GRAN CANARIA WALKING FESTIVAL, OUTDOOR DA SCOPRIRE

Hai mai osservato le meraviglie del mondo da un luogo unico? A Gran Canaria è possibile

25/07/2019
scritto da Redazione 4Outdoor

 

 Dal 23 al 27 ottobre 2019 il Gran Canaria Walking Festival vi aspetta per la sua ottava edizione sull’isola soprannominata “Il Continente in Miniatura”.

 

L’isola di Gran Canaria

Gran Canaria è sinonimo di avventura, emozioni e sensazioni uniche. È il luogo perfetto per scappare dalla routine e rifugiarsi nella sua natura dagli scenari imponenti che mostrano perché Gran Canaria sia una destinazione imperdibile.

Per esplorare la Gran Canaria più autentica e vivere un’esperienza senza precedenti

Gran Canaria Natural & Active (www.grancanarianaturalandactive.com) organizza ogni anno un festival internazionale dell’escursionismo: il “Gran Canaria Walking Festival”, giunto alla sua ottava edizione. Un evento che ha visto negli anni precedenti più di 800 iscritti di oltre 30 nazionalità.

 

Il “Gran Canaria Walking Festival” offre l’opportunità di viaggiare attraverso le varie meraviglie del mondo senza lasciare l’isola, immergendosi negli spettacolari contrasti e i paesaggi ineguagliabili di Gran Canaria. Le sue aree naturali protette e dichiarate Riserva della Biosfera, il suo passato aborigeno ricco di misteri che non smettono di sorprendere, gli alloggi rurali ricchi di storia e tradizione, la sua gastronomia con migliaia di sapori e la gentilezza della sua gente, sono solo alcuni dei dettagli che rendono il “Gran Canaria Walking Festival” un appuntamento che è “molto più di un’escursione”.

Questo incontro annuale riunisce gli amanti della natura di tutto il mondo e comprende i seguenti servizi: transfer, picnic, guide in diverse lingue, assicurazione, possibilità e partecipazione a lotterie, regali e degustazioni di prodotti locali, e molte altre sorprese.

Ci sono due punti d’incontro: nel nord dell’isola a Las Palmas de Gran Canaria e nel sud a Playa del Inglés, Maspalomas.

 

I biglietti si possono acquistare sul sito www.grancanariawalkingfestival.com, dove si trovano anche tutte le informazioni sul festival escursionistico più internazionale delle Isole Canarie.

 

 

Perché vivere questa avventura

Conoscerai il lato più naturale e sconosciuto di Gran Canaria, visiterai angoli magici ricchi di gemme paesaggistiche, sarai guidato da professionisti in diverse lingue, condividerai le tradizioni e la gioia degli abitanti dell’isola ed esplorerai un ambiente pieno di contrasti. Inoltre, assaggerai la gastronomia locale, riceverai fantastici premi e regali dalle aziende che collaborano, vivrai grandi momenti con gli amanti del trekking di tutto il pianeta, resterai affascinato dal nostro cielo stellato lungo il percorso notturno e scoprirai perché Gran Canaria è una palestra all’aperto.

 

Il Festival si divide in 6 percorsi, uno al giorno, di diversa difficoltà e durata, da un minimo di 2 ore e mezza, con un livello di difficoltà basso, a un massimo di 5 ore, con un livello di difficoltà medio. Il dislivello positivo massimo è di 800 metri, quello negativo di 1200.

 

Percorso 1. L’angolo delle palme: il Pico de la Gorra-Cruz del Socorro – Vueltas de Adeje – Santa Lucía de Tirajana

Le vette simbolo di Gran Canaria sono l’eccellente compagnia di questo primo percorso in cui i pini accolgono oasi di palme che sembrano non aver fine.

Il percorso inizia dal “Pico de la Gorra”, famoso per la sua vista panoramica sulla cima di Gran Canaria. Il sentiero continua facendosi strada attraverso le splendide pinete della zona e circondati dalla caratteristica vegetazione della vetta. In questo percorso predomina la discesa.

