Recupero e integrazione, la base per lo sportivo

Praticare attività fisica fa sempre bene? La risposta è no. Nell’economia di una buona performance sportiva, infatti, un ruolo di assoluto rilevo lo assume la fase di recupero spesso tralasciata.

27/08/2018
scritto da Alberto Fossati

IL RECUPERO è una delle fasi più importati dell’allenamento, dell’attività fisica e dello sport in genere, un aspetto che in molti casi viene lasciato da parte, a cui non viene data la giusta considerazione, proprio come l’integrazione. Recupero e integrazione sono fondamentali per il benessere fisico, del corpo e per la rigenerazione post allenamento. 

Parliamoci chiaro, quando si pensa al periodo estivo; l’estate non è solo il tempo di vacanze e relax, il momento che spesso coincide con le vacanze è il momento ideale per dare libero sfogo alla propria voglia di sport e all’attività fisica. E’ giusto dire però che, il nostro corpo non è una batteria con energia illimitata. Ci sono infatti periodi in cui si “scarica” ed è proprio in questo momento che l’organismo ha bisogno di tempo per potersi riprendere per ripartire ad un livello superiore. Questo “fenomeno” prende  il nome di supercompensazione: una volta raggiunto il punto massimale di stress fisico è necessario, infatti, alternare i momenti di sforzo con fasi di recupero che diventano indispensabili perché il corpo dapprima possa compensare il deficit e successivamente aumentare la propria capacità di affrontare ulteriori e più impegnativi sforzi. È così che si ottiene il miglioramento della prestazione sportiva.

Il recupero, una parte fondamentale dell’allenamento

Durante l’allenamento il corpo lavora in modalità catabolica, demolendo le molecole preposte alla riparazione di eventuali microlesioni a livello muscolare, vale a dire le proteine. Per ricostruirle, il fisico deve ricorrere alle riserve di energia naturali, già presenti nell’organismo, che però non sono infinite: ecco perché è importante introdurre queste “ricariche” attraverso l’alimentazione.

«Per recuperare i depositi di glicogeno, favorendo in questo modo la sintesi proteica, è necessario seguire un’alimentazione bilanciata e che segua dei ritmi precisi: mezz’ora dopo lo sforzo è  preferibile scegliere carboidrati in modo che il glucosio arrivi più rapidamente al sangue – commenta Orazio Ragusa, biologo nutrizionista di Pegaso – mentre al pasto successivo, quando lo stimolo dell’attività fisica è cessato, meglio assumere anche proteine e/o amminoacidi Essenziali». È importante, infine, tenere conto che, dopo un allenamento o una gara, la sintesi proteica raggiunge il picco nelle prime tre ore dopo l’attività fisica, cala a metà dopo un giorno intero ed è ridotta a un terzo dopo 48 ore.

 

 

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