’obiettivo era quello di conquistare il podio in tutte le specialità a cui ero iscritto, e nonostante tutto l’ho mancato solo in slalom dove comunque ci sono andato vicino con il 4° posto. Quindi in generale sono contento della mia prestazione e ho gettato una buona base per aggiudicarmi il titolo overall aicw per il 2014, dimostrando di essere preparato e competitivo nelle discipline in cui ho deciso di correre. La gara più difficile è stata sicuramente lo slalom, dove ho dovuto combattere con molti avversari fortissimi, e direi che a parte il freestyle è stata la gara con il livello più alto. Poi nel Formula ho combattuto parecchio con il mio collega di “scuderia” Malte Reusher per il secondo posto, ma propio nell’ultima delle quattro prove nelle quali ero andato molto forte è riuscito ad avere la meglio ed e passato davanti. Nel raceboard l’unico avversario competitivo è stato Treggiari, e quindi la regata è stata una sorta di matchrace nel quale sono sempre riuscito a stare in copertura tranne una prova nella quale si è smarcato nell’ultima bolina, ma grazie al vantaggio sono riuscito comunque a finire primo.

Come giudichi la location di Coluccia per organizzare il Windsurf Grand Slam?
Direi che la location come l’altranno ha dimostrato di lavorare abbastaza bene con tutti i venti e infatti ci ha permesso di portare a termine molte prove di un po’ tutte le specialità anche in una settimana con previsioni non molto promettenti. Unica pecca forse la mancanza di sufficiente posto all’ombra, che per chi volesse correre in più discipline risulta fondamentale per tenere le vele pronte senza che si rovinino con il caldo.

E cosa ne pensi dell’organizzazione?
L’organizzazione in generale è stata abbastanza buona, considerando le scelte difficili a ci si trovavano di fronte i giudici in alcuni casi per decidere con che specialità scendere in acqua. Per quanto riguarda il raceboard abbiamo fatto 3 prove non plananti, forse sarebbe stato bello farne qualcuna planante ma non c’è stata l’occasione dato che quel vento planante che c’è stato è stato sfruttato per lo slalom e per il formula.

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INTERVISTA DI 4Windsurf
FOTO Vittorio Greggio

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