Un’analisi completa su infrastrutture, sicurezza e servizi che definiscono il presente e il futuro della mobilità ciclistica nei capoluoghi italiani
La decima edizione del Report Focus2R, firmata da ANCMA e Legambiente con il supporto di Ambiente Italia, racconta un Paese che si muove su due ruote a velocità diverse. È una fotografia ampia, costruita sui dati di 107 capoluoghi, che mostra come infrastrutture, sicurezza e servizi stiano cambiando — e dove invece il cambiamento fatica a prendere forma.
Highlights – Focus2R 2025
- La ciclabili crescono a macchia di leopardo: la media nazionale scende a 10,39 m/100 ab., con forti divari tra Nord e Sud.
- Gli spostamenti alternativi all’auto risalgono al 31,1%, mentre la bici passa dal 3,3% al 4,3% del modal share.
- Il 64% dei comuni permette il trasporto bici sui mezzi pubblici; l’accesso alle corsie riservate migliora ma resta limitato.
- Parcheggi bici ancora insufficienti: solo il 20% delle città supera 1 stallo ogni 1000 abitanti, ma sono previsti 4.300 nuovi stalli.
- Il bike sharing continua a crescere: 51.878 biciclette, +14,9% in un anno.
- La sicurezza è una priorità alta o molto alta per il 61% dei comuni, ma i sistemi antifurto restano poco diffusi.
- Cargo bike e flotte comunali in aumento, segno di una logistica urbana che cambia.
- Moto e scooter confermano la loro centralità, mentre lo scooter sharing cala del 27%.
- La rete di ricarica elettrica si espande: 2.067 punti censiti, quasi tutti pubblici.
- Le Zone 30 avanzano: 76 città le hanno introdotte, con 27 comuni oltre i 10 km di tratti a velocità ridotta.
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Focus2R 2025: l’Italia delle due ruote vista da vicino
Ciclabili: un patrimonio che cresce, ma non ovunque
Nel 2024 la disponibilità media di piste ciclabili scende leggermente a 10,39 metri equivalenti ogni 100 abitanti.
Reggio Emilia, Cosenza e Cremona continuano a guidare la classifica, mentre molte città del Sud restano indietro, con valori che non raggiungono nemmeno il metro. Un divario che racconta più di mille grafici.
Modal share: segnali di movimento
Gli spostamenti in bici crescono dal 3,3% al 4,3%, mentre anche moto e scooter aumentano la loro presenza.
Le alternative all’auto — bici, piedi, micromobilità, moto, trasporto pubblico — raggiungono il 31,1%, un dato che non entusiasma ma indica una direzione.
Trasporto pubblico: aperture lente ma costanti
Il 64% dei comuni permette di portare la bici sui mezzi pubblici, spesso solo se pieghevole.
L’accesso alle corsie riservate migliora: 22 città lo consentono pienamente, 15 in modo parziale. Un progresso che procede per piccoli passi.
Parcheggi bici: un’infrastruttura ancora fragile
Solo il 20% delle città offre almeno 1 parcheggio ogni 1000 abitanti.
Nel 2024 sono stati deliberati 4.300 nuovi stalli, un segnale positivo ma ancora lontano da ciò che servirebbe per sostenere una mobilità ciclistica matura.
Bike sharing: un servizio che continua a crescere
Le flotte aumentano del 14,9%, arrivando a 51.878 biciclette.
Milano, Roma e Firenze restano i poli principali, mentre il free‑flow continua a espandersi pur con qualche oscillazione.
Sicurezza: una priorità che avanza, ma lentamente
Il 61% dei comuni considera la sicurezza ciclistica una priorità alta o molto alta.
Solo il 21% dispone di sistemi antifurto e registrazione, mentre l’adozione di guardrail protettivi per motociclisti resta limitata. La strada è ancora lunga.
Cargo bike e flotte comunali: segnali di modernizzazione
Le cargo bike entrano nella logistica urbana: 12 comuni hanno attivato incentivi nel 2024.
Le flotte comunali di biciclette arrivano a 1.575 mezzi a pedalata assistita, in crescita rispetto all’anno precedente.
Ricarica elettrica: una rete che si infittisce
Il 49% dei comuni dispone di almeno un punto di ricarica, per un totale di 2.067 colonnine.
Firenze e Milano guidano la classifica, confermando un ruolo di traino nella transizione elettrica.
Zone 30: un cambiamento culturale in corso
Sono 76 le città che hanno introdotto aree con limite di velocità inferiore ai 30 km/h.
In 27 comuni la lunghezza dei tratti a velocità ridotta supera i 10 km. Un segnale importante per la sicurezza di ciclisti e pedoni, e per una nuova idea di città.

In conclusione
Il Report Focus2R racconta un’Italia che si muove, ma non in modo uniforme.
Ci sono città che investono con decisione e altre che restano ferme ai blocchi di partenza. La mobilità su due ruote cresce, ma per diventare davvero una scelta quotidiana servono continuità, coraggio e una visione urbana che metta al centro persone, sicurezza e qualità dello spazio pubblico.
[fonte: comunicato stampa | foto: Legambiente]