 

Il tour continua fino a raggiungere Santa Lucía de Tirajana, prendendo il cammino di Vueltas de Adeje, un sentiero acciottolato che vi avvolgerà con la magia dei suoi paesaggi e l’aroma della natura di questa bellissima città a sud-est di Gran Canaria. Vueltas de Adeje è il toponimo con il quale è noto il territorio pastorale e montuoso situato a nord del comune, da dove svettano le imponenti cime dell’isola.

Il percorso termina alle Casas Rurales del Olivar, con degustazione di prodotti locali. Queste case rurali facevano parte di un’antica abitazione risalente all’epoca dei primi insediamenti dei conquistatori, che si distinguevano per la loro tradizionale bellezza architettonica.

 

Picco de las Nieves: è la zona più alta dell’isola di Gran Canaria e ospita il Morro de la Agujerada (1956 m.).

In passato, qui la neve veniva raccolta, immagazzinata in sette pozzi situati nelle vicinanze e compattata per fare il ghiaccio e conservarlo. Una volta compattato, veniva trasportato nella capitale, Las Palmas de Gran Canaria, sul dorso di animali da soma, e usato principalmente per scopi medicinali o per la conservazione del cibo, anche se si crede che con quel ghiaccio si producessero anche i primi sorbetti al limone.

 

Vueltas de Adeje: indica il territorio più settentrionale e pastorizio del comune di Santa Lucía de Tirajana, vicino alle scogliere della vecchia Sierra. Questo percorso era storicamente utilizzato per la transumanza di capre e pecore in cerca di erba verde durante i mesi estivi.

 

Caldera de las Tirajanas: nome aborigeno del luogo. La grande regione dei Tirajan, che nell’antichità corrispondeva a un’unica giurisdizione, include, dal XIX secolo, due importanti comuni che mantengono la dicitura originale nonostante, dopo la conquista, siano stati dedicati a San Bartolomé (il più antico) e a Santa Lucía.

 

In epoca preispanica un nucleo, probabilmente legato a quello di Fataga, utilizzava il canale del burrone per scopi agricoli.

La Caldera è una grande depressione erosiva di circa 35 km2, originata e modellata dal susseguirsi di numerose frane.

 

 

Percorso 2. All’ombra del guardiano: La Goleta – Altos de Hornos-Ventana del Nublo-Camino de la Plata-Tunte.

Il percorso inizia nella zona conosciuta come La Goleta. Da qui, circondati da pini, si inizia a salire verso “Altos de Hornos”, dove si apprezza una vista panoramica della vetta e del “Roque Nublo”.

Da questo punto, il percorso passa attraverso luoghi rocciosi, pinete e sentieri acciottolati verso la Degollada de los Hornos, per iniziare poi a scendere verso il sentiero di La Plata, entrando nel comune di San Bartolomé de Tirajana.

 

Prima di ritornare sulla strada asfaltata di La Plata, dalla curiosa “Ventana del Nublo” (Finestra), se il cielo è particolarmente limpido si possono ammirare le isole di Tenerife e persino di La Gomera.

Inizia quindi la discesa verso “Cruz Grande”, e da qui al villaggio di Tunte, il cui nome si riferisce a un antico insediamento aborigeno in cui si stabilirono, in seguito, coloni di origine ispanica.

 

Roque Nublo: nome aborigeno del luogo, si crede che provenga dalla parola Nuro o Nugro nella lingua Amazì. Anche se in origine si pensò che questo toponimo fosse castigliano e che si riferisse alla roccia avvolta spesso dalle nubi.

Situato a circa 1813 m. di altezza, il Roque Nublo si trova nel centro geografico di Gran Canaria. Misura 67 m. dalla sua base ed è attrezzato, come il Roque de la Rana, con bene sette vie di arrampicata.

 

Altos de Hornos: ci sono molti luoghi sul picco centrale indicati con Hornos. Ciò deriva dal vecchio uso riservato ai pini, di cui venivano utilizzate tutte le parti: foglie, tronco, pigna, resina. Quest’ultima veniva bruciata in fornaci di pece per ottenere una sostanza chiamata con lo stesso nome, usata nel corso dei secoli per calafatare il legno delle navi.

 

Cammino di Santiago: cammino di pellegrinaggio a Santiago che attraversa l’isola da nord-ovest (Gáldar) a sud-est (Tunte). Sui tratti in vetta, si passa per strade storicamente utilizzate per il baratto tra gli abitanti dell’entroterra collinare e le zone alte di Gran Canaria.

 

Cruz Grande: punto di vertice che delimita il nord dal sud dell’isola. A metà del XX secolo, la Cruz Grande era un luogo d’incontro per gli escursionisti. La strada era molto trafficata dato che l’apostolo Santiago è il santo patrono di Tunte. I pellegrini provenivano da diverse parti dell’isola per venerare, nell’eremo di Pinar, la figura di “Santiago il Piccolo”, chiamato così per la sua statura ridotta.

 

Tunte: prima della conquista dell’isola era una città aborigena, come testimonia la moltitudine di abitazioni-grotte che possiamo ancora ammirare oggi. Dopo la conquista, mantenne il suo nome e divenne la capitale di tutti i Tirajana.

 

 

Percorso 3. L’anima della foresta: Laguna de Valleseco – Pico de Osorio – Osorio – Los Castillos – Arucas .

Il verde in tutte le sue sfaccettature e il mormorio degli uccelli guidano questo cammino dai tratti fiabeschi.

Il percorso inizia sui sentieri magici di La Laguna de Valleseco, nel Parco Rurale di Doramas, dove sono conservate le vestigia della Laurisilva (albero dell’era terziaria quasi completamente scomparso, conosciuto anche come alloro e che ha trovato il suo habitat nella Macaronesia), che in passato dominava le colline del nord dell’isola. Quel che rimane dell’antica foresta millenaria accompagna questo cammino dominato dal verde di Valleseco.

 

La strada prosegue verso il “Picco di Osorio”, a circa 967 metri sul livello del mare, che fa parte della Tenuta di Osorio, situata tra i bellissimi comuni di Teror, Valleseco e Firgas, e che si distingue per la grande ricchezza forestale e la conservazione dei resti di Laurisilva della vecchia “Foresta di Doramas”, così come per gli alberi introdotti nel XIX secolo: castagni, olmi, alberi da sughero, banani, querce.

La tappa successiva sono “Los Castillos”, nel comune di Arucas, per poi proseguire fino a raggiungere “La Hacienda del Buen Suceso”, un hotel con architettura coloniale che mantiene tutto lo splendore delle grandi haciendas del passato e che regala viste sensazionali su mare e montagna da un luogo unico circondato da imponenti piantagioni di banani. Uno scenario perfetto per una degustazione della spettacolare gastronomia locale.

 

Laguna di Valleseco: situata all’interno del Parco Rurale di Doramas, l’attuale Area Ricreativa di La Laguna è un luogo di grande bellezza paesaggistica formato da una grande caldera vulcanica tappezzata al suo interno da una vegetazione tipica della Laurisilva. Le successive intense ripopolazioni stanno dando forma a una nuova foresta di alloro, su impulso del Progetto Europeo Laurisilva XXI.

 

Arucas: i primi riferimenti storici del vecchio Arehuc, o Arehucas, risalgono ad alcuni anni precedenti la conquista e l’incorporazione di Gran Canaria alla Corona di Castiglia, alla fine del XV secolo. Nell’era preispanica era un insediamento agricolo raggruppato attorno alla sua fertile pianura, che poggiava sul pendio montano e arrivava fino alla costa.

 

Percorso 4. La Magia delle Pinete: Cruz De Los Llanos – San Mateo – La Lechuza

A destra della salita che conduce a “La Cruz de los Llanos”, importante crocevia del centro dell’isola, si trova un bivio che corrisponde all’inizio del percorso. Successivamente, si incontrano due deviazioni e si prosegue verso Hoya del Gamonal.

 

Su questa strada si trova il comune più alto di Gran Canaria, Vega de San Mateo. L’essenza rurale di questa enclave di grande valore naturale e paesaggistico è sicuramente una delle più amate. Vega de San Mateo per la diversità dei suoi paesaggi, dalle gole rigogliose e umide alle vedute più spettacolari delle cime dell’isola, è una perfetta cartolina dell’unicità di Gran Canaria. Su questa rotta si trovano ben 8 villaggi.

 

San Mateo: l’attuale territorio del villaggio corrisponde al luogo aborigeno di Tinamar, che, secondo alcuni storici, potrebbe derivare da una parola berbera che significa “barbe” o “foresta fitta”, da cui si deduce che questo luogo fosse all’epoca coperto da una rigogliosa foresta di alloro.

 

 

Percorso 5. Una passeggiata tra le nubi. Campamento El Garañón-Corral de los Juncos-Campamento El Garañón.

Chi non si è mai meravigliato osservando un cielo stellato, dalla cima di una montagna?

Uno spettacolo da non perdere nel cuore di Gran Canaria, il punto migliore dell’isola per l’osservazione della volta celeste.

 

Questa attività è l’ideale connubio tra escursioni notturne e astronomia! Qui si può godere il fantastico cielo della zona, un infinito trapuntato di meravigliose luci che appare quasi a portata di mano. Durante questa passeggiata si possono ammirare le meraviglie che la natura ci offre sotto la luce della luna e degli astri. Il percorso è adatto a tutti. L’attività culmina con l’osservazione delle stelle e alcune nozioni di base sull’astronomia insegnate da esperti del settore per interpretare il cielo e i suoi segreti, usando materiali specifici.

 

Scopri di più sul “Monumento Naturale Roque Nublo”

Il “Monumento Naturale Roque Nublo”, uno degli spazi naturali più caratteristici dell’isola di Gran Canaria, si è formato nel corso di tre cicli eruttivi; il “Roque Nublo” propriamente detto si formò durante il secondo di essi. Nei tempi antichi, era usato come luogo di culto aborigeno. Nel 1987 è stato dichiarato “Spazio naturale” e nel 1994 “Parco rurale”.

 

Si trova all’interno del parco rurale Nublo, nel centro geografico dell’isola, nel territorio del comune di Tejeda, in una zona molto impervia. Accanto al “Roque Nublo” ci sono altre formazioni rocciose uniche, come la cosiddetta “Roccia del Frate” e “La Rana”.

Gran Canaria ha un’altezza totale di 1.949 metri grazie al “Picco de las Nieves” ma è il “Roque Nublo” il simbolo per eccellenza dell’isola.

 

 

Percorso 6. La Valle del Dragone: San Pedro-Era de Berbique-Lomo del Manco-Puerto de Agaete

Caratterizzato da bizzarre forme di roccia, questo percorso sembra creato apposta per far viaggiare l’escursionista in un mondo di fantasia e leggenda.

Si sviluppa attraverso i territori di una delle località più ricche di tradizione, storia e passato aborigeno, Agaete, sinonimo di natura, sensazioni e sapori. Nella sua valle si trovano piantagioni di frutta tropicale, l’unica piantagione di caffè in Europa e vigneti che danno vita a vini deliziosi. Un meraviglioso paesaggio costiero e una radicata tradizione peschiera attraversano aspri paesaggi lasciando un segno indelebile nelle menti di tutti coloro che lo visitano.

Questi percorsi di grande bellezza e unicità rappresentano il luogo ideale per gli amanti delle escursioni.

 

Il sentiero inizia dal “Barrio de San Pedro”, da cui una salita arriva fino alla “Era de Berbique”, posta a un’altitudine approssimativa di 400 metri, lungo un percorso adatto a chi è esigente, ma accessibile a chiunque voglia godere della natura in un’enclave paesaggistica decisamente rara.

Da lì si prosegue per “Lomo del Manco”, da cui si gode di una vista stupenda su Agaete, raggiungendo il caratteristico “Puerto de las Nieves”.

Il percorso si conclude presso il “Cordial Hotel & Spa Roca Negra,” terrazza sulla scogliera, unica sulla costa nord di Gran Canaria, dalla quale godersi una vista mozzafiato sul mare prima di raggiungere le piscine naturali di Agaete.

 

Grotte di Berbique / Visvique: sito archeologico composto da una trentina di grotte che compongono il villaggio situato alla fine della valle di Agaete, sulla strada che da San Pedro conduce a Tamadaba; sorge su un insediamento strategico per controllare i territori circostanti, che, unitamente al difficile accesso dell’area, offriva considerevoli vantaggi difensivi.

 

Un Festival dell’Escursionismo creato per valorizzare le bellezze di Gran Canaria, che gode di un clima privilegiato, la media è di 24º tutto l’anno, e per far conoscere ancora meglio una irrinunciabile meta dell’outdoor.

 

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